No allo stadio, Pino in piazza del Plebiscito


 

 

Negato l’uso del San Paolo L’8 luglio il supergruppo ritrova la cornice del 1981 ma lo show è a pagamento

 

Il dado è tratto: niente San Paolo per Pino Daniele e i suoi mascalzoni latini, che troveranno però accoglienza l’8 luglio in piazza del Plebiscito. Il mistero buffo del concertone senza casa si è risolto nel tardo pomeriggio di ieri, quando ormai è apparsa chiaramente impraticabile la strada dello stadio. La commissione di vigilanza della Prefettura chiedeva ulteriori documenti, tornava la questione del terzo anello, delle vibrazioni, dei possibili danni al campo da gioco – nonostante fosse stata chiesta solo una curva – in vista della partita di ritorno dell’Intertoto prevista il 26 o 27 luglio contro i greci del Panionios o i serbi dell’Ofk Belgrado. Mesi di tira e molla, di mancate decisioni nel tentativo di fare a scaricabarile e lasciare ad altri il cerino acceso, di tentativi di emigrare all’ippodromo di Agnano, anch’esso negato al nero a metà e ai ritrovati Tullio De Piscopo, James Senese, Toni Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso. Doveva essere un evento, la prima di un lungo tour immortalato anche da un dvd, un atto d’amore e di fede in una città ferita e descritta come la sentina del mondo, un ricordo dell’amico Troisi, un festeggiamento dei primi trent’anni di carriera di un lazzaro felice. Doveva, e forse lo sarà lo stesso, perché ieri, quando il caso stava per trasformarsi in uno scandalo, quando le resistenze contro il concerto che arrivavano da vari settori (Aurelio De Laurentiis compreso) si sono rivelate insormontabili, il Comune di Napoli è sceso in campo, annunciando di non voler perdere la notte di note del Pino della nuova Napoli, quella che ha sognato il «rinascimento» e non accetta il «rimorimento». L’assessore Valeria Valente, capita l’antifona e dopo consultazione con il sindaco Iervolino e la giunta, ha concordato con gli organizzatori l’unica alternativa possibile: piazza del Plebiscito, cornice per Pino e i suoi uomini in blues di un concerto indimenticabile il 19 settembre 1981, e forse anche per questo sinora evitata scegliendo il San Paolo. Il salotto della città porosa, già chiuso per gli spettacoli a pagamento di Zubin Mehta (2 luglio) e Roberto Bolle (5 luglio) lo sarà anche per la banda di «Ricomincio da 30». Non la migliore soluzione possibile, ma l’unica. Trentamila, si ipotizza, i biglietti disponibili, tutto da organizzare la disposizione del parterre, finora sono stati venduti circa 20.000 tagliandi per tre ordini di posti. «Di fronte alle difficoltà di far tenere lo show allo stadio, abbiamo concesso in via eccezionale la piazza che rappresenta l’immagine di Napoli», spiega l’assessore Valente. «Pino è un’icona della città. L’ha cantata e difesa in tutt’Italia e anche oltre, fondendone l’anima più genuina e popolare con la sua nobilissima cultura. Non potevamo rinunciare a lui». «Ringrazio il Comune per la soluzione trovata», commenta Ferdinando Salzano, manager dello show per Friends and Partners. «A noi tocca ragionare come organizzare un evento di simile portata in una piazza. Ma De Laurentiis deve sapere che in tutt’Italia si concedono gli stadi alla musica e a Napoli no: il San Paolo è la casa di Lavezzi, ma Pino Daniele e il suo popolo in una curva non avrebbero rovinato il manto erboso». Oggi Daniele sarà a Roma al ministero dell’Ambiente per lanciare con il ministro Prestigiacomo l’operazione «Napoli non è una carta sporca», campagna di sensibilizzazione e informazione sulla raccolta differenziata. In questi giorni ha masticato amaro evitando commenti, simbolo di una città che lo ama ma non trova uno spazio adatto per lui, vittima di uno sbandamento collettivo, di un’afasia generalizzata. Oggi prenderà parola, dirà la sua, aspettando l’8 luglio per sciogliere i blues nell’(in)canto libero di chi tiene il mare e sa che non tiene niente, nemmeno uno spazio per fare musica. Anche questa è un’emergenza endemica.

 

 

di Federico Vacalebre

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 19/06/2008 su Concerti, Notizie, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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