"Lasciatemi suonare e non parlatemi di competizione"


Intervista (del 27/03/2009) al grande artista partenopeo che pubblica “Electric Jam” e fa ”sold-out” al Blue Note

 

“Parliamo di musica, guagliò, perché non ce n’è mai stato bisogno come in questo preciso momento storico…". Esordisce così il buon Pino Daniele, con la schiettezza sanguigna che da sempre lo contraddistingue (ricordate "Je sò pazzo" del ’79?), in questa stanza ovattata (mica tanto… Di fronte stanno demolendo un palazzo!) di un noto albergo "in" del centro di Milano.
Daniele è "barricato" qui in attesa del fatidico 28 marzo, data che lo vedrà esordire sul prestigioso palco del "Blue Note" meneghino ("Però, al ‘Blue Note’ di New York mi avevano invitato a suonare già vent’anni fa assieme un certo Gato Barbieri", chiosa lui, con un briciolo d’orgoglio, a un certo punto…) per una serie di quattro date già rigorosamente "sold-out" – le repliche saranno il 29 marzo, ilprimo ed il 2 aprile – in cui il nostro presenterà le pagine più belle del suo repertorio e le scariche elettriche del suo ultimo lavoro, vale a dire il rigenerante"Electric Jam", da oggi nei negozi al prezzo "politico" di 9,90 euro.
"Perché un album a quella cifra? C’è la crisi – spiega prontamente Pino e non mi andava di dissanguare i miei fan visto che questo, oltretutto, è un progetto doppio. Ora, infatti, è il turno di ‘Electric Jam’ mentre a novembre farò uscire ‘Acoustic Jam’, il suo gemello unplugged-senza spina ma formato comunque da brani inediti. E poi, vendere un disco a meno di dieci euro, è anche un modo per incentivare il pubblico a comprare prodotti originali. Io vengo dalla grande tradizione degli anni ’70, quando il vinile era un vero e proprio feticcio, e questa cavolo di pirateria musicale non sono mai riuscito a farmela andare giù. Come tante altre cose, d’altronde (sospira, Ndr)…".

Cos’è che ti rode dentro, Pino?

"Il fatto che voi giornalisti non siate più interessati alla materia musicale. In questi giorni, infatti, avrò tenuto decine di interviste e tutti i tuoi colleghi non hanno mai smesso di chiedermi cosa ne pensavo di ‘Amici’, ‘X Factor’, qual’era il mio giudizio sul Papa che condanna l’uso del preservativo in Africa, come risolvere la crisi dell’industria discografica, etc. Tutti argomenti legittimi, per carità, ma perchè domandarli a me che sono solamente un cantante-chitarrista?".

Ehm, in realtà io volevo sapere se eri andato a sentire Larry Carlton, dato che anche lui si esibisce al "Blue Note" in questi stessi giorni…
"No, purtroppo ieri sera ero troppo stanco e non ci sono riuscito. Ma fa il bis anche stasera, vero? Allora, se finisco in tempo con i miei impegni promozionali, non potrò assolutamente mancare. Anche perché stiamo pur sempre parlando diLarry Carlton, un chitarrista meraviglioso oltreché un artista di cui possiedo ogni suo singolo disco…".

Il problema è che al giorno d’oggi, a livello di pubblico "mainstream", nessuno sa chi sia Larry Carlton… Mentre, quando hai iniziato tu nei primi anni ’70, forse la gente era più curiosa ed ascoltava un po’ di tutto: da Lucio Battisti ai Led Zeppelin passando per Emerson, Lake & Palmer e la Mahavishnu Orchestra…
"Gìà, le cose stanno esattamente così. E questo perché, attualmente, non ci sono più i cosiddetti ‘operatori culturali’: quella gente che, fino a qualche anno fa, portava il ‘Premio Tenco’ in televisione ad orari decenti e non a notte fonda o magari ti parlava di Eric Clapton per radio, invece che imbottire quel mezzo meraviglioso con canzonette insulse e tonnellate di pubblicità… Bonolis, durante lo scorso Sanremo, ha tentato di fare un’operazione ‘di qualità’ e difatti gli ascolti lo hanno clamorosamente premiato. Certo, poi il Festival ligure resta pur sempre una gara ed è logico che, col sistema del televoto, abbia vinto Marco Carta, uno che sta in tv a ciclo continuo da circa un anno…".

