Pino Daniele in concerto, prima acustico poi sinfonico


Due appuntamenti con il cantautore. A Ravello il 6 luglio, a Caserta l’11. “Sono stanco della routine, voglio fare cose nuove, suonare in posti in cui non ho mai suonato prima. Saranno recital diversi tra loro ma intimamente legati al mio mondo, alle radici latine: in scaletta ci saranno i brani più classici

 

Prima la band acustica. Poi l’orchestra sinfonica. Soltanto due concerti estivi per Pino Daniele in Campania, il 6 luglio a Ravello (Villa Rufolo, ingresso 50 euro) e l’11 luglio nel Parco della Reggia di Caserta (da 35 a 52 euro). Due set diversi, due diversi modi di trattare il repertorio “classico” del cantautore napoletano. In attesa di altri due eventi speciali: la riproposizione in chiave sinfonica dello storico album “Nero a metà”, il primo settembre all’Arena di Verona, e la terza edizione della kermesse “Tutta ‘n’ata storia”, negli ultimi giorni di dicembre al Palapartenope.

È la sua strategia per quest’anno, Daniele? Pochi concerti, uno diverso dall’altro, e nessun disco nuovo. Anzi, l’accento è sul repertorio storico e sulle sue possibili riletture.
“La verità è che non m’interessa più la solita routine: il nuovo disco, il tour promozionale, gli stadi eccetera. Sono cose che ho già fatto, non mi appartengono più. Non mi voglio fermare, voglio andare avanti. Non ho mai suonato né a Ravello né nella Reggia di Caserta e quest’anno lo farò per la prima volta. A Ravello con un quartetto acustico, a Caserta con un’orchestra sinfonica”.

Il repertorio?
“Due concerti diversi. Ma entrambi intimamente legati al mio mondo, alle mie radici, alla mia vocazione latina. E in scaletta ci saranno i miei brani più classici”.

E Napoli? Resta fuori da questo giro di concerti?
“A  Napoli tornerò subito dopo Natale. Al Palapartenope, per il terzo anno consecutivo, con una serie di show centrati sulle nostre radici, sull’impareggiabile vicenda musicale della nostra città. L’anno scorso c’erano la Nuova Compagnia di Canto Popolare, gli Osanna e Clementino tra gli altri. Quest’anno ci saranno altri artisti. Il concerto era aperto dal pazzariello: mio figlio non l’aveva mai visto, ma quando io ero piccolo era una figura molto popolare nelle strade di Napoli. Questo per dire dell’importanza delle radici, di come sia necessario insistere sulla nostra identità”.

Ha seguito le polemiche tra sindaco e soprintendente sulla concessione di piazza Plebiscito?
“Quest’anno c’è la Nutella, vero?”.

E l’anno scorso Bruce Springsteen, neanche allora le polemiche mancarono. Lei fu il primo a sdoganare quella piazza nel 1981. Concerto storico, folla sconfinata…
“Prima di me, in quel modo, la piazza l’aveva riempita solo il papa. Ma in entrambi i casi l’accesso era gratuito. Poi ci sono tornato altre volte. Diciamo che per un concerto in una piazza come quella non si dovrebbe pagare il biglietto. O se sì, l’incasso dovrebbe essere devoluto per una finalità sociale.  Però è anche vero che siamo tutti figli del marketing e forse non ha molto senso irrigidirsi contro le così dette manifestazioni commerciali”.

Lei in quella piazza ha suonato diverse volte, così come ci hanno suonato tanti altri artisti. Ai tempi, però, nessuna polemica sul rispetto dei monumenti.
“Ma non si possono paragonare cose tanto diverse e tanto lontane nel tempo. Con Bassolino sindaco la piazza veniva molto utilizzata per la musica, con manifestazioni a ingresso libero, ma c’era un’idea diversa della conduzione della cultura in città. De Magistris si muove in modo diverso, tra difficoltà che all’epoca non c’erano”.

Di qui le scelte “commerciali”?
“Il problema non è tanto vietare lo striscione di questo o quel prodotto, ma la gestione dei beni culturali in generale. Poi si può anche suonare per uno sponsor, l’importante è la qualità della proposta. Non molti anni fa, sempre in piazza Plebiscito, mi sono esibito per il Cornetto Algida. C’era anche Santana. Insomma, la qualità era garantita. Io poi non so nemmeno chi suonerà per la Nutella. Chi suonerà?”.

Mika.
“Eh… auguri”.

 

di Antonio Tricomi

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Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 07/05/2014, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Napoli, Notizie, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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