Lo sfogo di Pino Daniele: “La musica non va venduta come carta igienica”


 

La Grande Madre” è il nuovo album di Pino Daniele, in pubblicazione domani 20 marzo 2012. Un disco di musica (senza accessori) per un “giovane” 57enne che inizia oggi la sua carriera da artista indipendente. “Mi sono confrontato molto con Renato Zero che ha fatto una scelta simile alla mia”, ha dichiarato, “mi ha dato un sacco di idee e consigli”.

Il cd si presenta benissimo: un booklet di 80 pagine (”È quello che sogno sempre di poter rivedere dentro un disco”, ha raccontato in conferenza stampa) con tanto di spartiti e un servizio fotografico (e grafico) di grande qualità.

Slegato dal concetto di singolo e di successo radiofonico o mediatico (il primo singolo “Melodramma” è assolutamente non convenzionale alle regole radiofoniche), è un progetto si lega molto all’idea di viaggio. Nelle sonorità e nel tour, che partirà già il prossimo 24 marzo da Cesena.

Una serie di date live che avranno dentro tantissima musica e nessun espediente scenico. Pino Daniele si dice felice per questo suo nuovo percorso:

Oggi si creano album nelle major che si pubblicano perché si pensa che possano funzionare. Io ho fatto quello che volevo da tempo e che non riuscivo a portare nei miei album. Compresa la collaborazione con Eric Clapton in “Wonderful Tonight”. Se la casa discografica crede in te, i soldi li spende. Visto che la casa discografica oggi sono io… io credo molto in me stesso.

E rincara la dose, ma senza livore:

Per anni ho vissuto il personaggio “Pino Daniele”, un po’ per colpa delle case discografiche, con cui ogni volta ti ritrovi a dover fare l’esame. La libertà mi ha stimolato di più, a spaziare arrivando ai confini della musica classica, un genere che al di là delle apparenze amo molto”.

Il problema della musica oggi è legato anche ad un impoverimento culturale, con un punto di vista piuttosto netto:

“La cultura oggi viene vista come qualcosa di noioso, nello spettacolo e nell’arte in generale si tende a dividere quello che fa audience da quello che non lo fa. In questo modo non si guardano le emozioni, ma quello che funziona. È come se vendessimo musica allo stesso livello della carta igienica. Ma nelle nuove generazioni qualcosa sta cambiando, c’è di nuovo la ricerca di un valore, della qualità”.

Dodici tracce molto suonate, molto ispirate. C’è tutto lo stile di Pino Daniele (quello che ormai è impossibile da confondere dopo 35 anni di carriera), ma anche uno spirito nuovo, più fresco, nuovo, libero ma non anarchico. Lo si percepisce dalla cura di ogni singola nota, dall’incanto di una tracklist dove si perdono i confini che separano ogni canzone. Dentro “La grande madre” c’è energia, tanta terra, un senso di vita che si rallenta dolcemente.

 

di Alessandro Alicandri

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 19/03/2012, in Collaborazioni, Discografia, Interviste, Musica, Notizie con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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