Il concertone di Pino Daniele cerca casa


Polemica organizzatori-ippodromo Il manager Salzano alle istituzioni: «Trovate una cornice per lo show» Il cantautore: «Sono avvilito»

 

Sembrava fosse amore e invece non era nemmeno un calesse. Anche l’ippodromo di Agnano non vuole il concertone del’8 luglio con Pino Daniele e le sue tre band, debutto nazionale di uno dei tour più attesi dell’estate e principale evento spettacolare regionale della stagione estiva. Dopo l’annuncio (era il 28 maggio) del trasferimento dello show di «Ricomincio da 30» dal San Paolo al campo da corsa dei cavalli, ieri è arrivata la nuova doccia fredda, sotto forma di un comunicato stampa della Ippodromi di Agnano srl, secondo cui «non vi è mai stata alcuna conferma circa la disponibilità degli spazi dell’impianto sportivo» che, peraltro, «non consente di ospitare un evento musicale di tali proporzioni considerata la presenza di cavalli all’interno» e che per l’8 luglio annuncia invece un «convegno di corse di galoppo con inizio alle ore 20.30, come previsto dal calendario nazionale delle corse Unire». «Ma davvero? Non è che stiamo su ”Scherzi a parte?”» trasecola Pino Daniele nello scoprire il complicato intrigo di vicoli e delitti che sembra boicottare la festa del ritorno al suo fianco di De Piscopo, Senese, Esposito, Zurzolo e Amoruso. Il comunicato stampa arriva, infatti, mentre il nero a metà è impegnato nella promozione dell’evento, oltre che del suo nuovo triplo disco, secondo in hit parade. Lo aspettano i microfoni di Radio Subasio: «E, adesso che dico? Sono avvilito. Possibile che a Napoli non ci sia posto per Pino Daniele e i suoi mascalzoni latini?». Stadio o non stadio, ippodromo o non ippodromo, il problema centrale è proprio quello: possibile che la città, mentre lancia il Teatro Festival Italia, non abbia lo spazio per ospitare il ritorno a casa dell’uomo in blues? «Possibile? Io non lo credo, non voglio crederlo», rilancia Ferdinando Salzano, che organizza il tour del cantautore: «Mi appello al sindaco Iervolino, al governatore Bassolino, all’assessore Valente con cui sto parlando anche in queste ore, insomma a tutte le istituzioni di buona volontà perché venga risolta questa questione. Se proprio non si può suonare ad Agnano allora si sblocchi lo stadio, oppure si pensi a piazza del Plebiscito, dove il 2 luglio si esibirà per il San Carlo Zubin Mehta e il 5 Roberto Bolle, sempre a pagamento. Trovateci uno spazio adatto e ricominceremo tutti da 30». «Braccia aperte a Pino Daniele, Napoli non vuole rinunciare a lui», interviene Valeria Valente, assessore comunale agli Spettacoli e ai Grandi Eventi, «faremo di tutto per trovare una soluzione. Partendo dal San Paolo, che non dipende solo da noi, ma dalla commissione di agibilità: stiamo aspettando la risposta della Prefettura, speriamo sia positiva, il problema degli spazi per la musica è purtroppo antico, endemico». Intanto sono circa 20.000 i biglietti già venduti, per tre ordini di posti. La prevendita è stata bloccata dalle notizie degli ultimi giorni, ma la richiesta è alta, l’attesa pure e la soluzione complicata: trovata la cornice bisognerà pensare a un allestimento che rispetti i diritti di quanti hanno già comprato i biglietti, le esigenze degli artisti, la sicurezza. Rocco Lino, local promoter della serata, ricorda di «aver fatto un sopralluogo all’ippodromo, di aver avanzato una proposta economica per ottenerne l’uso, di aver scambiato email con responsabili della struttura: ci era stato detto che la corsa dell’8 luglio poteva essere spostata, che servivano solo le necessarie garanzie per l’impianto. Le avremmo date, d’altra parte l’11 luglio Daniele suona a Roma all’ippodromo delle Capannelle. Forse siamo stati precipitosi nell’annuncio, ma che abbiamo trattato a fare, se, come dice il comunicato, quel giorno non si può e Agnano non può ospitare eventi di tali proporzioni?».

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Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 05/06/2008 su Concerti, Notizie, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. alfonsotortora

    E’ assurdo constatare con quanta superficialità gli organizzatori del concerto-evento “Vai Mò 2008” stanno portando avanti le trattative per la scelta della location. Evidentemente la tanto rinomata “Friends & Partners”, società milanese organizzatrice dell’evento guidata da Ferdinando Salzano non aveva ancora fatto i conti con la trappola burocratica in cui il sud è caduto da un po’ di tempo (si fa per dire) ad oggi, a causa di politiche ‘ad capocchiam’, perpetrate da una classe dirigente dedita principalmente al malaffare e a salvaguardare in primis il proprio portafogli e il proprio rendiconto. Ma soprattutto non è chiaro come sia stato pensabile avviare la prevendita di biglietti recanti la dicitura “Vai Mo’ 2008 live Stadio S. Paolo – Napoli”, quando in realtà di permessi per suonare al San Paolo non ce n’era nemmeno l’ombra. Ancor più grave è perseverare nella vendita altre migliaia di biglietti senza assicurarsi neanche della disponibilità di una possibile seconda location quale l’ippodromo di Agnano. Tutto ciò al mio paese si chiama TRUFFA!!! Quindi il grande organizzatore Salzano farebbe bene a trovare una soluzione efficace in tempi brevi dal momento che esiste la non remota probabilità che più di 20.000 persone potrebbero avere in questi giorni un animo piuttosto instabile. Quanto al caro Pino che tanto reclamizza il suo ritorno a Napoli, se in realtà è mosso da cotanto spirito patriottico, farebbe bene a trovarsi qualche organizzatore più competente e aggiornato sulle problematiche del contesto Sud Italia e, in modo particolare, del contesto Napoli evitando di “scendere dalle nuvole”. Si perché il biglietto per il tuo concerto, caro Pino, “costa caro”, come dicono a Napoli. Non te lo puoi permettere, quindi, di scendere dalle nuvole. E questo te lo dice un tuo fan sfegatato che pagherebbe anche più del doppio, come del resto è accaduto, per assistere ad un tuo concerto in prima fila. Altrimenti se ritieni che il tuo staff sia all’altezza, consiglia loro di scegliere la location e chiedere i permessi qualche mese prima, no?

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