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Sorrisi celebra Pino Daniele con il cofanetto «Bagaglio a mano»

Dal 18 marzo in edicola con Sorrisi rivivi l’emozionante percorso musicale del cantautore in 12 CD tematici, 2 DVD e un doppio CD live

 

 

 

Sorrisi celebra il grande cantautore italiano con un’opera straordinaria: «Bagaglio a mano», il cofanetto che omaggia la carriera di Pino Daniele. Rivivi l’emozionante percorso musicale del cantautore in 12 CD tematici, 2 DVD e il doppio CD live dell’ultimo concerto ad Assago. In ogni uscita, un libretto inedito con immagini e approfondimenti sulle canzoni e la vita di Pino Daniele.

Tutta la ricchezza e l’intensità della musica di Pino Daniele in una collezione unica e inedita.

Per la prima volta una selezione ampia e ragionata dei suoi grandi successi e dei brani più rari in 12 CD tematici, più i DVD “Vai mo’ Live in Napoli 2008” e “Latin Blues e Melodie” con performance acustica e intervista, e il doppio CD  con l’ultimo concerto ad Assago del 2014.

Un’opera straordinaria curata dalla Fondazione PINO DANIELE TRUST ONLUS, per celebrare il talento indiscusso di un grande nome della musica italiana.

Il 1°CD «Play it loud» con cofanetto in regalo, sarà in edicola con Tv Sorrisi e Canzoni dal 18 marzo a soli € 9,99 (rivista esclusa) e contiene 13 brani tra cui “Yes I know my way“, “Che Dio ti benedica”, “Anema e core”.

 

 

Tracklist 1°CD «Play it loud»:

  1. ANEMA E CORE
  2. SESSO E CHITARRA ELETTRICA
  3. GENTE DI FRONTIERA
  4. CHE DIO TI BENEDICA (BoogieBoogie Man)
  5. BOOGIE BOOGIE MAN
  6. YES I KNOW MY WAY
  7. WATCH OUT
  8. RHUM AND COCA
  9. STELLA COMETA
  10. CONTINUEREMO A NAVIGARE
  11. TUTTA N’ATA STORIA
  12. OI NE’
  13. SOLO

Pino Daniele, il primo cofanetto è realizzato dal figlio Alessandro: "Fedele a se stesso"

   (26 Dicembre 2015)

Si intitola “Tracce di libertà” la raccolta con i tre album cardine di Daniele e tre cd di rarità. A realizzarlo, a un anno dalla morte, il figlio Alessandro: “Era giusto lasciare tutto così com’era stato registrato, con i rumori della casa, i clacson delle auto in strada, il respiro della città”

 

 

Alessandro Daniele, figlio di Pino Daniele, ha una difficile eredità da gestire. E’ lui che ha realizzato il primo cofanetto, a un anno dalla morte del padre, con il quale iniziare un lungo percorso di valorizzazione del catalogo del grande musicista napoletano. Il cofanetto, intitolato Tracce di libertà, contiene Terra mia, Pino Daniele e Nero a metà ma soprattutto 3 cd con demo, provini, versioni alternative e 6 brani inediti e un libro di 60 pagine con foto inedite, aneddoti, curiosità e testi biografici. Un album live era già uscito, ma per Alessandro questo è un nuovo inizio “Il disco live era nato da una necessità contrattuale, questo è invece il primo progetto nato davvero dopo la morte di mio padre. Volevo ripartire dall’inizio, riproporre i primi tre album di Pino ma anche, soprattutto, cose registrate prima, provini, nastri che aveva conservato Rosario Iermano, bobine a due o quattro tracce. Abbiamo pensato che queste registrazioni avrebbero dato davvero senso al progetto”.

 

Molte sono registrazioni quasi amatoriali…
“Secondo me era giusto lasciare tutto così com’era stato registrato, non mettere le mani su niente, mi piaceva l’idea di lasciare tutto nella versione originale, sia le registrazioni casalinghe, con i rumori della casa, i clacson delle auto in strada, il respiro della città. Ascoltandoli sembra di essere lì insieme a Pino. E poi quelli fatti con la casa discografica. L’idea era quella di mettere nel cofanetto delle tracce di vita, una finestra su questo ragazzo che amava la musica e che viveva di musica, le sue prove prima di arrivare alla realizzazione dei primi dischi. Credo che si capisca molto di lui ascoltando queste registrazioni”.

