Pino Daniele lunedì al Forum: «Sono ancora Nero a metà»


L’artista napoletano chiude il suo tour a Milano

 

Marchio di fabbrica di un sound a metà tra il blues dei neri americani e la musica popolare napoletana, «Nero a metà» è il simbolo della mescolanza, del meticciato sociale, culturale, artistico, ma soprattutto umano, di Pino Daniele. Il terzo disco del «mascalzone latino», dopo l’esordio genuino di «Terra mia» e la conferma dell’album omonimo del ‘79, quello di «Je so’ pazzo», ha dato il titolo al tour che termina lunedì 22 dicembre al Forum di Assago. «In questo live – spiega Pino Daniele – c’è tutta la mia storia musicale e verrà messa in evidenza l’identità dei suoni che hanno caratterizzato il mio percorso artistico. Il tour di “Nero a metà” è un tuffo nel suono vintage, in quella stagione ribattezzata “Neapolitan Power”, in cui ci ispiravano da un lato al black power, dall’altro alle nostre radici, per proclamare un’originalità artistica che paga ancora oggi».

In quest’ultima del tour, che avrà come guest star l’amico fraterno Mario Biondi (che duetta con lui in «A me me piace ‘o blues»), ci sarà la band originale del 1980 al completo, con James Senese al sax, Gigi De Rienzo al basso, Agostino Marangolo alla batteria, Ernesto Vitolo al piano, Rosario Jermano alle percussioni, mentre il set acustico vedrà sul palco Rino Zurzolo al contrabbasso, Elisabetta Serio al piano e Tullio De Piscopo alla batteria. «Io e gli altri musicisti ospiti – continua il 59enne cantautore napoletano – ci alterneremo sul palco e daremo vita a tante suggestioni. Dal rock al blues, dal funk al jazz, dalle sonorità latine a quelle più acustiche: racconteremo il disco, che suoneremo integralmente, e l’atmosfera magica del periodo in cui è stato scritto. Una dichiarazione di identità, una sorta di passaporto culturale, lontano anni luce da qualsiasi operazione nostalgica». Al centro dell’evento c’è la seconda vita di un disco appassionato, che ha fatto conoscere Daniele al grande pubblico, e un ritorno al blues partenopeo per non tradire le proprie radici musicali: «Il sound che portiamo sul palco nasce direttamente da Napoli: anche se ora vivo a Roma, la mia città la porto sempre dentro, è inevitabile, il blues e la malinconia mediterranea vengono sempre fuori. Non escludo di scrivere un altro disco nel mio dialetto».

 

 

di Paolo Carnevale

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Informazioni su GiO

Studente di Informatica presso Università degli Studi di Napoli Federico II, PinoDanielomane e appassionato di Musica, grafica e di fotografia.

Pubblicato il 22/12/2014, in Collaborazioni, Concerti, Discografia, Interviste, Musica, Napoli, Notizie, Spettacoli, Tour con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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