Pino Daniele: il concerto di Natale diventi appuntamento fisso


 (21 dicembre 2013)

Cinque sere al Palapartenope. «In scena il meglio di Napoli. Invito sindaco e assessori»

 

«Ritorno nelle festività Natalizie a cavallo col nuovo anno al Palapartenope per omaggiare la mia città e lo faccio con un gruppo di amici. Ormai questo evento è un appuntamento fisso, vorrei solo che le istituzioni, Comune, Regione, mi aiutassero a farlo crescere sempre di più perché potrebbe diventare anche un grosso polo attrattivo per il turismo». Pino Daniele è in gran forma. A Napoli, come ha raccontato ieri sul «Magazine» del «Corriere della Sera», torna sempre volentieri.
Ora si sta preparando al nuovo «Napule è -Tutta n’ata storia» che per il secondo anno consecutivo ritorna nella tensostruttura di Fuorigrotta: cinque serate evento (28, 29, 30, dicembre 2013 già sold out – 4, 5 gennaio 2014).

«Inviterò il sindaco De Magistris, gli assessori, voglio parlare con loro e coinvolgerli attivamente per far sì che questa grande festa mostri al resto dell’Italia e del mondo l’altra faccia della nostra città, quella positiva, ricca di arte: il lato buono che tutti ci invidiano. Un modo anche per attirare turismo, magari attraverso pacchetti viaggio creati ad hoc. Non voglio fare il sindaco, non lo saprei fare, voglio solo creare un qualcosa di bello per la mia città, coinvolgendo le istituzioni e gli artisti, alcuni storici altri recentemente saliti alla ribalta, nati all’ombra del nostro Vesuvio. C’è bisogno che le istituzioni aiutino e agevolino eventi come questi, nella promozione, nell’informazione».

Cosa che non sempre accade. Il 19 settembre del 1981, 200 mila persone accorsero in piazza del Plebiscito per ascoltare Pino Daniele e l’«all stars» di musicisti napoletani. Eppure sul Plebiscito in questi giorni è polemica: la piazza dopo il live di Springsteen di quest’estate è chiusa ai grandi eventi a pagamento. Il soprintendente ai beni architettonici Giorgio Cozzolino ha dichiarato che gli eventi invasivi ad alto impatto non sono i benvenuti. Anche se quotidianamente le pallonate dei ragazzi che giocano a calcetto indisturbati sotto gli occhi sbalorditi dei turisti e le scritte di improvvisati writers sul colonnato della Chiesa di San Francesco e sulle statue fanno più danni di un concerto dei Rolling Stones.
«Questi sono i paradossi della vita e spesso di una città come Napoli. Non entro nel merito della faccenda. Anche se è noto a tutti che questa piazza a me è molto cara. Dico solo che dovremmo lavorare tutti, facendo squadra, per il bene della città; proprio per questo, come ho già detto prima, voglio coinvolgere le istituzioni cittadine affinchè mi aiutino a far crescere quest’appuntamento».

Sul palco con Pino Daniele quest’anno oltre ai suoi fedeli compagni di viaggio (James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito, Tullio De Piscopo) ci saranno Almamegretta, Clementino, Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, Napoli Centrale, gli Osanna (che hanno pubblicato proprio in questi giorni il doppio dvd «Osanna-Tempo»), Toni Cercola, Antonio Onorato, Ernesto Vitolo, Agostino Marangolo, Gigi De Rienzo, Nello Daniele, Rosario Jermano, Elisabetta Serio, gli ‘A 67.

«Ma soprattutto», sottolinea l’artista, «ci saranno le donne che l’anno scorso mancavano: tre grandi signore della nostra arte, Teresa De Sio, Jenny Sorrenti e Lina Sastri».
Come si articolerà lo show?
«Ad aprire le danze ci sarà la Nuova Compagnia di Canto Popolare, un pezzo di storia della nostra cultura. E poi pian piano ci alterneremo tutti, ciascuno portando in scena la propria arte. Ci sarà il rock progressive degli Osanna di Lino Vairetti, la ricerca musicale di Eugenio Bennato, la poesia di Enzo Gragnaniello, il combat rock degli ‘A 67, i suoni delle ‘‘anime migranti” Alma, l’hip hop di Clementino, la jazz fusion dei Napoli Centrale…».

Ormai manca solo un’esibizione di Pino Daniele al San Carlo.
«Mi piacerebbe, ma il San Carlo ha le sue regole. Ci vuole rispetto per salire su quelle tavole. Se mai dovessi andarci lo farò solo con un progetto unico, particolare, sicuramente con l’Orchestra».

 

 

di Carmine Aymone

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Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 23/12/2013, in Collaborazioni, Concerti, Interviste, Musica, Napoli, Notizie, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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