Sembra di avere tra le mani delle foto scattate all’epoca.
“Si, credo che ci sia molto altro oltre la musica in quelle registrazioni, ci sono le amicizie, la tribù dei musicisti con cui viveva, le cose che amava, e soprattutto i suoi sogni di ragazzo. Spero che chi ascolta queste cose, soprattutto i più giovani, possa trovare una fonte d’ispirazione per un proprio linguaggio musicale. Come faceva lui, che ascoltava Coltrane, la Nccp, i Blind Faith, per trovare la sua voce, la sua musica. C’è tutto quello che viveva all’epoca, poi qualche curiosità, come Donna Cuncetta registrata con un giocattolo comprato all’autogrill, e tanti brani conosciuti registrati in maniera diversa. Brani che raccontano la sua ricerca, il modo in cui è arrivato a realizzare i suoi primi dischi”.

Riscoprire il passato di suo padre è anche un modo per guardare avanti?
“Ovviamente è così, sperando che il meglio debba ancora venire. Guardando indietro puoi trovare la strada giusta per andare avanti, ascoltare le cose del passato per trovare cose giuste per oggi. La cosa bella di tutto questo lavoro è che alla fine mio padre è sempre stato fedele a se stesso, anche rischiando di sbagliare, provando costantemente cose diverse. E credo che questa sia la cosa che si scopre ascoltando queste registrazioni”.

 

 

di Ernesto Assante

«Le canzoni secondo mio padre Pino»

LA LETTERA | Alessandro Daniele e il cofanetto con i vecchi provini

 

È una grande responsabilità mettere le mani sul patrimonio musicale lasciato da mio padre, soprattutto su quello inedito. Quando la Universal Music mi ha proposto di realizzare il cofanetto appena arrivato nei negozi «Tracce di libertà» che raccoglie i suoi primi tre album scavando tra provini, rarità e versioni alternative a quelle ufficiali, il buon senso mi ha spinto fin da subito a non voler toccare le tracce audio, se non per il semplice lavoro di missaggio… ma in seguito mi è venuta l’idea di non toccarle proprio!

Infatti ho lasciato completamente integre le registrazioni ed i provini, dall’inizio alla fine di ogni brano… così facendo si svelano i rumori della sala di registrazione… dagli annunci vocali dell’inizio dei brani al nastro che si riavvolge alla fine della registrazione, fino alle battute tra Pino ed i musicisti. Personalmente trovo magici i provini fatti in casa. In sottofondo si sente il respiro della città, dal traffico alle voci dei passanti in mezzo alla strada, è tutto molto vero, caldo, ed è un vero e proprio documento audio. Papà mi disse «ogni album è lo specchio di me steso, un insieme di tutte le esperienze vissute fino a quel momento»… ma anche l’occasione ed il veicolo per parlare di te e dei tuoi stati d’animo. Ricordo che Pasolini diceva che il primo modo di  comunicare con gli altri è essere se stessi, ed ho sempre ritrovato questa verità in tutti gli album di mio padre… anche se principalmente per lui il suo codice per comunicare è sempre stata la musica.

«Tracce di libertà» è un vero percorso emozionale reso possibile grazie ai ricordi delle persone che hanno partecipato alla creazione di quello che è stato: uno è l’amico di sempre Rosario Jermano (che fin dall’inizio credette in Pino spingendolo a realizzare i primi provini) e dall’altra parte mia madre Dorina (all’epoca fidanzata di mio padre ed anche corista nel primo album); hanno conservato con cura i nastri, le foto ed i ricordi…senza i quali questo progetto non sarebbe stato possibile.

«Tracce di libertà» è tracce di vita, ma senza entrare troppo nella vita privata… perchè quella è «tutta n’ata storia!». Il mio sogno è che le attività in nome della memoria artistica di mio padre trovino la stessa continuità anche nel cambio generazione tramite i miei fratelli più piccoli e la Fondazione Pino Daniele Trust Onlus.

 

di Alessandro Daniele

“TRACCE DI LIBERTÀ” da oggi, 4 dicembre, in tutti i negozi di musica e digital store

PINO DANIELE

OGGI ESCE TRACCE DI LIBERTÀ

IL PERCORSO EMOZIONALE DI UN RAGAZZO A CUI PIACEVA IL BLUES

UNO STRAORDINARIO DOCUMENTO IN 6 CD CON UN LIBRO DI 60 PAGINE

DISPONIBILE ANCHE IN EDIZIONE DELUXE DA 3 CD E IN VERSIONE DIGITALE

 

Cover_Tracce-di-Libert_b6

 

Da oggi, venerdì 4 dicembre, è disponibile nei negozi tradizionali, nei digital store e su tutte le piattaforme streaming, “TRACCE DI LIBERTÀ(Universal Music Italia in collaborazione con Blue Drag Publishing): i primi 3 album di PINO DANIELE con le versioni alternative, le prime stesure dei brani, i provini e i brani inediti mai ascoltati, un vero e proprio documento che racconta il percorso artistico e umano del cantautore napoletano.

TRACCE DI LIBERTÀ” sarà disponibile nelle seguenti versioni:

  •  SUPER DELUXE: 6 CD + libro di 60 pagine con foto inedite, aneddoti, curiosità e testi biografici. Contiene 6 brani inediti degli anni ’70 (“Napule se scet’ sotto ‘o sole”, “Mannaggia ‘a morte”, “Stappi-stopotà”, “Figliemo è nu buono guaglione”, “Na voglia ‘e jastemmà” ed un brano strumentale senza titolo);
  • DELUXE: 3 CD + booklet di 60 pagine con foto inedite, aneddoti, curiosità e testi biografici. Contiene 1 brano inedito degli anni ‘70 (“Na voglia ‘e jastemmà”);
  • DIGITALE: contenuti audio della versione DELUXE + digital booklet con 6 foto inedite. Contiene 1 brano inedito degli anni ‘70 (“Na voglia ‘e jastemmà”).

Dalle vicissitudini della realizzazione di “Terra mia” (1977) alla nascita delle prime canzoni, dai provini ai brani inediti che non furono inseriti nelle tracklist originali, da “Pino Daniele(1979) a “Nero a metà(1980):TRACCE DI LIBERTÀpermette di vivere e respirare il percorso che ha portato quel ragazzone di Santa Maria la Nova al palcoscenico internazionale, tracciando un ritratto unico di un giovane Pino Daniele, anche attraverso le testimonianze e le immagini inedite raccolte in un libro di 60 pagine.

«Le tracce lasciate da un artista non sono soltanto canzoni, immagini, dischi, spartiti o critiche più o meno positive… sono da cercarsi nelle emozioni, in qualcosa di immateriale eppure estremamente vivo nella memoria, […] ed è in questo senso che “Tracce di libertà” sono tracce di vita: il percorso emozionale di un ragazzo a cui piaceva il blues» (tratto dal libro di “Tracce di libertà”).

 

 

TRACKLIST

 

DELUXE EDITION
Extended Edition dei 3 CD Originali, con bonus track + Book di 60 Pagine con foto inedite, aneddoti, curiosità e testi biografici
Contiene 1 brano inedito degli anni ‘70

 

                  

 

 

CD 1 | Album TERRA MIA (Extended Edition)
01 – NAPULE È | 02 – ‘NA TAZZULELLA ‘E CAFÈ | 03 – CE STA CHI CE PENZA | 04 – SUONNO D’AJERE | 05 – MARONNA MIA | 06 – SAGLIE, SAGLIE | 07 – TERRA MIA | 08 – CHE CALORE | 09 – CHI PO DICERE | 10 – FORTUNATO | 11 – CAMMINA CAMMINA | 12 – O PADRONE | 13 – LIBERTÀ
Bonus Track:
14 – TERRA MIA – Demo – Riversamento da un nastro da 1/4 di pollice dei provini per il primo album | 15 – Saglie, Saglie – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica | 16 – CHE CALORE – Provino – Riversamento da un nastro da 1/4 di pollice dei provini per il primo album | 17 – CHI PO DICERE – Demo Pino – Riversamento da un nastro da 1/4 di pollice dei provini per il primo album

 

 

CD 2 | Album PINO DANIELE (Extended Edition)
01 – JE STO VICINO A TE | 02 – CHI TENE ‘O MARE | 03 – BASTA ‘NA JURNATA E SOLE | 04 – JE SO’ PAZZO | 05 – NINNANÀNINNANOÈ | 06 – CHILLO È NU BUONO GUAGLIONE | 07 – UE MAN! | 08 – DONNA CUNCETTA | 09 – IL MARE | 10 – VIENTO | 11 – PUTESSE ESSERE ALLERO | 12 – …E CERCA ‘E ME CAPI’
Bonus Track:
13 – BASTA ‘NA JURNATA E SOLE – Demo | 14 – E CERCA ‘E ME CAPI’ – Demo Pino | 15 – CHILLO È NU BUONO GUAGLIONE – Demo Pino | 16 – PUTESSE ESSERE ALLERO – Demo + Registrazione inedita della casa discografica.

 

CD 3 | Album NERO A METÀ (Extended Edition)
01 – I SAY I’ STO CCÀ | 02 – MUSICA MUSICA | 03 – QUANNO CHIOVE | 04 – PUOZZE PASSÀ NU GUAIO | 05 – VOGLIO DI PIÙ | 06 – APPOCUNDRIA | 07 – A ME ME PIACE ‘O BLUES | 08 – E SO’ CUNTENTO ‘E STÀ | 09 – NUN ME SCOCCIÀ | 10 – ALLERIA | 11 – A TESTA IN GIÙ | 12 – SOTTO ‘O SOLE
Bonus Track:
13 – TIRA ‘A CARRETTA | 14 – SOTTO ‘O SOLE – Versione Alternativa | 15 – HOTEL REGINA | 16 – NA VOGLIA ‘E JASTEMMÀ (Inedito) – Demo + Registrazione inedita della casa discografica

 

 

 

SUPER DELUXE EDITION
6 CD + Book di 60 Pagine con foto inedite, aneddoti, curiosità e testi biografici
Contiene 5 brani inediti degli anni ‘70

 

                   

 

 

CD 1 | WORK IN PROGRESS Album TERRA MIA
LE PRIME COMPOSIZIONI DAL 1973 E I PRIMI DEMO IN CASA
01 – CHI PO DICERE – Demo Pino – Riversamento da un nastro da 1/4 di pollice dei provini per il primo album | 02 – NAPULE SE SCET’ SOTTO ‘O SOLE (Inedito) – Demo Pino – Riversamento da un nastro da 1/4 di pollice dei provini per il primo album | 03 – NAPULE SE SCET’ SOTTO ‘O SOLE – Demo Band | 04 – MA CHE PUZZA DINT’ A STU VICO – Provino – Il primo titolo del CE STA CHI CE PENZA poi realizzato successivamente | 05 – MANNAGGIA ‘A MORTE (Inedito) – Demo – Registrato su una musicassetta durante le prove al teatro Instabile di Napoli | 06 – CHE CALORE – Provino – Riversamento da un nastro da 1/4 di pollice dei provini per il primo album
DAL DEMO AL PROVINO, UN PASSO AVANTI
07 – ‘O PADRONE – Demo | 08 – ‘O PADRONE – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica | 09 – TERRA MIA – Demo – Riversamento da un nastro da 1/4 di pollice dei provini per il primo album
LE PRIME VERSIONI IN STUDIO
10 – Terra Mia – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica | 11 – Maronna Mia – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica | 12 – Sali e Scendi (Saglie Saglie) – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica | 13 – Saglie, Saglie – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica

 

CD 2 | TERRA MIA (Album Originale)
01 – NAPULE È | 02 – ‘NA TAZZULELLA ‘E CAFÈ | 03 – CE STA CHI CE PENZA | 04 – SUONNO D’AJERE | 05 –
MARONNA MIA | 06 – SAGLIE, SAGLIE | 07 – TERRA MIA | 08 – CHE CALORE | 09 – CHI PO DICERE | 10 –
FORTUNATO | 11 – CAMMINA CAMMINA | 12 – O PADRONE | 13 – LIBERTÀ

 

 

