Strepitosi gli "Uomini del Blues"


la Città di Salerno

Delirio al "Lamberti" di Cava per il concerto di Daniele e Clapton.

Pino Daniele & Eric Clapton«E’ come per un pilota guidare con Shumacher». Pino Daniele sintetizza così l’emozione di stare sul palco del "Simonetta Lamberti" accanto ad una leggenda del blues-rock, Eric Clapton. L’acqua e il fuoco – Daniele è del segno dei Pesci, Clapton dell’Ariete – hanno incrociato per la seconda volta le loro chitarre – «la prima volta fu per poco. Suonai a Chicago al Festival Crossroads», ha detto Daniele prima dell’e sibizione – per un concerto evento, unica data in Italia.
Lo spettacolo ha messo insieme l’anima più mediterranea del "nero a metá" e quella più sanguigna di "slowhand". Sei mesi di lavorazione per un concerto «fuori dai canoni e dalle regole». Certo, spiega Daniele «non ci siamo inventati niente, ma abbiamo fatto una cosa vera: cioè stabilito che con la musica si poteva fare della solidarietá» (l’incasso sará devoluto alla Open Onlus di Napoli – ndr). 
Oltre venti pezzi con Clapton e Daniele che hanno aperto con una vibrante "Boogie boogie man" e una strepitosa "Napule è". «La scaletta l’ho costruita seguendo un mio criterio di sintonia – spiega Pino Daniele – Volevo aprire con un po’ di pezzi miei melodici che andassero verso una direzione più rarefatta per poi far ripartire lui con il suono rock blues più intenso. Insomma un modo per dargli la spinta».
E Clapton? «Ha voluto scegliere lui i pezzi da suonare e poi, mano a mano che provavamo la scaletta, era lui a dirmi "suoni in questo pezzo piuttosto che in quell’altro". Suonare con uno come lui – confessa Daniele – è più semplice di quanto si immagina».
La polemica. Cava de’ Tirreni anziché Napoli. «Meno male che abbiamo deciso di farlo qui» confessa il musicista napoletano. Il concerto nasce «con l’idea di dare una immagine della Campania diversa da quella che solitamente viene ripresa dai media. Immaginatevi cosa sarebbe stato oggi farlo in piazza del Plebiscito. Come facevamo a provare? Il "San Paolo" è stato un problema da subito. Poi è cambiata la giunta, è cambiato il sindaco, e se all’ultimo minuto decidevano che non si poteva fare?»

Il pubblico. Sedicimila persone arrivate da tutta Italia. Davanti ai cancelli anche lo storico percussionista di Pino Daniele, Tony CeStadio Simonetta Lambertircola che invano chiede di entrare: «Sono amico di Pino, diteglielo che sto qui». Ma nulla da fare, senza biglietto non c’è verso. Fuori ai cancelli i bagarini – dicono gli organizzatori – vendono i tagliandi anche a seicento euro. Una vera e propria follia. Ci sono i fans di Daniele ma soprattutto quelli di Clapton. Tantissimi i chitarristi, come Arturo che è arrivato fin qui da Siracusa solo per ascoltare il suono della Fender di "mano lenta".
Un suono killer che ha freddato intere generazioni. Che dopo "Slowhand", album del ’77, ha costretto i genitori ad acquistare quella micidiale Stratocaster, nera con battipenna bianco, e cercare di emulare il suono di quello che Chuck Berry definì "the man of the blues".
Il concerto. E’ Pino Daniele a salire sul palco accolto dal boato del "Simonetta Lamberti". Poche parole per presentare Eric Clapton. Camicia blu e Fender, questa volta azzurra e bianca. Due chitarre solitarie per un boogie che giá disegna quello che sará il clima della serata. Dopo il doppio intro, arriva la super band. Mitico Steve Gadd alla batteria, Willie Weeks al basso, Christopher Stainton alle tastiere, Mel Collins al sassofono e Gianluca Podio al piano, amici di vecchia data.
Il sound barcolla tra jazz e blues e Daniele si lascia coinvolgere. Del resto lo dice anche lui: «A parte le cose che ho scritto e quelle che continuo a scrivere, io ho cercato nella chitarra un grosso aiuto, che mi permettesse, anche in momenti come questo, di non fare solo il cantante». Rivedute e corrette arrivano nel primo set senza Clapton, una "Je so’ pazzo" e "A me me piace ’o blues". Clapton porta in dote "Crossroads" e in due "Wonderfull tonight" e "Cocaine". Finale con "Layla".
Le novitá. Il nuovo album di Daniele uscirá il prossimo 21 marzo, due giorni dopo il suo compleanno. Una festa che lo libera dalla major che lo ha accompagnato finora. E poi la tournèe che partirá il 24 marzo da Cesena; il 1 aprile sará a Napoli. In molti ora sperano che il concerto di ieri diventi un dvd.

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 25/06/2011, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Napoli, Notizie, Recensione, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: