Daniele & friends, i brani del concerto Assalto al Palapartenope


Si apre con "Terra mia", si chiude con "Napule è". Tutti i duetti con Gragnaniello, Senese & Co, aspettando, domani anche Raiz

Il concerto dell’anno a Napoli, l’incasso dell’anno (sei tutto esaurito, c’è qualche biglietto ancora solo per il 5 e il 6 gennaio), l’esorcismo di fine 2012 per dimenticare lo spread e ritornare a parlare di emozioni. Napoli, 28/12/2012. Ore 21. In un Palapartenope gremito sta per cominciare "Tutta n’ata storia", Pino Daniele sta per salire sul palco con la sua band di oggi (Michael Baker, Gianluca Podio, Elisabetta Podio e Rino Zurzolo) ma soprattutto con il supergruppo degli inizi (James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoruso e ancora Zurzolo, trait d’union tra passato e presente). E, ancora, con Enzo Gragnaniello, vecchio compagno delle scuole elementari con cui mai aveva cantato, Antonio Onorato, Rosario Jermano, Valentina Crimaldi. Raiz non c’è, stasera è tempo di shabbat per un ebreo credente come lui, arriverà oggi e domani, e poi il 5 e 6 gennaio.

Ma c’è l’esercito dei mascalzoni latini, emozionato in platea, quelli del fan club organizzati con fascia ricordo per celebrare l’evento, la reunion, la nostalgia canaglia.
La scaletta è da mille e una notte di note, ecco, brano per brano, session per session, il racconto e la recensione del debutto di "Tutta n’ata storia".
"Terra mia" (Daniele solo, alla chitarra, sbaglia qualche parola, chiede scusa: "Sono canzoni che non faccio da tanto tempo")
"Qualcosa arriverà" (Daniele solo, ancora all’acustica, alle prime notte c’è un giubilo di gioia che si alza dalla platea, dove hanno capito che l’amarcord sarà profondo, intenso, violento)
"Lazzari felici" (Daniele solo, un capolavoro, è la notte dei lazzari felici e ritrovati)
"Putesse essere allero" (Daniele con De Piscopo alle percussioni, un sapore brasiliano, la nostalgia canaglia che attanaglia chi ormai conta gli anni e i capelli andati)
"Je sto vicino a te" (Daniele con De Piscopo)
"Campagna" (Senese, Ernesto Vitolo, Gigi De Rienzo, Freddi Malfi senza Daniele. Napoli Centrale c’era prima di Pino, e c’è ancora, la versione è quella del "Passione tour" con il "ragno" Vitolo ad aggiungere veracità neapolitan power)
"Simme jute e simme venute" (Senese, Vitolo, De Rienzo, Malfi senza Daniele, la tradizione rituale campana che incontra i Weather Report)
"Chi tene ‘o mare" (Daniele con Senese, Onorato, Jermano, Amoruso, Zurzolo, Baker, l’assolo di James è quello doc, "’o friddo ‘ncuollo", dice sincero chi non teme di parlare in dialetto)
"Quanno chiove" (Daniele con Senese, Onorato, Jermano, Amoruso, Zurzolo, ancora un sax assassino per una musica che è "mariuola")
"Je so’ pazzo" (Daniele con Onorato, Pino ha una sorta di dobro, il duetto oscilla tra il puro blues del delta di Chicago e le coloriture del jazz newpolitano)
"’O scarrafone" (Daniele con Onorato, Antonio è in gran forma)
"Cammina cammina" (solo Gragnaniello, che rende omaggio all’amico ritrovato: hanno fatto le elementari assieme, non erano mai saliti sullo stesso palco prima di ora)
"Senza voce" (Gragnaniello e Daniele, Pino accompagna alla chitarra, con magie latine, la perla del cantautore di "Cu”mme", che a suo tempo fu lanciato come "il nuovo Pino Daniele")
"Donna Cuncetta" (Daniele con Gragnaniello, Zurzolo, Jermano, forse il momento più alto della serata, sicuramente il più emozionante. Enzo e Pino dividono le strofe, "’o tiempo d”e cerase è già fernuto", quello dell’emozione no)
Brano strumentale (solo Esposito)
"Kalimba de luna" (solo Esposito con la sua band, non sempre al meglio della forma)
"Appucundria" (Daniele con Esposito, Zurzolo, Podio)
"Mareluna" (Daniele con Esposito, Zurzolo, Podio)
"Bella ‘mbriana" (Daniele con De Piscopo, Amoruso, Zurzolo, Senese, qualcosa non funziona nel sound)
"I say i sto cca’" (Daniele con De Piscopo, Amoruso, Zurzolo, Senese, tutta da ballare, prima standing ovation della serata)
"Notte che se ne va" (Daniele con De Piscopo, Amoruso, Zurzolo, Senese)
Brano strumentale (solo Amoruso)
"Alleria" (Daniele con Amoruso, toccante)
Brano strumentale (solo Zurzolo, Valentina Crimaldi, Serio)
Brano strumentale (solo De Piscopo)
"Stop bajon" (solo De Piscopo con la sua band, seconda standing ovation della serata, tutta per Tullione, un uomo chiamato batteria. Il brano è stato uno dei primi brani rap incisi in Italia)
"Coffee time" (Daniele con Baker, Podio, Serio, Zurzolo, quasi una session jazz, dall’ultimo album "La grande madre", come il brano successivo. Pino imbraccia finalmente la chitarra elettrica e si scatena, con qualche assolo rock)
"’O fra’" (Daniele con Baker, Podio, Serio, Zurzolo. "E’ la nostalgia che ci fotte", canta Pino, magari pensando anche agli amici ritrovati)
"Sara non piangere" (Daniele con Baker, Podio, Serio, Zurzolo)
"Dubbi non ho" (Daniele con Baker, Podio, Serio, Zurzolo)
"Che male c’è" (Daniele con Baker, Podio, Serio, Zurzolo)
"A me me piace ‘o blues" (Daniele con Baker, Podio, Serio, Zurzolo, terza standing ovation)
"Viento ‘e terra" (Daniele con De Piscopo, Esposito, Amoruso, Zurzolo, Senese)
"Yes I know my way" (Daniele con De Piscopo, Esposito, Amoruso, Zurzolo, Senese, Podio, Baker, quarta standing ovation)
Bis
"Napule è" (Daniele con tutti i lazzari felici, un’emozione che resterà impressa a lungo in chi c’era, anche Gragnaniello canta la Napoli-carta sporca, la Napoli-voce de’ criature. Quinta e ultima standing ovation).

Stasera, e domani, e poi il 4, il 5 e il 6 si replica, in scaletta dovrebbe tornare "Quando ed entrare Raiz, con la sua vocalità e schegge di pezzi come "Suddd" e "Sanghe e anema" in "’O scarrafone", "’O fra" e "Yes I know my way".

 

 

di Federico Vacalebre

Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 29/12/2012, in Collaborazioni, Concerti, Musica, Napoli, Notizie, Recensione, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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