I nuovi Avitabile e Daniele due artisti, una svolta


Nei cd "Black Tarantella" e "La grande madre" collaborazioni illustri, suggestioni etniche e omaggi al melodramma

Insieme hanno cominciato. E insieme hanno raggiunto, ciascuno seguendo la sua strada, una posizione di autorevolezza nel panorama musicale italiano. Enzo Avitabile e Pino Daniele sono nati a due set¬timane di distanza uno dall’altro (hanno entrambi appena compiuto 57 anni) e da oggi sono insieme nei negozi con i loro nuovi lavori discografici, "Black Tarantella" per Avitabile e "La grande madre" per Daniele.


Due dischi di svolta, per più d’un motivo. In cui i due ex compagni di gioventù incrociano ancora una volta le loro strade. Daniele canta con Avitabile "È ancora tiempo", il brano d’apertura di "Black Tarantella". E un’email di Avitabile a Daniele viene riprodotta nel corposo booklet di "La grande madre". Scambio di segnali tra vecchi amici.

Ma l’intero "Black Tarantella" è segnato dall’idea dell’incontro tra musicisti. Oltre a ospitare Daniele, Avitabile duetta anche con altri colleghi, alcuni dei quali vere e proprie star. Ma non si tratta di una mera parata di celebrità. È come se ogni volta Avitabile entrasse nel mondo del partner e intanto lo facesse entrare nel suo, condividendo stile e ispirazione.

Con Francesco Guccini scrive e canta "Gerardo nuvola ‘e povere": due dialetti, il napoletano e l’emiliano, per la storia di un emigrato morto sul lavoro. Stessa cosa con Franco Battiato: qui il secondo idioma è ovviamente il siciliano, per evocare i cieli e l’innocenza dell’adolescenza.

Pur non essendo mai stato un musicista rock in senso stretto, è comunque a quel linguaggio che Avitabile un po’ si avvicina duettando con le icone del rock David Crosby e Bob Geldof, mixando questa volta il napoletano con l’inglese. Altri partner sono i concittadini Raiz e Co’ Sang. E, meno sorprendentemente, i musicisti "etnici" Idir, Daby Touré ed Enrique Morente, recentemente scomparso. Accompagnato da Mauro Pagani alla mandola e al bouzouki, Avitabile riprende anche il suo antico hit "Soul Express".

Con "La grande madre", il suo primo album a essere prodotto e distribuito in maniera indipendente, Pino Daniele intende offrire al suo pubblico qualcosa in più di un semplice disco: al cd vero e proprio si accompagna un booklet di un’ottantina di pagine con testi e spartiti, un’introduzione dello stesso artista e una sua biografia: tutto in italiano e in inglese. Molto ricco il comparto fotografico: Pino dagli anni Settanta a oggi, più alcune suggestioni "americane" e "africane", tra metropoli e natura.

Eppure niente potrebbe essere più "italiano" del brano d’apertura "Melodramma", in cui Daniele prova a concentrare nei pochi minuti di una canzone i temi e l’andamento per l’appunto di un melodramma. Ci prova e ci riesce, dando vita a uno dei suoi brani più originali. In scaletta anche una versione italiana di "Wonderful Tonight" di Eric Clapton e "Searching for the Water of Life", in inglese, a sostegno della Fondazione "Save the Children".

 

di Antonio Tricomi

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 24/03/2012, in Collaborazioni, Discografia, Musica, Napoli, Notizie con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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