L’elettronica nelle corde di Pino Daniele al Colosseo di Torino.


 

A 893 km da quelle vie che hanno ispirato i versi e gli accordi che l’hanno reso una delle icone della canzone italiana, Pino Daniele trova a Torino la sua seconda casa. Al Teatro Colosseo, ironia della sorte di fronte alla pizzeria Parthenope, incanta e strappa applausi usando la chitarra come seconda voce.

Un ritorno in città dopo il sold out estivo alla Reggia di Venaria, per la tappa del tour celebrativo Vaimò 2008, assieme alla sua storica band con De Piscopo, Esposito, Senese, Zurzolo e Amoroso. Anche per questo live un pubblico vario, accenti diversi (anche stranieri) e amici vip, come Ciro Ferrara e Cristina Chiabotto, a fare il coro alle 17 perle proposte dal Mascalzone Latino.

Dopo le prove generali nel tempio del jazz, al Blue Note di Milano, a marzo, Pino Daniele ha dato il via all’”Electric Jam ’09 European Tour”. Sul palco un ensemble essenziale: Alfredo Golino alla batteria, Matt Garrison al basso e Gianluca Podio al piano.

Apre con Quando, presenta i suoi compagni di viaggio e si lascia andare con qualche battuta prima di Napule è. Luci rosse, ardenti come la lava del suo vulcano, per accompagnare le note simbolo della città “mille culure e mille paure”.

Dal terzo pezzo imbraccia la chitarra per "Il sole dentro di me" e da lì è un continuo viaggio nei ricordi: Nun me scuccià dell’80, Che male c’è, Amore senza fine, passando per Anima, Mareluna fino ad arrivare ai giorni nostri con Dimentica.

Dubbi non ho, dedicata all’amico Gigi D’Alessio, passato a salutare Daniele nei camerini, fa rumoreggiare qualcuno, l’Uomo in blues risponde a modo suo con una frase da appuntarsi nel diario “ragazzi l’importante è volersi bene, la vita è un morso”.

La tradizione musicale e culturale napoletana influenza fortemente la sua musica conferendole quel preciso carattere di fusione tra tradizione e modernità, già presente nel suo primo album "Terra Mia" del lontano 1977.

La popolarità con "Nero a metà" che ha dato vita alla nuova canzone napoletana: una melodia tipicamente mediterranea. Una storia che continua anche in "Electric Jam", la prima parte discografica di un unico progetto artistico; la seconda “Acoustic Jam” verrà pubblicata a novembre.

Nella serata torinese incolla gli sguardi alle sue corde, ma lascia spazio agli assoli dei suoi musicisti, di batteria per “O’ scarafone”, piano per “Io per lei” e di basso per “A me me piace o blues”. Il mix di elettronica e passione culmina con “Yes I Know my way” e l’unico bis “Sesso e chitarra elettrica”, chiusura da pirata del rock perché “se volume è potere io metto l’ampli a manetta e quello che viene viene orami non c’è più più fretta”.

 

di Gianluca Dati

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 30/04/2009 su Concerti, Musica, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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