Un bluesman cosa pensa dei neomelodici?
«La melodia è un simbolo di Napoli. Questi cantanti sono interessanti quando sono sinceri. Ma la loro è una realtà che io non vivo: non è migliore o peggiore della mia, è semplicemente diversa. Io sono fuori da quel mondo, sono un bluesman».
Be’ lei è una star.
«No, io sono un rocker e un bluesman stile anni Settanta, di quelli in via di estinzione, che caricano la chitarra in macchina e partono in tournée tutto l’anno».
Diventeranno famosi questi ragazzi?
«Se hanno dentro qualcosa di vero da dire, perché è importante che la musica arrivi dall’anima».
Come la sua.
«Credere in quello che si fa e puntare diritto alla meta; questo è il mio metodo. Ho cominciato con il blues quando non andava di moda, e ho continuato ad arricchirlo con i suoni del mondo».
Dopo una breve pausa riprende la sua tournée.
«Ho un nuovo batterista, Michael Becker, uno che viene dal jazz e ha suonato con Joe Zawinul. Vedrete concerti completamente rinnovati».
Sta preparando un video con J Ax.
«Dovremmo iniziare in settimana, è un artista versatile e pieno di idee»:
E tra poco arriva il nuovo album
«A novembre uscirà Acoustic Jam, il seguito acustico del cd uscito in inverno. Ho trovato la chitarra adatta e sto già lavorando. Finalmente un disco da solo, come i vecchi bluesman, come Robert Johnson».
Altro che neomelodici.
«Be’, io sono diverso, sono cittadino del mondo. Non rinnego Napoli, ma è il blues che guida il mio cammino, senza voler offendere nessuno».






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