Pino Daniele brinda all’invito di Clapton


Blues & vino, gli assoli di Zurzolo. Il Mascalzone Latino invitato dal collega inglese al suo festival

Per Pino Daniele il Palabutangas di Monterusciello si popola decisamente più che per Francesco De Gregori e anche il pubblico fa sentire diversamente il suo calore, vincendo l’umidità della notte. «Quando» e «Napule è» aprono la serata con un passo vincente, il mascalzone latino scatena subito la sua chitarra e cerca, gli basta uno sguardo per trovarlo, l’intesa con il compagno di sempre Rino Zurzolo, tornato al suo fianco. Gianluca Podio al pianoforte è la certezza su cui il cantautore che vuol sempre di più sentirsi suonautore basa le sue avventure più recenti. Paco Sery, alla batteria, per quanto bravissimo non è in sintonia con gli altri: dalla prossima data – martedì a Vercelli – sarà sostituito dal napoletano Mariano Barba. In platea, tra gli altri, siedono Grava, Iezzo e Aronica del Napoli. Vecchi e nuovi successi si alternano senza soluzione di continuità: c’è chi preferisce i primi, più sanguigni e veraci, innervati di blues-funky newpolitano, da «Nun me scuccià» a «A me me piace ’o blues». Ma c’è anche, in minoranza e tra le nuove generazioni, chi preferisce il fascino melodico di «Il sole dentro di me» o «Dubbi non ho». A mettere d’accordo tutti sono exploit come «Mareluna» con uno strepitoso Zurzolo che scatena il suo archetto per un assolo di contrabbasso, e ancor più la caliente sei corde del lazzaro felice che entusiasma la platea (più di 2.000 persone) con «Sona mò», «Yes I know my way» e, come bis, «Je so’ pazzo» e «Che dio ti benedica». L’acustica del palazzetto di Pozzuoli è decente in platea, meno sugli spalti, ma nei camerini l’uomo in blues è felice e brinda con il vino prodotto nella sua tenuta toscana: «Appena un goccio, mica voglio ubriacarmi», racconta firmando autografi e salutando vecchi e nuovi amici. A renderlo felice, oltre alla risposta della platea, è stato un invito ricevuto da un collega illustre, molto illustre: «Eric Clapton mi ha scritto per chiedermi di partecipare alla prossima edizione di ”Crossroads”. Dividere il palco con Slowhand in persona: mica male, no? Speriamo che vada tutto in porto, nelle prime edizioni del festival benefico dell’ex Cream hanno suonato i chitarristi più importanti del mondo, tra quelli che ci sono passati ci sono Jeff Beck, J. J. Cale, Bo Diddley, Buddy Guy, B. B. King, John McLaughlin, Pat Metheny, Carlos Santana, Dereck Trucks, Steve Vai e l’elenco potrebbe andare avanti a lungo». Ok, il brindisi è giusto, e meritato, e il Morellino di Scansano della tenuta Daniele è ottimo.

 

 

di Federico Vacalebre

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 10/12/2009 su Collaborazioni, Concerti, Musica, Notizie, Spettacoli, Tour. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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