Pino Daniele in tour: è ‘Tutta n’ata storia’ con la vecchia band


Critiche e pareri discordanti a parte la voce blues di Napoli fa sold out ed emoziona ancora: Tutta n’ata storia live riunisce la vecchia superband che accompagnava Pino Daniele negli anni 80.

 

30 Dicembre – Da due sere a  Napoli, nei pressi del Palapartenope, si respira aria di revival: un blues partenopeo anni ottanta riporta indietro nel tempo, all’epoca d’oro in cui dei ragazzotti napoletani imbracciano i loro strumenti e improvvisano sessioni musicali di altissimo livello che danno anche l’idea di una spensierata festa tra amici. Questi amici sono Pino Daniele, Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Tony Esposito, Rino Zurzolo. Nel 2012 i ragazzi in questione non sono più così giovani, ma il loro talento è rimasto  immutato nel tempo e le canzoni scritte all’epoca hanno ormai il sapore del mito.

Terra mia apre la serata, tra gli applausi e l’emozione del pubblico, quasi palpabile. La chitarra di Pino Daniele è riconoscibile sin dalle prime note ed immediatamente trascina lo spettatore a qualche decennio fa. Parte poi una sorta di medley con Putesse essere allero, Qualcosa arriverà, Je sto vicino a te e iniziano a salire sul palco Tullio De Piscopo , James Senese, Joe Amoruso. Il “nero napoletano” Senese, virtuosissimo sassofonista, si esibisce con il suo gruppo storico Napoli Centrale offrendo una performance di un’energia straordinaria.  Je so pazzo, O Scarrafone, Chi tene o mare, Quando: l’atmosfera è densa di emozione, il pubblico si scalda e canta ogni singola parola a memoria. Vecchi estimatori del repertorio anni ’80 di Pino Daniele, che hanno avuto la fortuna di vivere quel periodo d’oro, ma anche giovani fan  che hanno conosciuto ed apprezzato la sua musica tramite vecchi dischi e filmati.

Non solo Pino Daniele dunque: le guest star si alternano sul palco offrendo performance straordinarie della loro musica. E’ gioia per le orecchie quando Tony Esposito accenna l’intro di Kalimba de luna con sola voce e percussioni. Anche Tullio De Piscopo, prima con la batteria poi con la sua voce, scatena palco e pubblico con  Aiz Aiz ed è subito festa. Joe Amoruso sembra non accusare l’età che avanza: la sua esibizione alla tastiera è magistrale. Oltre alla “vecchia formazione” della superband di Pino Daniele sono saliti sul palco anche Enzo Gragnaniello e Raiz, che si sono prima esibiti in alcuni dei loro pezzi per poi accompagnare Pino Daniele nei suoi brani. Grande assente Enzo Avitabile; primo nome in cartellone, è venuto meno a pochi giorni da concerto per“mancati accordi artistici” relativi alla presenza dei bottari. Notizia, per altro, data in via non ufficiale, ma trapelata attraverso facebook e radio e fatta girare tramite passaparola, tant’è che tra il pubblico erano in molti a non essere al corrente della cosa.

La delusione dei fan c’è stata, soprattutto per la scorrettezza del gesto, dal momento che il prezzo del biglietto comprendeva anche la sua di esibizione. Altra nota dolente, per i “puristi” del vecchio Pino, una mezz’ora circa di brani più “recenti”, come Dubbi non ho, Sara, Coffe time. Ma tutto il resto ripaga ampiamente: nel finale con Viento e terra, Yes i know my way e l’immancabile Napul’è il pubblico si alza in piedi e ad occhi chiusi, anche se sono passati ormai 30 anni e l’energia di una volta è stata in parte portata via dal passare del tempo, sembra di ascoltare uno di quei vecchi live in cui la superband, tra risate in amicizia e sguardi complici, dava il meglio di se. Pino Daniele sarà in scena fino al 6 gennaio, per un totale di sei date, quattro delle quali sold out. E’ inoltre prevista a breve l’uscita di un cd-dvd del live del 2008 che segnò i 30 anni di carriera dell’artista napoletano.

 

di Elvira Puglisi

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Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 11/01/2013, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Musica, Napoli, Notizie, Recensione, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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