"Grande madre" il ritorno indipendente di Pino Daniele


 

Pino Daniele rappresenta meglio di altri le sofferenze di un artista nella crisi, con la deriva «talentistica» e la caduta di Profilo di alcune majors discografiche. Bloccato nei budget, costretto a vendere le canzoni un tanto l’una manco fossero patate, e visibilmente a disagio, ha finalmente scelto l’indipendenza. Il risultato non è il «prodottino» di cui si discute in tv,ma un album inedito che tiene alta la dignità della musica popolare: nella versione fisica di La grande madre, che esce oggi, c’è un autentico scatto di orgoglio cantautorale. Il box contiene spartiti musicali, foto, testi, biografia. Una riapertura a chi ama i contenuti, a lungo trascurato come figlio di un dio non abbastanza modaiolo.
Ma è poi la musica a far la Differenza rispetto ad uncerto appannamento dell’ultimo Daniele. In12brani, c’è una dedicata esplorazione di varie sue anime chitarristiche: uno strumentale, The Lady of My Heart; la cover in italiano di Wonderful Tonight di Eric Clapton con cui l’artista ha stretto una collaborazione. Searchingfor th eWater of Life è un brano in inglese a favore dell’organizzazione Save the Children, Coffee Time una immaginifica fuga jazzy che ritorna in ’O Fra dove si riscopre la «parlesia», quel gramelot napoletano frutto di lontane contaminazioni con la lingua di zingari rumeni dediti all’arte di strada. E poi brani più tradizionali in italiano comeMelodramma o Due Scarpe, mentre La grande madre è una dedica appassionata ai suoni contaminati dall’Africa.
«Il disco, e il tour, seguono Pino Daniele e non il mercato – dice lui orgogliosamente -. Il rischio me lo prendo io. Pensi che per Melodramma alcune radio hanno obiettato che ci sia la parte strumentale». I soliti problemi da analfabetismo marketing, ma Pino è convinto che si riaprano spazi d’ascolto in programmi dedicati: «Tornerà la tensione informativa. Porto l’album in giro, lo venderemo noi, faremo il vinile. Chi segue questo tipo di musica lo prenderà, pure gli spartiti ormai si trovano solo su internet. Preferisco avere un atteggiamento Sulla musica ancora più solenne, invece che star dentro a binari prefigurati».
Pensa ai concerti all’Apollo Di New York e all’Università di Boston, è ottimista:«Non è vero che la musica non ha più interesse. Stanno cambiando i supporti, le opportunità, ma da lì a dire che la cultura non serva a niente ce ne corre. Noi che abbiamo una storia, un nome, dobbiamo stimolare la gente ancora di più. Ora c’è un’aria intorno che rende possibili questi ragionamenti».

di Marinella Venegoni

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 20/03/2012, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Notizie, Radio, Recensione, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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