Concerto di Pino Daniele senza pace Ora spunta nuovamente il San Paolo


Si ritorna alla struttura calcistica. Ma con capienza ridotta
Il Cus Napoli si candida: potrebbe farlo nella nostra struttura

 

Arriva inaspettata la terza puntata della paradossale vicenda che ormai appassiona tanti napoletani: la collocazione dell’atteso concerto di Pino Daniele, previsto per l’8 luglio, ma per ora ancora «nomade». e il Cus Napoli si candida ad ospitarlo.

Dopo la prima rinuncia allo Stadio San Paolo e il successivo no anche da parte della seconda struttura ipotizzata per il live, l’Ippodromo di Agnano, magicamente rispunta la prima scelta, lo stadio di Fuorigrotta. Gli organizzatori dell’evento si sono infatti nuovamente rivolti al Comune di Napoli, che in realtà non aveva mai negato la disponibilità del San Paolo, prendendosi semplicemente tempo prima di dare l’ok definitivo. La nuova richiesta è stata però formulata con una piccola clausola: i fans occuperanno un solo lato dello stadio, per limitare i danni da inquinamento acustico nella zona. San Paolo sì, quindi, ma con una capienza ridotta, come conferma anche l’Assessore ai grandi eventi Valeria Valente.

Potrebbero tirare così un respiro di sollievo i possessori dei circa 25mila biglietti già venduti. Il Comune intanto ha mandato gli atti alla Prefettura, dove la Commissione agibilità darà presto una risposta in seguito ai rilevamenti e alla diagnosi che gli esperti faranno sull’agibilità del San Paolo anche per i concerti futuri. Lunedì mattina intanto è annunciata una conferenza stampa da parte degli organizzatori del live per mettere un punto definitivo alla spinosa vicenda, sui cui in questi giorni anche altri artisti hanno espresso il loro disappunto. «Pino è uno dei più grandi artisti esistenti, sarebbe un torto enorme non dargli lo stadio per i trent’anni di carriera. – sostiene il suo collega Nino D’Angelo in un’intervista al Mattino – Se il problema sono le vibrazioni della struttura, si potrebbe cominciare prima e terminare entro mezzanotte». Più duro invece l’attore e scrittore Peppe Lanzetta, che vede nei veti posti al concerto un segno della penosa situazione in cui versa la città: «E’ scandaloso, davanti a un evento del genere dovevano aprirsi almeno quindici porte, per quello che Pino ha fatto per Napoli. Passarsi la palla in questo modo è irriguardoso: forse anche questo rientra nello scenario del degrado della città. Ma così si è superata la misura».

Il Cus Napoli si candida per accogliere nel proprio impianto di Fuorigrotta il «Vaimò live». Il presidente del Cus Napoli, Elio Cosentino lancia una proposta: «L’artista napoletano può fare il suo concerto nel nostro stadio. Lo spazio non ci manca. Credo che possa essere una buona soluzione». L’impianto del Cus Napoli è in via Campegna, a Fuorigrotta. Il presidente Cosentino pensa all’utilizzazione del campo sportivo adoperato per l’atletica leggera, il calcio ed il rugby. Si tratta di un’area che occupa una superficie di oltre 10mila metri quadrati e che dispone anche di una tribuna che può ospitare 1.500 persone.

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 06/06/2008 su Concerti, Notizie, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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