«Basta con i razzismi su D’Alessio»


Conto alla rovescia per il concertone al Plebiscito: «Resto un nostalgico di sinistra, ma voglio Bassolino e la Prestigiacomo insieme l’8 luglio»

 

Masaniello è tornato e oggi vuole parlare. Ce l’ha con Aurelio De Laurentiis che gli ha negato il San Paolo, con il Comune che «ha lasciato che fosse lui a decidere e alla fine mi ha dato piazza del Plebiscito, ma non un euro». Ce l’ha con quelli che «continuano a essere prigionieri dei razzismi musicali». Ma il conto alla rovescia per il concertone dell’8 luglio alla fine mette le amarezze in secondo piano. «Non vedo l’ora di provare con gli Avion Travel, di vedere che cosa succede insieme. Il segno di quella notte sta nella continuità e nel rinnovamento, il sogno di quella notte sta nel ritrovarci cresciuti, invecchiati, ma ancora insieme, ancora disposti a cantare Napoli, a cantare per Napoli, a cantare con Napoli». Pino Daniele ricomincia da trenta, ricomincia da tre band e un pugno di amici, ricomincia tra polemiche e incertezze, in una città che non sogna di non essere più una carta sporca. «Un concerto non risolve niente, neanche il nostro», riflette il mascalzone latino, «ma con la diretta di Raiuno mostreremo il volto della città che i mass media stanno nascondendo, quello positivo, celato dai cumuli di munnezza e dall’uso strumentale che di essi si fa. Sono rimasto impastoiato nella querelle dello stadio, dell’ippodromo, degli spazi che non ci sono, dei biglietti da convertire. Non l’ho fatto a cuor leggero, ho ingoiato amaro aspettando la soluzione: non potevo partire da Cava dei Tirreni, da Salerno o da Roma. Il supergruppo ha un senso qui che non ha altrove, come d’altronde duettare con Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio». Ma è proprio la presenza dell’ex divo neomelodico che non va giù a molti, che ha spinto i danieliani puri e duri a chiedere il rimborso del biglietto o a minacciare contestazioni a suon di fischi: «Gigi non deve piacere per forza a tutti, nemmeno io, se è per questo. Ma pensare che la sua presenza possa essere scandalosa mi fa male: è bastata una telefonata tra di noi per porre fine alla storiella che ci odiavamo, che i napoletani non possono fare niente insieme. È un professionista, uno che scrive canzoni lontane dalle mie, ma amate in tutt’Italia e non solo. Che male c’è, che c’è di male se canta un mio pezzo? E, con lui, gli Avion Travel, Giorgia, Irene Grandi, Chiara Civello, Peppe Servillo, Nino D’Angelo che è il cuore verace di Napoli: quello che sta facendo al Trianon, in piena Forcella, è un’altra maniera per dire che Napoli non è una carta sporca. Volevo anche Massimo Ranieri, volevo Edoardo Bennato, sono impegnati o comunque non ci saranno, l’importante è dare voce a una città ferita, ma non vinta, che ha solo bisogno di un’iniezione di fiducia». A far discutere è stato anche un presunto spostamento verso il centro-destra di Pino: «Ma quale spostamento, l’ho messo su disco e lo ripeto, sono un nostalgico di sinistra, uno che crede ancora nella passione del Che, che riconosce a Bassolino il merito delle cose fatte e che ancora fa per questa terra. Vorrei che Antonio fosse con noi in piazza, insieme con la ministra Prestigiacomo e il sottosegretario all’emergenza rifiuti Bertolaso: lo show proverà ad informare, distribuiremo 50.000 magliette sulla raccolta differenziata. Non sarà la notte di Pino Daniele and friends, sarà la notte di Napoli per Napoli». Ma a qualcuno non va giù che sia a pagamento, 25 euro il posto unico: «Non potevamo fare altrimenti, la piazza sarà chiusa e il concerto non sarà schiacciato dalla diretta tv. Milly Carlucci darà il là, poi noi suoneremo, loro penseranno a come raccontare e come commentare l’evento. Io, Senese, De Piscopo e tutti gli altri siamo musicanti, lazzari confusi eppure felici per esserci ritrovati con l’aggiunta di nuovi amici».

 

di Federico Vacalebre

 

 

 

 

Tre band in gara come supporter del nero a metà

IL CONCORSO DE «IL MATTINO»

E venne il giorno della battaglia delle band: Gnut, Pennelli di Vermeer e Sos sono i tre gruppi finalisti del concorso «Suona anche tu con Pino Daniele» che sceglierà sabato sera all’Arenile di Bagnoli il supporter per il concerto del nero a metà martedì 8 luglio in piazza del Plebiscito. L’iniziativa, lanciata da «Il Mattino» in collaborazione con Friends and Partners che organizza l’evento, ha riscosso un successo straordinario, con l’iscrizione di oltre un centinaio di proposte, tra complessi e solisti, interpreti e cantautori, volti noti ed absolute beginners. Per la finale sono state scelte tre band napoletane (ma e-mail e plichi sono arrivati da tutt’Italia) che hanno già un loro seguito: gli Sos di Pomigliano sono quelli più immediatamente riconducibili alle sonorità e al linuaggio dei lazzari felici con il loro «nu neapolitan power» lanciato dall’album «Cammennann’» e persino da una foto che ricalca quella celebre del supergruppo del 1981; i Pennelli di Vermeer, invece, hanno appena presentato il loro primo album, «La primavera dei sordi», che stempera l’iniziale spunto «nu progressive» tra sonorità elettroniche, folk e rock e collaborazioni con Sergio Maglietta dei Bisca e Lino Vairetti degli Osanna; album d’esordio («DiVento») anche per gli Gnut, partiti dal folk-jazz d’autore per approdare a un sound originale in cui le melodie sono oblique e le liriche guardano a Dylan, Drake, Buckley senior, De André. Ma molti dei partecipanti al concorso meritano almeno di essere nominati, a partire da tre dei vincitori delle Audizioni di Piedigrotta 2007 (la sensuale Lorena Tamaggio, i rapper Alfa Gang e Angel) per continuare con gli Humano Alieno di Sessa Aurunca, Joe Petrosino e Rockammorra, gli Area Medina, i Mister Hyde, Andrè Napoleone (l’autore di «Tutti pazzi per Lavezzi»), il figlio d’arte Mimmo De Maio, la sensuale Shara, i Bluesaddiruse, i Superlowed… I Senegal Ritmo e la paranza brasileira degli Unitos do Bacatoto parlano del villaggio globale che incombe, Costa Varvarigos viene dal Premio Recanati, Luna da Sanremo (fu terza tra i Giovani nel 2001 con un brano di Mattone). Tra le curiosità, il cantautore cristiano Francesco Signore Domine. La giuria presieduta da Federico Vacalebre del «Mattino» e composta da Alessandro (figlio di Pino) Daniele, Antonio Irace (Radio Kiss Kiss), un rappresentante di All Music e Sigfrido Caccese («Neapolis festival») sceglierà sabato sera il gruppo che salirà sul palco prima dell’uomo in blues e dei suoi ospiti. La serata all’Arenile di Bagnoli comincerà alle 22, l’ingresso è libero, ogni band suonerà poco meno di mezz’ora

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 02/07/2008 su Concerti, Concorso, Interviste, Musica, Napoli, Notizie, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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