Pino «ricomincia da 30». Tre cd per «sensibilizzare la gente su Napoli e il Sud»


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Trenta brani, tra cui quattro inediti: «È un segno di speranza per la mia città che vive un momento delicato e non nasce nel segno della nostalgia»

 

Pino Daniele «ricomincia da 30». Il cantautore partenopeo ha presentato lundì pomeriggio a Roma il suo ultimo lavoro discografico, intitolato appunto «Ricomincio da 30», che uscirà venerdì 16 Maggio in tutti i negozi di dischi. Il triplo cd conterrà 45 canzoni, di cui 41 dei suoi numerosi successi di questi trent’anni, e quattro inediti, ovvero «Anema e core», «’O munn va», «L’ironia di sempre», «Acqua e rose». «Il progetto – osserva il bluesman partenopeo – non nasce nel segno della nostalgia, ma come segno di speranza nei confronti del momento delicato che vive Napoli in questi ultimi tempi. Vorremmo dare un messaggio positivo sulle questioni delinquenza e rifiuti, e sul fatto che la città è abbandonata a sé stessa: in realtà non lo è e noi cercheremo, con questo lavoro, di rilanciare un’idea diversa della nostra Napoli». «Questo progetto – continua – non è unicamente un fatto di spettacolo, ma un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi del sud».

Il cofanetto, che contiene brani come “Terra mia”, “Napule è”, “Yes I know my way”, ed il più recente “Pigro” è stato presentato ai giornalisti con un live ed una scaletta di sei brani, con l’alternanza delle varie band che nel corso degli anni hanno affiancato Pino Daniele durante i suoi concerti. Si sono avvicendati sul palco, tra gli altri, Rino Zurzolo, Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito. Durante l’esibizione c’è stato il collegamento con «Viva Radio 2», durante il quale Pino Daniele ha inscenato un duetto col finto trombettista Paolo Fava, interpretato da Fiorello. Il disco ha visto Pino Daniele tornare a lavorare con gli artisti che lo hanno accompagnati in passato: «E’ stato divertente – spiega – e ci siamo comportati con molta serietà rispetto a qualche anno fa, quand’eravamo più irruenti». Il cantante napoletano ammette che il suo lavoro è un omaggio al suo grande amico Massimo Troisi, come si evince dal titolo che richiama un celebre film del compianto attore: « Non ho mai voluto pubblicizzare la mia amicizia con Massimo, ma mi andava di ricordare il lavoro fatto con lui».

Infine lancia uno sguardo al Festival del Cinema di Cannes e, ricordando che a rappresentare l’ Italia saranno film come “Gomorra” di Matteo Garrone e “Il divo” di Paolo Sorrentino, tende a precisare che «il nostro è un Paese d’arte, non di camorristi ed opportunisti, ma purtroppo all’estero vedranno solo questo dell’Italia».

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 13/05/2008 su Discografia, Interviste. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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