Pino Daniele, ipotesi San Paolo


Il Comune manda gli atti alla Prefettura: lunedi la riunione per l’agibilità

 

La stessa città che ospita il Teatro festival, con duecento spettacoli e duemila artisti, non riesce a trovare lo spazio per un evento come il ritorno a casa di un figlio come Pino Daniele, a un mese da un concerto per il quale sono stati già venduti quasi 25mila tagliandi. E intanto rispunta l’ipotesi San Paolo. L’assessore ai grandi eventi Valeria Valente sottolinea: «Vogliamo che Napoli ospiti il concerto, ma non possiamo andare contro la legge. Abbiamo provato a costruire una proposta, speriamo sia positiva». La Valente spiega: «La richiesta dei promoter è su numeri più modesti rispetto a un concerto standard, la posizione del palco è specifica e del tutto nuova. La commissione prefettizia di agibilità ci ha chiesto gli esiti dei monitoraggi sulle vibrazioni e altri documenti: li abbiamo inviati, la commissione si riunirà la settimana prossima. Dalla loro diagnosi capiremo anche se il San Paolo sarà in futuro agibile per i concerti». L’ipotesi piazza Plebiscito? «Si dovrebbe capire bene come limitare l’accesso alla piazza». Dopo la prima rinuncia al San Paolo e l’addio all’ippodromo di Agnano, torna l’ipotesi che riguarda lo stadio di Fuorigrotta, con una capienza ridotta. Anche per Claudio Velardi, assessore regionale al Turismo, «l’auspicio è che il concerto si faccia al San Paolo, l’unica struttura in grado di sostenere un tale concertone. Spero che tutti facciano uno sforzo, dal Calcio Napoli agli abitanti della zona, per rendere possibile questa serata». Senza piazzare, prosegue Velardi, «bandierine di regole formali e piccole rigidità. La mia impressione è che, insieme ai limiti istituzionali, ci sia stata approssimazione da parte degli organizzatori locali: non si mettono in prevendita i biglietti senza avere tutte le autorizzazioni. Ma non conosco tutti i dettagli del caso». L’appello a risolvere la paradossale situazione arriva da molte voci. Dagli stessi artisti, come Nino D’Angelo, che parte da una chiara equazione: «Se la città non attendesse questo evento, non si sarebbero venduti già tanti biglietti. Napoli si stava preparando per accoglierlo, Pino è uno dei più grandi artisti esistenti, sarebbe un torto enorme non dargli lo stadio per i trent’anni di carriera. Se il problema sono le vibrazioni della struttura, si potrebbe cominciare prima e terminare entro mezzanotte». Peppe Lanzetta non usa mezzi termini: «È scandaloso – dice – davanti a un evento del genere dovevano aprirsi almeno quindici porte, per quello che Pino ha fatto per Napoli. Passarsi la palla in questo modo è irriguardoso: forse anche questo rientra nello scenario del degrado della città. Ma così si è superata la misura». Anche Lanzetta punta sullo stadio: «Speriamo che tutto si risolva. Magari a Pino chiedono scusa e offrono il San Paolo. Tra l’altro si tratta di un evento annunciato da tempo». La prudenza del local promoter Rocco Lino («Adesso meno si parla e meglio è, speriamo in una soluzione definitiva entro sabato»), fa pensare a una possibile svolta in tempi brevi. Intanto un forum dedicato a Pino Daniele annuncia volantinaggi contro il Comune e contro gli organizzatori il giorno del concerto: ma in quale sede?

 

di Fabio Jouakim

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 06/06/2008 su Concerti, Notizie, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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