Pino Daniele, salta anche l’ippodromo


 

Dopo il niet dello stadio San Paolo, arriva quello di AgnanoIl rifiuto motivato dalla inadeguatezza della struttura

Non c’è pace per Pino Daniele e tutti i suoi fans. A poco più di un mese dall’attesa esibizione live (8 luglio), e con migliaia di biglietti già venduti, anche l’Ippodromo di Agnano, seconda opzione per un concerto per ora «nomade», ha detto no. La vicenda sembra ora assumere i contorni di una triste quanto angosciante – per chi da settimane possiede già i biglietti – soap opera. Dopo il veto dello Stadio San Paolo, avallato dai cittadini di Fuorigrotta che da sempre si battono contro i rumori molesti generati da anni dai vari live organizzati come da tradizione al San Paolo, anche la location scelta in alternativa dall’organizzazione dell’evento, un sito ben più capiente che avrebbe potuto contenere fino a 50.000 persone, si è dichiarato contrario. Si è espressa infatti oggi la società Ippodromi di Agnano s.r.l. Da parte della società, che «pur dichiarandosi aperta, come noto, all’organizzazione di manifestazioni di spettacolo e di intrattenimento», sottolinea in una nota, «non vi è mai stata alcuna conferma circa la disponibilità degli spazi dell’impianto sportivo».

Il rifiuto sarebbe generato dall’inadeguatezza di un ippodromo ad ospitare eventi di tale proporzione, considerata la presenza di numerosi cavalli all’interno della struttura. Tra l’altro proprio l’8 luglio, giorno del concerto «fantasma», è in programma all’Ippodromo il convegno di corse al galoppo con inizio alle ore 20.30, come previsto dal calendario nazionale delle corse Unire, Unione Nazionale Incremento Razze Equine. Si attendono ora nuovi sviluppi di una vicenda a dir poco paradossale. Il cantautore napoletano peraltro solo pochi giorni fa si era fatto promotore di una nobile iniziativa volta a sensibilizzare i suoi fans alla raccolta differenziata: in cambio di una certa quantità di rifiuti differenziati si poteva ottenere un biglietto gratuito per assistere al concerto. Ci si chiede ora il senso di una tale iniziativa nella baraonda di ostacoli e divieti posti all’esibizione che prometteva la reunion della storica band «Vai mò». Vicenda davvero triste per la città, sempre più esclusa in questo modo dal circuito dei grandi concerti italiani.

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 04/06/2008 su Concerti, Musica, Notizie, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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