Pino Daniele, “Ricomincio da 30”


Un atto d’amore per Napoli il triplo Cd antologico dedicato all’amico Troisi da domani nei negozi

“Non è un’operazione nostalgia ma un atto d’amore per Napoli e la sua gente”. Queste le prime parole di un Pino Daniele in versione ‘ritorno al futuro’ in occasione della presentazione alla stampa del suo nuovo Cd antologico che riunisce per l’occasione i suoi storici musicisti. Disco di platino in prenotazione, “Ricomincio da 30” – da venerdì 16 maggio nei negozi pubblicato e distribuito da Sony BMG – è un triplo Cd nel quale sono racchiusi i momenti più belli e significativi della carriera del cantautore partenopeo.

 

Non è un’operazione nostalgia ma un atto d’amore per Napoli e la sua gente”. Queste le prime parole di un Pino Daniele in versione ‘ritorno al futuro’ in occasione della presentazione alla stampa del suo nuovo Cd antologico che riunisce per l’occasione i suoi storici musicisti. Disco di platino in prenotazione, Ricomincio da 30da venerdì 16 maggio nei negozi pubblicato e distribuito da Sony BMG – è un triplo Cd nel quale sono racchiusi i momenti più belli e significativi della carriera del cantautore partenopeo. Nato da un’idea di Daniele e del suo manager, Pino Torpedine, e prodotto dallo stesso cantante con Humberto Gatica, Ricomincio da 30 mette in scaletta 41 brani d’epoca (la metà riarrangiati ed gli altri in versione originale) oltre a quattro inediti (la splendida Anema e core, L’ironia di sempre, Acqua e rose e O Munn va inserito nella colonna sonora del film di Francesco Martinetti, La seconda volta non si scorda mai).

Ma il raffinato nuovo lavoro di Daniele (tra le special ci sono Al Di Meola, Chick Corea, Wayne Shorter, Giorgia, Noa, Irene Grandi, Mick Goodrick, Peter Erskine Trio, Mike Mainieri, Alphonso Johnson e Rita Marcotulli) offre l’irripetibile occasione di riunire sul palco nel Vaimo’ live 2008 (si parte l’8 luglio dal San Paolo di Napoli e tre giorni dopo l’appuntamento per i romani è all’Ippodromo delle Capannelle) la magica superband del 1981. Ecco così, come proposto l’altro giorno in un meraviglioso assaggio al The Place, Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, James Senese al sax, Rino Zurzolo al basso e Joe Amoruso alle tastiere in quello che è annunciato come l’evento musicale dell’estate 2008.
Volevo dare un messaggio positivo all’Italia e al mondo” dice Danieleoggi che tutti gli occhi sono puntati su Napoli in modo così negativo. Non è vero che la città è abbandonata a se stessa, anche lì c’è gente che si alza alle 6 di mattina per andare a lavorare e camorra e spazzatura sono solo una faccia della medaglia”.

Pino, da sempre restio ad interviste e monologhi (“nei miei pezzi scrivo sempre meno parole”) confida di credere ancora nei sogni e regala ricette di disciplina artistica.
Bisogna amare la musica e viverla, io ne ho fatto la mia ragione di vita con la famiglia. Fare musica per me significa entrare in un’altra dimensione ma ci vuole costanza e allenamento nello studio degli strumenti”.

Cosa ascolti oggi?
Di tutto, dalla classica al jazz anche se i miei preferiti restano Miles Davis e Santana. C’è così tanta offerta musicale che è quasi impossibile non recepirla”.

Perché così tanto tempo per questo Cd?
E’ vero si doveva fare prima ma ci sono stati sempre problemi organizzativi che me lo hanno impedito” confessa Danielemancava quel vento di passione che ho finalmente risentito grazie all’incontro coi miei vecchi amici musicisti. Non vogliamo dimostrare come siamo bravi ma soltanto sensibilizzare con la nostra musica”. 
E sulla momentanea crisi dell’industria discografica, ecco il pensiero di Daniele: “Sono i supporti in crisi non la musica. Il mercato deve adeguarsi per poter investire su nuovi talenti. Oggi funzionano e vendono solo i grandi e per i giovani è quasi impossibile poter emergere”.

Infine un ricordo di Massimo Troisi (nella Foto 6 Daniele e Troisi nel mitico studio di Ripetta nel 1992) al quale il triplo Cd è dedicato: “Non ho mai voluto pubblicizzare il mio affetto per lui, sono un tipo geloso dei sentimenti ma adesso ho capito che la mia amicizia con lui andava oltre il lato umano. Per me Massimo era fondamentale anche artisticamente e dopo la sua scomparsa ho perso tanto. Insieme a lui mi sentivo forte e in grado di combattere contro chiunque per le nostre idee facendo opinione”.

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 18/05/2008 su Discografia, Interviste. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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