Pino Daniele infiamma il PalaButanGas


 

Pino Daniele è come un Picasso. In qualsiasi modo lo si esponga, è sempre straordinario. Che sia in acustico, con i madrigali o in versione elettrica (come ieri al Palabutangas), il nero a metà riesce sempre e comunque ad emozionare. E forse è proprio la grande capacità camaleontica che negli anni lo ha caratterizzato, a renderlo amatissimo dal pubblico di tutte le età. Nonostante le critiche per le recenti scelte musicali, accolte con freddezza dai fans di vecchia data, Pino Daniele attraversa indenne ogni pubblicazione o live. Il sold out di ieri al palazzetto di Monteruscello è l’ennesima dimostrazione dell’affetto del suo popolo, disposto anche a pagare un biglietto dal prezzo tutt’altro che popolare. Ma a Pino si perdona tutto, soprattutto se decide di indossare per un’ora e mezza il costume da blues man che aveva accantonato ultimamente.

Così, sul palco del Palabutangas troviamo un Pino in grande forma, che si lancia in assoli di elettrica quasi dimentico dei cori e delle atmosfere sacrali del tour “Passi d’autore”. Accompagnato dal maestro Gianluca Podio alle tastiere, Paco Sery alla batteria, e dall’inseparabile Rino Zurzolo al contrabbasso, Pino conduce il pubblico in un viaggio nella sua storia, raccontata con quasi 20 brani tutti rigorosamente in versione elettrica. Da “Napule è” a “Quando”, passando per brani quasi mai portati in scena come “Toledo” e “Per te”, fino ad arrivare al blues più nero di “Nun me scuccià” e “Yes I know my way”.

Il pubblico canta per tutto il tempo, trasformando il concerto in un grande karaoke dove la base conta poco. L’unico momento in cui si riesce ad ascoltare davvero la voce di Pino è durante l’esecuzione di “Dimentica” e “Il sole dentro me”, due brani contenuti nell’ultimo disco. Unici due momenti che mettono in luce i problemi di acustica con i quali la bella struttura di Monteruscello deve fare i conti. In ogni caso la gente sembra accorgersi poco delle carenze tecniche, rapita dai giochi di luce e da una chitarra che viene da lontano. Quello in scena è il Pino Daniele che tanti aspettavano e che molti credevano scomparso per sempre.

 

di Salvatore Garzillo

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 09/12/2009 su Concerti, Musica, Napoli, Notizie, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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