Pino Daniele torna a Bari ed è subito blues


“Nero a metà tour” al Palaflorio. C’erano Senese, De Piscopo e la Amoroso

 

Pino e i suoi amici. Gli amici di vecchia data, tutti sul palco del Palaflorio di Bari per ricordare il meglio del blues e dei vecchi successi di Pino Daniele, alcuni di questi arrangiati in chiave moderna.
E’ un revival che parte dagli anni ’80 e di quell’immarcescibile album “Nero a metà” che Daniele ha voluto riprendere in un tour cominciato a settembre all’Arena di Verona.
Si comincia con “A testa in giù”. Quindi è la volta di “I say I’ sto ccà”, accompagnato sempre dal contrabbasso di Rino Zurzolo.
E per proseguire con l’elenco degli amici di sempre, quelli che hanno dato vita a “Nero a metà”, ci sono anche Gigi De Rienzo (al basso), Agostino Marangolo (batteria), Ernesto Vitolo (piano), Rosario Jermano (percussioni) e la partecipazione di Elisabetta Serio al piano.
Procede per gradi l’artista napoletano. Ce li fa conoscere uno dopo l’altro gli amici di sempre, i compagni di strada di quella melodia nata sotto il Vesuvio.
Prima però, l’ospite d’eccezione della serata: Alessandra Amoroso che accompagna Pino Daniele nella melodica “Quando” e in “Vento di passione” (brano famoso per il duetto Daniele-Giorgia).
E poi lo spazio è tutto per loro. Altri amici, che definire speciali per il percorso musicale di Pino Daniele è la cosa più giusta: un eccezionale James Senese al sax, anche lui nel progetto di “Nero a metà”. Il napoletano che si definisce “Afro-partenopeo”, regala pezzi di jazz che sembrano portarti a “New Orleans”. Sentite “Chi tene o’ mare” e resterete lÏ a pensare.
E che dire di un altro amico come l'”indiavolato” Tullio De Piscopo alla batteria.
Vengono fuori ricordi e magie musicali che con “Je so’ pazz” e il ritmo vertiginoso di “Che dio ti benedica”, solleticano le corde vocali di un Palaflorio pieno.
Si va avanti per più di due ore ripescando nei ricordi musicali che solo Pino Daniele ha saputo regalare in oltre 30 anni di carriera. “Ci sono canzoni che dopo molti anni – dice – ti accorgi che sono davvero molto attuali”.
Ed è sempre avvolgente, armonico, il suo fare di chitarra. Gli assoli di Pino Daniele sono inebrianti. Il pubblico ricambia con ovazioni da stadio quando lo sente intonare “Amici come prima”, “Resta Resta cu’ mmè” o “Io per lei”.
Finale caldo: De Piscopo continua a martellare sulla batteria. Daniele attacca con “’’O Scarrafone”. Tutti insieme a chiudere per il bis con una travolgente “Yes I Know my way”. Era il 1981.

 

 

di Gian Vito Cafaro

Annunci

Informazioni su Giorgio

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II / "PinoDanielomane" / appassionato di musica, qualsiasi genere essa sia

Pubblicato il 12/12/2014, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Musica, Notizie, Recensione, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: