Pino Daniele ritrova gli amici "Insieme per salvare Napoli"


 

L’8 luglio in piazza del Plebiscito il cantautore in concerto con la storica band
Le polemiche per la presenza di Gigi D’Alessio: “Non ci rovineranno la festa”

 

“Siamo portatori sani di napoletanità” dice Pino Daniele, e i suoi compagni di avventura ridono e approvano. A vederli provare in un capannone alla periferia di Roma sembra che il tempo non sia passato. Joe Amoruso, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Rino Zurzolo, praticamente il dream team della nuova musica napoletana, il gruppo con cui Pino Daniele ha inciso parte dei suoi capolavori, si è rimesso insieme 28 anni dopo, per un concerto d’eccezione che sarà a Napoli l’8 luglio, in piazza Plebiscito, dopo confuse e alterne vicende che si sono appena risolte. “La piazza ce l’ha data il Comune perché non poteva fare altrimenti” spiega Pino, “ma è un ripiego che non è un ripiego, va benissimo. Però prima non eravamo stati trattati bene. De Laurentiis non ci ha voluto dare lo stadio perché secondo lui rovinavamo l’erba. Poi c’era l’ippodromo: prima sì, poi no”.

Ma l’evento ci sarà con la festa di tutta la musica napoletana. Con spregiudicato ecumenismo, inedito per l’ambiente musicale napoletano, famoso per le sue rivalità senza quartiere, ci saranno Gigi D’Alessio e Nino D’Angelo, forse Edoardo Bennato, di sicuro Giorgia e Irene Grandi. Certo, “nunn’avimm’a fa ‘o festivalbar” dice Pino ridendo “ma volevamo fare una cosa per Napoli, un documento del lavoro che abbiamo fatto negli anni. Napoli è il cordone ombelicale, la nostra arte la dobbiamo a Napoli, e non ci sono più eventi che mettano attenzione alla parte positiva della città. Poi è la prima volta che le istituzioni si stanno interessando a noi, ci hanno dato la diretta televisiva perché abbiamo coinvolto il ministero dell’Ambiente”.

La Prestigiacomo, appunto, una connessione che ha fatto gridare allo scandalo la parte più oltranzista del pubblico. E anche la presenza di uno come D’Alessio non è stata digerita al meglio. “Non saranno certo duecento contestatori su Internet a rovinare la festa, io per questo non rispondo. In rete sono razzisti al contrario. Bisogna essere al passo con i tempi, non adeguarsi, ma capire, sa che c’è di nuovo? Voglio capire e poi questa volta ci deve essere tutta Napoli, ben vengano le istituzioni che ci appoggiano, al di là del colore politico”.
A spazzare via i dubbi ci penserà la musica. A vederli suonare insieme nelle prove pezzi come Ma che ho, Viento ‘e terra, Je sò pazzo, Chi tene ‘o mare, si capisce che la magia è tornata. I cinque della superband sono musicisti che hanno seguito una loro strada, sono maturati e si ritrovano insieme con tutta la loro esperienza. James Senese spiega: “Abbiamo una certa padronanza fisica nel capire quando un sentimento va messo fuori in un certo modo e senza strafare. Nessun arrangiatore, pure il più bravo potrebbe realizzare questo incastro e mettere al punto giusto le cose”. Tony Esposito è entusiasta, è il più buono, il più accomodante. “Allora eravamo ragazzi, non potevamo storicizzare, ma a suonare questi pezzi ti accorgi che funzionano benissimo, sembrano scritti oggi”. Eppure questa serenità collettiva fa un certo effetto. I napoletani non sono certo famosi per essere tolleranti l’uno con l’altro. Joe Amoruso, il più piccolo di statura, fisico da fanciullo, confessa che all’inizio non è stato facile: “Io poi sono quello che fa sempre da paciere. Ma abbiamo capito che abbiamo una responsabilità. Dovevamo superare le vecchie ruggini, in fondo ci vogliamo molto bene e adesso ci divertiamo come matti”. Lo stesso Amoruso ricorda che nel 1981 furono proprio loro i primi a suonare in piazza Plebiscito: “Era dopo il terremoto del 1980. Oggi succede di nuovo di fronte a un’altra emergenza della città”. Corsi e ricorsi, ricorda Pino Daniele: “Siamo come una lucertola, ci tagliano la coda, ma la coda ricresce e noi torniamo. Bisogna fare un lavoro d’informazione, solo attraverso quella la gente può crescere. Non si può perdere la speranza, non si può fare una denuncia senza speranza”.

 

di GINO CASTALDO

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 27/06/2008 su Concerti, Interviste, Musica, Napoli, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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