Pino Daniele, ritorno da indipendente


ARRIVA LA GRANDE MADRE IL NUOVO ALBUM DEL "MASCALZONE LATINO" DOVE RACCONTA DELLE RADICI DELLA SUA TERRA, DEL SUD E HA QUALCOSA DA DIRE SUL MONDO DELLO SPETTACOLO DI OGGI: «NON MI CI RICONOSCO TROPPO MA HO LA FORTUNA DI COMPORRE PERCHÉ NE SENTO L’ESIGENZA»

Il Sud del mondo, le radici, l’Africa, il blues e il rock più appassionato e viscerale. Tutto questo è La grande madre, il nuovo album di Pino Daniele, in uscita domani, martedì 20 marzo.

Il primo album da indipendente, pubblicato dalla sua etichetta Blue Dragon e distribuito da Indipendente/Mente e al quale il "mascalzone latino" teneva come non mai: «Io e il mio team siamo stati liberi di agire come volevamo per la grafica, la musica, qualsiasi cosa». Un cd ricchissimo fin dal booklet, con i testi e gli spartiti di tutti gli undici brani presenti (tutti scritti da lui tranne Searching for the water of life, le fotografie di diversi appuntamenti negli Stati Uniti e anche un’autobiografia («Penso che sia utile – ha spiegato – perché sul web si trovano tante cose ma non si sa mai se siano veritiere o meno così ho deciso di riportare la mia biografia originale»).

Un lavoro particolarmente melo-rock, come è scritto alla fine della biografia? «Non ho pensato al genere in maniera ossessiva – ha risposto il "cantautore con la chitarra", come ha amato definirsi anche lui – ho la fortuna di comporre musica per una mia esigenza personale e non per stare dietro al mercato discografico. Certo io ho aggiunto tutti i colori che mi sono tipici e che derivano da tutta la mia esperienza musicale».

Tra i brani presenti spicca anche la cover di Eric Clapton, Wonderful Tonight, è nata, per caso, durante il concerto dello stesso luglio a Cava dei Tirreni? «Proprio lì, nei camerini – racconta divertito -. In inglese, però, mi ero reso conto che non riuscivo a cantarla così ho deciso di tradurla, lasciando comunque alcune parti in italiano».

Nel brano che dà il titolo all’album si racconta: «menomale che si alza un po’ di vento, che si alza un po’ di vento dall’Africa», si riferisce alla Primavera d’Araba? Cosa ne pensa? «La gente ha fatto benissimo a ribellarsi alla repressione di soggetti folli, certo non ne poteva più di rimanere sottomessa». Vede delle analogie con la situazione italiana? «La nostra storia e la nostra cultura sono completamente diverse. Certo anche noi dovremmo ripartire proprio da lì, dal nostro patrimonio culturale e anche dal mondo dello spettacolo in cui io al momento non mi riconosco molto. Anche perché è come se si vendesse musica allo stesso livello della carta igienica. …».

Andrà in tv almeno per promuovere il disco? «Solo nelle trasmissioni musicali, per far sapere che è uscito un album e che andremo in tour». Una lunga tournèe che partirà sabato 24 marzo da Cesena

 

di Silvia Danielli

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 19/03/2012, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Notizie, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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