Pino Daniele: «Contro la crisi musica a basso costo»


«I miei album a 9,90 euro». Al Colosseo di Torino il concerto “Electric Jam”

 

Un ritorno importante, un concerto atteso dai soliti fan e dai tanti amanti della buona musica che per lui, per Pino Daniele, correranno al teatro Colosseo. E l’occasione è ghiotta, in programma c’è un live dedicato al suo nuovo cd-ep, “Electric Jam”, che contiene sei tracce tra blues e melodie mediterranee. «Ho fatto un disco più da chitarrista – spiega il musicista – e sono contento di tornare a Torino».

“Il sole dentro di me”, in cui canta anche J Ax, impazza nelle radio: come è nata questa collaborazione?
«Ci siamo incontrati a Milano alla conclusione del tour che mi ha visto al fianco delle mie band storiche. Gli ho chiesto di scrivere qualcosa e mi sembra che sia uscito un buon prodotto. Mi piace confrontarmi con realtà musicali di generi diversi: l’ho fatto in passato, penso a Jovanotti o ai Simple Minds. Sono contaminazioni che mi arricchiscono».
Che tipo di tour è?
«Da qui all’estate proporrò concerti dalla sonorità elettrica e sarò accompagnato Alfredo Golino alla batteria, Matt Garrison al basso e Gianluca Podio al piano e tastiere. In inverno, dopo che sarà uscito “Acoustic Jam” (che chiuderà dunque il nuovo progetto musicale di Daniele, ndr) presenterò live acustici, più intimi. Vista la crisi discografica punto anche su un costo contenuto per quel che riguarda il prezzo dell’album… 9,90 euro mi sembra una cifra più che accessibile. Può essere anche una risposta alla pirateria: i “falsi” mi hanno sempre creato grossi problemi».
Capitolo “Amici” e “X-Factor”: il pensiero di Pino a riguardo?
«Parlano di musica ed è un bene. Ma personalmente non mi piace la competizione, mi fa paura. Perché alla fine c’è sempre qualcuno più bravo di te».
Il rapporto tra la musica e arte oggi?

«È dura, mancano gli operatori culturali, mancano le persone che fanno informazione musicale. La radio, per esempio, non ha nulla a che fare con la musica, è diventato uno strumento d’intrattenimento che deve fare i conti con l’audience. Fiorello è uno dei pochi che ogni tanto fa da tramite come informatore. Bonolis ha fatto un festival splendido perché ha proposto la Pfm, ha ricordato De Andrè, ha dato spazio ai cantautori italiani. Ma alla fine chi vince Sanremo al televoto? Uno che per un anno è stato davanti alle telecamere di “Amici”. Per carità, il pezzo di Marco Carta è anche carino, ma niente di più».

 

di Stefano Ghionni

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 28/04/2009 su Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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