CD 3 | WORK IN PROGRESS Album PINO DANIELE
LE PRIME STESURE DEL SECONDO ALBUM (REGISTRATE IN CASA)
01 – E CERCA ‘E ME CAPI’ – Demo Pino | 02 – STAPPI-STOPOTÀ (inedito) – Demo | 03 – JE STO VICINO A TE – Demo Band 1 | 04 – JE STO VICINO A TE – Demo Band 2 | 05 – CHILLO È NU BUONO GUAGLIONE – Demo Pino| 06 – DONNA CUNCETTA – Demo
DAL DEMO AL PROVINO IN STUDIO
07 – JE SO’ PAZZO – Demo Band in casa | 08 – JE SO’ PAZZO – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica | 09 – PUTESSE ESSERE ALLERO – Demo + Registrazione inedita della casa discografica | 10 – BASTA ‘NA JURNATA E SOLE – Demo | 11 – BASTA ‘NA JURNATA E SOLE – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica | 12 – FIGLIEMO E’ NU BUONO GUAGLIONE (inedito) – Provino – Registrazione inedita della casa discografica | 13 – IL MARE – Alternative Version – Registrazione inedita della casa discografica

 

CD 4 | PINO DANIELE (Album Originale)
01 – JE STO VICINO A TE | 02 – CHI TENE ‘O MARE | 03 – BASTA ‘NA JURNATA E SOLE | 04 – JE SO’ PAZZO | 05 – NINNANÀNINNANOÈ | 06 – CHILLO È NU BUONO GUAGLIONE | 07 – UE MAN! | 08 – DONNA CUNCETTA | 09 – IL MARE | 10 – VIENTO | 11 – PUTESSE ESSERE ALLERO | 12 – …E CERCA ‘E ME CAPI’

 

 

CD 5 | WORK IN PROGRESS Album NERO A METÀ
01 – NA VOGLIA ‘E JASTEMMÀ (Inedito) – Demo + Registrazione inedita della casa discografica | 02 – TIRA ‘A CARRETTA – Bonus track | 03 – VOGLIO DI PIÙ – Demo piano e voce | 04 – PUOZZE PASSÀ NU GUAIO – Versione Alternativa | 05 – A TESTA IN GIÙ – Demo | 06 – MUSICA MUSICA – Demo | 07 – ALLERIA – Demo | 08 – NUN ME SCOCCIÀ – Demo | 09 – APPOCUNDRIA – Demo | 10 – E SO’ CUNTENTO ‘E STÀ – Versione Alternativa | 11 – SOTTO ‘O SOLE – Versione Alternativa | 12 – HOTEL REGINA – Bonus track | 13 – NO TITLE (Inedito) – Demo – Brano senza titolo, scoperto durante il riversamento da un nastro da 1/4 di pollice di alcuni provini

 

 

CD 6 | NERO A METÀ (Album Originale)
01 – I SAY I’ STO CCÀ | 02 – MUSICA MUSICA | 03 – QUANNO CHIOVE | 04 – PUOZZE PASSÀ NU GUAIO | 05 – VOGLIO DI PIÙ | 06 – APPOCUNDRIA | 07 – A ME ME PIACE ‘O BLUES | 08 – E SO’ CUNTENTO ‘E STÀ | 09 – NUN ME SCOCCIÀ | 10 – ALLERIA | 11 – A TESTA IN GIÙ | 12 – SOTTO ‘O SOLE

 

 

 

 

Milano, 4 dicembre 2015

Ufficio Stampa: Parole & Dintorni (Sara Bricchi)

Promozione Radio – TV: Universal Music Italia

Un Pino Daniele «Abusivo», nuovo album live con un inedito del ‘75

    (13 maggio 2015)

 

Anche un inedito nel doppio album live «Nero a metà – Il Concerto» in uscita il 9 giugno. Registrato su musicassetta originariamente s’intitolava «’O posteggiatore»

 

S’intitola «Abusivo» il nuovo brano inedito di Pino Daniele, il secondo uscito dalla sua scomparsa dopo il pezzo «Da che parte stai» in cui canta in duetto con Clementino contenuto nel nuovo cd del rapper nolano. Ma mentre «Da che parte stai» è l’ultima incisione del mascalzone latino, «Abusivo» è stata una delle sue prime ed ora è racchiusa nel doppio album live «Nero a metà – Il Concerto – Milano, 22 Dicembre 2014» in uscita martedì 9 giugno.

