Pino Daniele ricomincia da 30 riportandoci nel passato


Con un triplo box, Pino Daniele ci riporta indietro nel tempo con le sue canzoni immortali e i suoi amici di inizio carriera

 

1977. Trentuno anni sono passati da quel primo disco, “Terra mia”, che ha segnato una svolta nella carriera di Pino Daniele. Quanta strada fatta dal napoletano che ha iniziato a suonare con un gruppo dal nome quasi impronunciabile: Batracomomiachia. Fino a quando, nel 1975, entrando a far parte dei Napoli Centrale in qualità di bassista, non ha conosciuto James Senese. Ritengo che questo sia stato l’incontro che ha dato una svolta alla carriera di Pino Daniele. Dopo trenta anni l’artista napoletano si presenta al suo pubblico alla vecchia maniera, con tre cd in cui inserisce brani storici che hanno segnato un’epoca ed in cui ritroviamo intatte le sensazioni che quelle canzoni ci avevano regalato. Tutto questo grazie agli stessi uomini che, nel 1981, a Napoli in Piazza Plebiscito, davanti a duecentomila persone, hanno tenuto un concerto “storico”. Infatti, Daniele in questa “operazione” ha coinvolto i suoi grandi amici Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Agostino Marangolo, Gigi De Rienzo ed Ernesto Vitolo. Inizialmente ho pensato che questa fosse la solita “trovata” dell’artista o della casa discografica pronti a solleticare la fame di chi si sente orfano di musica, di grande musica. La stessa che Pino ci offre da anni. Aver letto, dai comunicati, che Pino Daniele in questo box avrebbe inserito in una nuova versione ben 18 brani risuonati in compagnia di quei grandi artisti e, inoltre, 4 brani nuovi di zecca mi creava una certa curiosità.
Con una foto che raffigura una valigia e con un titolo, “Ricomincio da 30″, che è una chiara dedica al suo grande amico Massimo Troisi, Pino Daniele si presenta ai suoi fan carico di tutte le esperienze che hanno segnato i suoi 30 anni di carriera. Infatti, “aperta la valigia”, nulla è lasciato al caso. Sin dalle prime note di “Quando” ci si sente ringiovanire. Si torna magicamente indietro negli anni. Con la seconda traccia si passa a “Sara non piangere”, ad “Amore senza fine” e “Dubbi non ho”. La traccia numero 5, viene introdotta dal piano di Rita Marcotulli. Si tratta di “Napule è”. Il primo dei brani “risuonati” è proprio quel brano che oggi sembra essere di grande attualità per Napoli. Una nuova atmosfera si impadronisce di questa canzone. Il piano della Marcotulli al piano ed i contrappunti di James Senese al sax ci prendono per mano per farci camminare su un tappeto di emozioni fino al finale che ci lascia senza fiato. Tutto ciò per pochi secondi. La batteria di De Piscopo ci porta nel modo di “Quanno chiove”. Anche questa una nuova versione. Tutto resta immutato rispetto a 20 anni fa. Il viaggio continua con altre nuove versioni. Ascoltando le successive “A testa in giù”, “I say i’ sto ccà”, e “Je sò pazzo” il tempo sembra essersi fermato. Questa è musica vera. Quella a cui ci aveva abituati il grande Pino. Si torna ai brani “originali”: “Se mi vuoi” (con Irene Grandi), “Anima”, “Anna verrà”, “Mareluna”, e la versione di “Saglie saglie” con Massimo Troisi inserita nell’album “Sotto ‘o sole”, concludono il primo cd.
Il secondo cd parte con le tastiere di Chick Corea e “Sicily”, nella versione originale. Si torna ai brani rivisitati con uno dei brani più belli mai scritti da Pino Daniele: “Appocundria”. La guest star Al Di Meola “ricama” a modo suo il brano di “Nero a metà”. Con “Resta resta ccu mmè” Daniele si cimenta in una versione intima accompagnato solo dalla sua chitarra. Una versione “swingante” di “‘Na tazzulella ‘e cafè” precede “Alleria” in cui è evidente il piano di Joe Amoruso. Il violino di Juan Carlos Albelo Zamora la fa da padrone in “Donna Cuncetta”. “Un cielo senza nuvole” è la versione già ascoltata sull’album “Concerto”. Nella nuova versione di “Chi tene ‘o mare” ascoltiamo un grande James Senese ed una base ritmica all’altezza. Con “Viento” torna il duo Pino Daniele-Al Di Meola. Il viaggio continua. “Je sto vicino a te” non si discosta dalla versione originale. Il primo brano inedito “L’ironia di sempre” è una delicata bossa nova che Pino Daniele interpreta con Chiara Civello. Una bella canzone che precede l’altro inedito “Acqua ‘e rose”. Ancora con Al Di Meola l’artista napoletano interpreta un brano intimo con un bel testo. Una grande reinterpretazione di un brano storico: “Terra mia”. Pino Daniele lo interpreta da solo con la sua chitarra e con l’aiuto di Tony Esposito. L’originale “Maggio se ne va” (con Wayne Shorter al sax) prosegue questo momento di grande intimità ed anticipa la nuova versione di “Lazzari felici” e l’inedito “O munn va”, il brano che l’artista napoletano ha composto per la colonna sonora del film di Francesco Martinotti “La seconda volta non si scorda mai”, che vede la partecipazione di Rita Marcotulli al piano. Questo secondo cd è indubbiamente venato da una certa malinconia.
Il terzo cd si apre con “Yes i know my way”. E’ di nuovo presente l’”alleria” dei tempi passati. La stessa che è presente nella nuova versione di “A me me piace ‘o blues”, con Zurzolo in evidenza al basso, nell’inedito “Anema e core”, che è anche il singolo che da ormai un mese si ascolta in radio, nella versione originale di “‘O scarrafone”. E’ il momento dei “lenti”: “Che male c’è”, in versione originale, e delle reinterpretate “Pigro” e “Vento di passione” (con Giorgia). Questo è l’ultimo dei brani rivisitati da Pino Daniele. “Io per lei”, “Che Dio ti benedica”, “The desert in my head” (con Noa), “Io vivo come te” (al sax Wayne Shorter), “Tutta ‘nata storia”, “Viento ‘e terra” e “Toledo” (al sax Wayne Shorter) ci portano alla fine del lungo viaggio Pino Daniele in cui ci regala vecchie e nuove emozioni.
Non una nota è fuori posto nelle sue rivisitazioni. Un lavoro, insomma, che ci riporta indietro nel passato grazie alle canzoni che ogni fan di Pino Daniele tiene custodite gelosamente nell’album dei ricordi. Canzoni immortali che Pino Daniele suonerà nel suo tour, “Vai mò 2008″, che partirà a luglio da Napoli. Un cofanetto da tenere a portata di mano per i momenti in cui si vuole ascoltare della grande musica.

 

di Giuseppe Panella

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 19/05/2008 su Discografia, Musica, Recensione. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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