Deduco che tu sia, per così dire, un tipo poco "competitivo"…
"Guagliò, non parlare mai di competizione ad uno come me! Non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di pensare alla musica come se fosse una gara sportiva o a una prova di ginnastica… Anche perché, se io mi mettessi a duellare a suon di scale chitarristiche con Al Di Meola, finirei sicuramente ucciso dal suo talento. Idem se provassi a sfidare Pat Metheny nel campo della chitarra jazz: mi straccerebbe senza pietà (ride, Ndr) ! No, allargando il concetto della tua domanda, ti dirò che ‘X-Factor’ come trasmissione funziona e a breve sarò anche loro ospite; ma quando il tutto si riduce ad un mero televoto fatto col telefonino non mi trovo più granché d’accordo…".

E quindi la soluzione, caro Pino, dove sta?

"Te l’ho detto: dobbiamo tornare a mostrare alla gente le cose belle, la cultura in generale… Oppure rinnovare le tradizioni – come io faccio da sempre con i canoni storici della musica napoletana – perché in fin dei conti se c’è vera sostanza, alla fine il pubblico se ne accorge e ti viene dietro. Ecco perché l’artista del futuro per me è una come Annie Lennox: una musicista che si sa autogestire senza più bisogno delle case discografiche, una donna che sa prendersi i suoi rischi,impegnata nel sociale, etc… Io, al momento, sto ancora con il piede in due scarpe per potere essere libero di uscirmene con progetti tipo ‘Electric Jam’ ed ‘Acoustic Jam’, per suonare con grossi musicisti come Vinnie Colaiuta, Nathan East, Alfredo Golino o semplicemente per offrire ai mei fan questi concerti speciali al ‘Blue Note’e tutti gli altri che ne seguiranno…".

Già, che tipo di 2009 sarà – a livello di tournée – per Pino Daniele?

"Bé, fino a maggio girerò teatri e locali, italiani e non (puntate anche a Zurigo il 14 maggio e a Monaco di Baviera il 21, Ndr), con il quartetto dell’ ‘Electric Jam’; poi quest’estate avrò in programma diversi anfiteatri e forse anche un grosso show televisivo in diretta da Piazza del Plebiscito a Napoli ma, su quest’ultimo punto, non ha ancora niente di ufficiale per le mani… Infine, il prossimo autunno, ricomincerò a girare i club per promozionare l’uscita di ‘Acoustic Jam’. Come vedi un bell’anno incasinato!".

E, discograficamente parlando, che soddisfazioni artistiche vorresti ancora toglierti?
"Magari un bell’album interamente strumentale di rock, blues, jazz, funky, world music… quando mi sarò liberato completamente dai vincoli della discografia(sorride, Ndr) ! Quindi non un progetto a breve. Poi, avendole pagate di tasca mia, posseggo le registrazioni originali – sia audio che video – del megaconcerto dell’8 luglio 2008 in cui a Napoli ho riletto la mia carriera assieme a Giorgia, gli Avion Travel, Irene Grandi, etc. Magari più avanti le pubblicherò ufficialmente…".

Ad un disco in compagnia del tuo collega Pat Metheny pensi mai? Io ho ancora negli occhi i vostri splendidi concerti in coppia dell’estate 1995 mentre lui parla sembre benissimo di te, ogni volta che viene a presentare un suo album in Italia…
"Sarebbe bello e, ad un certo punto delle nostre rispettive storie, ne abbiamo anche discusso assieme ma poi, ahimé, non se n’è fatto nulla. Lui, purtroppo, è sempre impegnatissimo con dischi e concerti e anch’io non è che me ne stia poi così tanto con le mani in mano visto che ho inciso qualcosa come cinque-sei album dal 2004 fino ad oggi. Per non parlare delle tournée…".

In compenso hai trovato il tempo di produrre l’album di debutto di Silvia Aprile, una ex-concorrente di "X Factor"…
"Silvia non l’ho scelta, semplicemente ci siamo incontrati e lei mi è piaciuta da subito. Noi artisti con già una carriera alle spalle dobbiamo dare una mano ai giovani, soprattutto se questi sono bravi…".

Ultima domanda: noi siamo di Milanoweb e volevamo chiedere, ad un napoletano DOC come te, cosa ne pensa della città della Madonnina…
"Milano mi piace e, da molti anni ormai, vengo sempre volentieri a lavorare e a registrare musica da queste parti. Ci sto bene, insomma, anche se non ci passerei mai dei weekend interi (ride, Ndr) ! Hey, guarda che sto scherzando! In realtà ho trascorso molti fine-settimana a Milano con la mia famiglia: andavamo a rilassarci al parco che sta proprio qui a pochi passi…".

di Simone Sacco

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 02/07/2009 su Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Notizie, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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