«Abusivo» è una canzone registrata da Pino Daniele nel 1975, che originariamente si chiamava «’O posteggiatore», immortalata su una musicassetta audio con altri tre brani: «’O padrone», «Ca’ calore», «Furtunato». Musicassetta questa che Claudio Poggi portò all’allora direttore della Emi Bruno Tibaldi che scelse gli altri tre brani che andarono poi ad arricchire l’album di debutto del lazzaro felice del 1977 «Terra mia». «Ca’ calore», uscito con questo titolo su 45 giri con «Furtunato», fu italianizzata e divenne «Che calore» nell’ellepi.

Pino, in quel periodo nella line up dei Batracomiomachia, aveva incontrato Poggi, che allora scriveva per la rivista «Nuovo Sound», in via Roma. Gli fece ascoltare questi quattro brani e gli affidò la musicassetta prima di partire per una breve tournée di cinque date ad Anversa come chitarrista di Bobby Solo (in una di queste serate aprì il concerto alla leggenda del rock’n’roll Fats Domino). Poggi in quei giorni riuscì ad ottenere un contratto discografico che sottoscrisse personalmente, mentre Pino era ancora fuori. L’inedito «Abusivo», che farà felice tutti i fan del mascalzone latino, è nato dall’unione del recupero del provino originale del 1975 registrato su un quattro piste Tech con Rosario Jermano, con chitarra e voce dell’epoca, con una jam session registrata nel 2015 con Tullio De Piscopo alla batteria, Gigi De Rienzo al basso ed Ernesto Vitolo all’organo.

«Nero a metà live» sarà disponibile nelle versioni doppio cd (con un booklet fotografico di 60 pagine per ricordare tutte le tappe del Tour tra backstage, prove, e concerti), doppio vinile 180 gr. (con un booklet fotografico di 16 pagine) e in versione digitale dove sarà contenuto come bonus track anche il demo originale di «Abusivo». Il disco è la registrazione integrale del concerto del 22 dicembre 2014 a Milano e c’è dentro tutta la storia musicale del cantautore di Santa Chiara, grazie anche alle partecipazioni straordinarie di Tullio De Piscopo alla batteria e di James Senese al sax. Con loro sul palco la band composta dai musicisti che parteciparono alle registrazioni dell’omonimo album del 1980: Gigi De Rienzo (basso), Agostino Marangolo (batteria), Ernesto Vitolo (piano, tastiere ed organo), Rosario Jermano (percussioni) a cui si aggiungono Rino Zurzolo al contrabbasso ed Elisabetta Serio alle tastiere.

 

 

di Carmine Aymone

"NERO A META’ LIVE", l’ultimo concerto di PINO DANIELE in un doppio album live con un brano inedito

PINO DANIELE

NERO A METÀ LIVE

IL CONCERTO – Milano, 22 Dicembre 2014

 

L’ULTIMO CONCERTO DI PINO IN UN IMPERDIBILE DOPPIO ALBUM LIVE

CON UN BRANO INEDITO DEL 1975 “ABUSIVO” e BOOKLET DI 60 PAGINE

 

Disponibile in Doppio CD, Doppio Vinile 180 gr. e in Digitale

DA OGGI IN PRE-ORDER SU AMAZON, ITUNES E TUTTI I DIGITAL STORE

IN USCITA IL 9 GIUGNO

 

 

Tutte le note e le emozioni dell’ultimo concerto di PINO DANIELE, lo scorso 22 dicembre al Mediolanum Forum di Assago-Milano, rivivono adesso in “NERO A METÀ LIVE”, in uscita il 9 giugno, che immortala quel grande show (ultima trionfale tappa del tour “NERO A METÀ” dello scorso autunno) che ha avuto come protagoniste tutte le canzoni contenute nell’omonimo terzo album di Pino del 1980 ed altri grandi successi. L’album conterrà anche un brano inedito, “Abusivo”.

NERO A METÀ LIVEsarà disponibile nelle versioni DOPPIO CD (con un booklet fotografico di 60 pagine per ricordare tutte le tappe del Tour tra backstage, prove, e concerti), DOPPIO VINILE 180 gr. (con un booklet fotografico di 16 pagine) ed in versione digitale dove sarà contenuto come bonus track anche il demo originale di Abusivo”, datato 1975.

