Pino Daniele: «Sogno un mio festival»


«Quando c’era Bassolino, in città tanti progetti e artisti
Ora invece…»

«Mi piacerebbe realizzare un Festival del Mediterraneo, una 2 o 3 giorni di musica, da fare al porto di Napoli, dove coinvolgere artisti che rappresentino la Spagna, il Portogallo, il Nord Africa… Intanto a metà dicembre (il 16 e il 17) sarò in concerto col mio Nero a metà Tour al Palapartenope». Dove quest’anno non si farà il suo concertone con gli amici di sempre, «Tutta ‘n’ata storia Friends». Ma tutto ciò era già stato abbondantemente annunciato.

Del progetto nel porto ne ha già discusso con le istituzioni cittadine?
«Non ancora, ne ho parlato con l’ammiraglio Felice Angrisano, che guida il Comando Generale delle Capitanerie di Porto d’Italia. Lui è di Torre Annunziata, è una persona in gamba e mi ha assicurato il suo appoggio. Con il Comune e la Regine. No, quest’anno non ci ho ancora provato. Quando c’era Bassolino avevo rapporti con le istituzioni napoletane. Antonio aveva grandi idee, coinvolgeva in diversi progetti artisti napoletani che avevano dato lustro alla città. Ora…».

Quindi ora niente progetti sociali?
«Grazie anche alle istituzioni di allora, in passato ho suonato all’istituto penitenziario minorile di Nisida, e poi al carcere di Poggioreale: simili esperienze mi piacerebbe rifarle, ma da allora è più difficile rapportarsi con le nuove (istituzioni) che ho provato anche a coinvolgere per il mio progetto “Tutta ‘n’ata storia Friends”, ma senza ottenere grandi risultati».

Tentar non nuoce mai.
«Infatti. Questo non vuol dire che “Tutta ‘n’ata storia Friends” non si faccia più. Ritornerò comunque a Natale del 2015 con nuove idee. Le istituzioni? Rilancio con un nuovo invito all’amministrazione cittadina. Mi piacerebbe discutere con loro della mia idea seriale di Festival del Mediterraneo. Inteso come mare, non più cimitero d’acqua per sfortunati esuli, ma culla di civiltà. Siamo tutti figli di questo mare».

Che gli ha fatto vincere pure un premio, come simbolo del Mediterraneo.
«Sono orgoglioso di aver ricevuto il Premio Mediterraneo Arte e Creatività 2014. Il mio prossimo disco al quale mi dedicherò finito il tour, sarà incentrato proprio sulle musiche del Mediterraneo. Sul quale affacciano tanti Paesi che risentono in modo particolare della crisi. Non solo Napoli, quindi soffre del malaffare, delle infrastrutture che mancano, del traffico, delle lungaggini burocratiche, della delinquenza, delle scuole ed degli ospedali che non funzionano, della disoccupazione. Ovunque c’è crisi e tutto è fermo…».

Tornando alla due giorni di dicembre al Palapartenope, il cantautore sarà accompagnato dalla band originale del 1980, composta da James Senese, Gigi De Rienzo, Agostino Marangolo, Ernesto Vitolo, Rosario Jermano, mentre il set acustico vedrà Rino Zurzolo, Elisabetta Serio e la partecipazione di Tullio De Piscopo. Ovvero tutti i «friends».

 

di Carmine Aymone

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Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 04/11/2014, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Napoli, Notizie, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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