«Un musicista che suona lo devi far suonare!»

18 04 2012

La grande madre è un progetto libero dalle logiche commerciali delle major

RadioItalia.itPino Daniele è l’artista con cui Radio Italia SoloMusicaItaliana è nata: nel 1982 il suo secondo album venne riprodotto a ciclo continuo per le prove tecniche di trasmissione dell’emittente e nel 2000, quando la radio si trasferì da Milano a Cologno Monzese, fu ancora un brano del cantautore ad inaugurare la programmazione in diretta dalla nuova sede. Anche per questo motivo, non poteva mancare all’appuntamento con le interviste di Mario Volanti in occasione dei 30 anni di Radio Italia.

Pino Daniele ha iniziato la sua carriera nel pieno degli anni ’70, quando «la musica era vista come impegno sociale, fenomeno di aggregazione e mezzo di cambiamento. Eravamo tutti figli della Beat Generation, ogni città aveva la sua scuola: Milano, Genova, Roma… a Napoli eravamo un gruppo di amici musicisti che a volte suonavano insieme e poi si organizzavano anche da soli. C’erano molte opportunità per un ragazzo che voleva suonare ed aveva qualcosa da dire. Siamo stati molto fortunati, perché si poteva guadagnare e vivere facendo il musicista ed il mercato era pronto ad investire su nuovi talenti, oggi è diverso».

La popolarità arrivò con la gavetta: «Il mio primo disco non vendette nulla, con il secondo, che conteneva Je so’ pazzo, si è smosso qualcosa e con il terzo è arrivato il successo» e ben presto il cantautore napoletano diventò un maestro di contaminazioni musicali apprezzato dal pubblico internazionale, ma soprattutto dai più grandi artisti del pianeta: «Ho imparato moltissimo da tutti i musicisti con cui ho calcato il palco, ho avuto la fortuna di incontrare Pat Metheny, Al Laurence Di Meola, Gato Barbieri e Wayne Shorter, tutti grandi uomini che hanno una vita straordinaria e comunicano grande serenità e voglia di capire quello che ci circonda, ma uno dei momenti più belli è stato l’anno scorso con Eric Clapton a Cava de’ Tirreni».

Quest’anno Pino ha deciso di rendersi indipendente dalle case discografiche e produrre da solo l’album La grande madre: «Più che “disco” lo chiamerei “progetto” perché, oltre al CD, contiene spartiti, materiale cartaceo con appunti musicali, riflessioni scritte e la mia biografia. Volevo fare qualcosa di particolare ed importante per quelli che mi seguono ed ascoltano la mia musica, ma soprattutto per me; anche prima facevo quello che volevo ma dovevo sempre fare i conti con le major e col mercato».

Mario Volanti ha sottolineato come la voce di Pino Daniele sia unica e sia rimasta tale nonostante il passare degli anni e lui s’è detto d’accordo: «Avverto qualche minimo cambiamento, ma la mia voce resta quella anche ad una certa età… i capelli no! Ma ho visto B. B. King suonare divinamente a 88 anni, se non mi cacciate io resto con voi ancora qualche anno».

Pino Daniele parteciperà al live che Radio Italia regalerà ai suoi ascoltatori il 14 maggio in Piazza del Duomo a Milano per il suo 30esimo compleanno: «Il live per me è tutto. Noi avevamo solo la musica per comunicare, le nuove generazioni comunicano con strumenti diversi ma, anche oggi, nei live gli artisti continuano a comunicare. Un musicista che suona lo devi far suonare!».

 

Radio Italia per Corriere.it





Il mio nome è PINO DANIELE, in edicola

17 06 2011

Il mio nome è PINO DANIELE

Otto compilation tematiche e un DVD live (Pino Daniele live @ RTSI, il video di un’esibizione per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana dal vivo registrata il 26 marzo 1983) arricchiti da preziosi BOOKLET di 40 pagine con i testi delle canzoni commentati, foto e approfondimenti a cura di Mario Luzzatto Fegiz. Dal 17 giugno in edicola con "Corriere della sera" e "TV Sorrisi e Canzoni".

 

 

PIANO DELL’OPERA

Uscita Titolo Data uscita
1 CAPRICCIO NAPOLETANO 17/06/2011
2 SONO UN CANTANTE DI BLUES 24/06/2011
3 DANIELE and FRIENDS 01/07/2011
4 VENTO E TERRA 08/07/2011
5 CANZONI D’AMORE 15/07/2011
6 GUARDAMI IN FACE 22/07/2011
7 PINO LATINO 29/07/2011
8 MA CHE HO 05/08/2011
9 PINO DANIELE LIVE @ RTSI 12/08/2011
 

 

Primo CD “CAPRICCIO NAPOLETANO”

1uscita





Lettera di Pino, dopo l’articolo su il Corriere della sera (3 giugno 2011)

5 06 2011

Sono profondamente amareggiato da quanto riportato dall’articolo del Corriere della Sera di ieri (3 giugno 2011), che ho accettato di fare solo per promuovere l’iniziativa di raccolta fondi del concerto “Pino Daniele ed Eric Clapton” il 24 Giugno a Cava de’ Tirreni, evento a beneficio dell’associazione OPEN ONLUS (associazione che si occupa
della raccolta di fondi volta a migliorare l’assistenza clinica dei bambini malati di cancro).
Mi sono ritrovato davanti ad un articolo sgradevole, pieno di controsensi e di presunte dichiarazioni a danno della mia persona e del mio modo di essere artista, il tutto per creare polemiche inutili e cose che non hanno senso; ma come si può credere che Pino Daniele possa dire “io non sono figlio di Napoli”.
Questa è la peggior cosa che sia stata scritta su di me, io devo tutto alla mia città: il mio linguaggio, il mio modo di suonare… dopo il percorso di tutti questi anni mi sembra una cosa ridicola da scrivere.
La verità è che il “nuovo giornalismo” necessita regole precise che richiamano la polemica per attirare l’attenzione con dichiarazioni e titoli eclatanti.
Il mondo dei Talent Show non mi appartiene e non ho assolutamente attaccato artisti come Marco Carta o Annalisa Scarrone, che non conosco e non mi permetto di giudicare; personalmente non ho mai partecipato a nessuna competizione canora o musicale, perché la mia formazione culturale mi porta a credere in una musica che esprime socialità sana e non concepisco una palestra di talenti. Io da buon garibaldino amo il Sud e Napoli più di ogni altra cosa al mondo, esisto grazie a quella cultura che cercherò di insegnare ai miei figli.
Chiedo scusa a tutte le persone che hanno letto quell’articolo e che abbiano potuto pensare che io sia così; spero che il giornalista non me ne voglia, ma imparasse a rispettare chi ha talento e lavora duramente per delle giuste cause e di non pensare solo al resoconto personale per il suo bisogno di fama; ci vediamo a Cava de’ Tirreni stateme ‘bbuon guagliu’!

 

Pino

fonte: pinodanieleonline.it








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