Da oggi, 12 maggio, NERO A METÀ LIVE” (Blue Drag Publishing/Sony Music) è in pre-order su Amazon, iTunes e tutti i digital store:

  • Per tutti coloro che acquistano “NERO A METÀ LIVE” in pre-order su iTunes (https://itun.es/it/7Y0_6) da oggi è disponibile in download immediato il brano live “A me me piace ‘o blues” e dal 19 maggio sarà disponibile in download immediato il brano live “‘Na tazzulella ‘e caffè”.

  • Su Amazon; “NERO A METÀ LIVE” è in pre-order, nel formato fisico, in entrambe le versioni, Doppio CD (http://www.amazon.it/dp/B00WYA9WRG) e Doppio Vinile 180 gr. (http://www.amazon.it/dp/B00W8MKW24).

NERO A METÀ LIVE” è la registrazione integrale del concerto del 22 Dicembre 2014 a Milano e c’è dentro tutta la storia musicale di Pino, grazie anche alle partecipazioni straordinarie di Tullio De Piscopo alla batteria e di James Senese al sax, sul palco la band composta dai musicisti che parteciparono alle registrazioni dell’omonimo album del 1980: Gigi De Rienzo (basso), Agostino Marangolo (batteria), Ernesto Vitolo (piano, tastiere ed organo), Rosario Jermano (percussioni) ed anche Rino Zurzolo al contrabbasso, ed Elisabetta Serio alle tastiere.

L’album live contiene anche l’inedito “Abusivo” realizzato grazie all’unione del recupero di un provino del 1975, con chitarra e voce originali dell’epoca, ed una jam session registrata nel 2015 con Tullio De Piscopo alla batteria, Gigi De Rienzo al basso ed Ernesto Vitolo all’organo.

Nero a Metà” uscito nel 1980 è l’album della consacrazione per Pino Daniele, simbolo di quel sound inconfondibile, diventato suo marchio di fabbrica in Italia e all’estero. Le melodie, la fusione tra tradizione partenopea, blues, rock e jazz hanno reso questo disco un pilastro della musica italiana, tanto che ancora oggi è nella classifica Rolling Stone Italia dei “100 album più belli di sempre” ed è stato premiato ai Music Awards 2014 come uno degli album che hanno lasciato un segno nella storia della musica italiana.

 

 

Milano, 12 maggio 2015

Ufficio Stampa: Parole & Dintorni (rif. Giovanni D’Amico, giovanni@paroleedintorni.it)

Promozione TV: Arianna D’Aloja per Sony Music (arianna.daloja@sonymusic.com)

«Un brano inedito e il museo: rivive mio padre Pino Daniele »

ANTICIPAZIONE “CORRIERE DELLA SERA”: LA CANZONE, COMPOSTA NEL ‘75, FARÀ PARTE DI UN ALBUM LIVE

 

Il figlio Alessandro: esposizione a Napoli, sarà patrimonio dell’Unesco

 

Chissà se parlando con il suo amico Troisi avrebbe scherzato più o meno così: «Sai che c’è Massimo? Tu hai ricominciato da tre, io invece ricomincio da zero». Sì, da quell’anno zero che segnò l’inizio dell’avventura artistica di Pino Daniele. Perché adesso, dopo 40 anni, un brano inedito registrato alla meno peggio su una musicassetta arancione, torna in vita insieme con il suo autore, il cui cuore ha smesso di tenere il tempo la sera del 4 gennaio.

Riprende a suonare per il suo pubblico, il Mascalzone latino, e lo fa con il doppio cd «Nero a metà live» (in uscita il 9 giugno e dal 12 maggio in pre-order su tutti i digital store) che è la registrazione integrale dell’ultimo concerto che tenne il 22 dicembre del 2014 al Forum di Assago-Milano. E nell’album i suoi fan troveranno anche un pezzo che il musicista incise nel salotto di casa del suo amico percussionista Rosario Jermano.

Era il 1975: Pino fece ascoltare quattro provini a un discografico, il quale intuì le potenzialità di quel sound e decise che tre di quelle canzoni sarebbero finite nel disco d’esordio del bluesman napoletano. Una, «’O pusteggiatore», rimase fuori dall’album «Terra mia»: si ascolterà per la prima volta in «Nero a metà live» con un titolo diverso, «Abusivo», e con un arrangiamento nuovo di zecca curato da Tullio De Piscopo, Ernesto Vitolo e Gigi De Rienzo.

