Pino Daniele: «Con me a Napoli tutti i big della musica italiana»


  (19 gennaio 2013)

 

Una fede, un’istituzione, un portatore sano di napoletanità. Così Pino Daniele viene descritto dai fan che riempirono Piazza Plebiscito nel 2008, quando festeggiò i trent’anni di carriera. Evento immortalato nel cd-dvd Tutta n’ata storia- Vai mo’- Live in Napoli, in uscita il 22 gennaio, con due inediti e i duetti con Giorgia, Irene Grandi e Avion Travel.Su quel palco lui e tutti gli amici-musicisti partenopei con cui ha scritto belle pagine della musica italiana: Gragnaniello, Esposito, De Piscopo, Senese. Riunione appena riproposta al Palapartenope, in sei date esaurite. 20mila persone dentro e altrettante fuori. Allora è nata l’idea di riprendersi quel caloroso abbraccio che è Piazza del Plebiscito il prossimo 12 luglio, stavolta invitando i big della musica italiana: rispondono all’appello 25 artisti, e girano i nomi di Jovanotti, Ramazzotti, Ligabue, tutti da confermare (dal 19 sono in vendita biglietti). Ha solo da scegliere Daniele, che in trent’anni ha collaborato praticamente con chiunque. Sarà Tutta n’ata storia, nuova ogni volta. Al suo fianco, sicuri, gli stessi artefici del sound napoletano e quel canzoniere che commuove gli adulti e attrae i più giovani, fondendo tradizione e i linguaggi del rock, blues e jazz.

SUPERBAND
Una superband componibile che vive di sintonie e improvvisazioni e continua a fare grandi numeri però secondo una scaletta emotiva: «Dal vivo volevo riproporre ciò che non c’è più e che un giorno mi auguro tornerà. Quasi tre ore di felicità, per conservare nella memoria questo modo di fare musica». Un modo reale e non virtuale, longevo e lontano dai talent, dove «più che esserci artisti che scrivono, si fanno performance tecniche. E’ comunque un lavoro e io il giudice non lo so fare. Questi ragazzi a volte li mortificano. Hai sbagliato, gli dice chi parla di musica e non l’ha mai fatta». Eppure ha condiviso il palco con Emma e Alessandra Amoroso: «Loro due scherzavano e cantavano senza paura, come fossero a casa. E io pensavo: sono un coglione, con tutta l’esperienza che ho non riesco a dire due parole. Mi hanno dato coraggio». A Sanremo non è stato invitato perché «è un palinsesto tv prima che musicale. Preferisco interessarmi di blues, ancora di più dopo che nel 2010 Clapton mi ha invitato al Crossoroads Guitar Festival di Chicago». Clapton a Napoli non ci sarà, ma c’è in ballo un progetto per il 2014.

 

di Simona Orlando

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 20/01/2013, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Napoli, Notizie, Radio, Spettacoli, Tour, TV con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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