«Oggi vede tutto con occhi diversi e sono sicuro che approva il lavoro che abbiamo fatto», racconta Alessandro Daniele, il figlio trentacinquenne di Pino, che proprio fa fatica a declinare i verbi al passato parlando di quel musicista di cui è stato anche un collaboratore speciale per quindici anni. «Con lui mi sentivo dieci volte al giorno e ancora oggi, quando devo fare delle scelte, istintivamente mi viene di chiamarlo». E probabilmente lo avrà chiamato di «nascosto» per chiedergli se potevano cambiare il titolo al brano: «È nato per caso, forse perché ci è sembrata una cosa abusiva modificare la struttura originale del brano», sorride sereno.

Una serenità che gli viene dalla consapevolezza che quella tempesta seguita alla morte del padre è ormai una leggera brezza lontana: «Ora la famiglia è più unita. E nella “Fondazione Pino Daniele” che stiamo per varare lavoreremo tutti noi figli». D’altronde dovrà esserci molta serenità nel gestire la Onlus che in agenda ha diversi progetti, tra i quali ce n’è uno di cui Alessandro sente una certa responsabilità: «Mio padre studiava musica almeno tre ore al giorno. Ecco, vorrei portare nei conservatori il suo metodo, la sua filosofia. Assegneremo borse di studio ai ragazzi di talento che non possono permettersi di pagare una retta; organizzeremo un concorso internazionale; lavoreremo con gli ospedali pediatrici per finanziare la ricerca e per garantire ai bambini malati terminali le apparecchiature necessarie per restare a casa con i familiari».

«Yes I know my way», cantava Pino, e anche suo figlio Alessandro conosce la strada che vuole imboccare per far rivivere la figura artistica (e non solo) di suo padre: «L’anno prossimo nascerà all’interno del Mamt di Napoli, il museo mediterraneo dell’arte, della musica e delle tradizioni, un’esposizione permanente dedicata a papà. Ci saranno i suoi strumenti musicali, i nastri originali delle incisioni, i video dei concerti, materiali inediti, visite guidate. E tutto diventerà patrimonio dell’Unesco. Vorremmo realizzare un piccolo teatro in cui proiettare degli ologrammi per rivedere mio padre in forma tridimensionale nei primi Anni 90 mentre suona la chitarra».

Alessandro ha condiviso tante cose con Pino, anche le sue scelte d’amore: «Con lui c’era un rapporto d’amicizia. Ed è chiaro che, dopo due separazioni, se ne parlava tanto. Io gli dicevo: “Guarda, che se tu sei convinto di quello che stai facendo, e lo fai con il cuore, io sono con te”». Tra i due un legame stretto, che Alessandro desidera ricordare quotidianamente. Il 15 maggio riaprirà il Tuscany bay, il complesso balneare realizzato dall’autore di «Napule è» a pochi minuti da Orbetello: «Lì c’è anche il jazz bar dove faremo musica dal vivo. Tutti i giorni, al calar del sole, papà faceva sentire in spiaggia “Nessun dorma”, quella suonata da Jeff Beck. Io farò mettere quella eseguita da papà. Così il tramonto sarà sempre dedicato a lui». E Pino non dovrà mai chiedere al figlio: «Alessandro, dimmi cosa succede sulla Terra».

 

 

 

di Pasquale Elia

“Pino Daniele – Vai mò”, il post di Cesare Monti

Dopo il primo post tratto dal blog di Cesare Monti in cui ha raccontato il significato dell’artwork del disco “Pino Daniele” , in questo post del 2012 invece racconta dell’incontro con Pino (qualche anno dopo quel disco) in occasione della realizzazione di Vai Mò.

Post di Cesare Monti, venerdì 18 maggio 2012.

Quando lo incontrai per la prima volta, Pino era un ragazzo semplice e molto timido, poi quel suo modo di parlare un pò sottovoce ne facevano una persona deliziosa. Rincontrandolo dopo un paio di long playing anche se non erano cambiati i suoi modi, vidi che qualcosa in lui era mutato, era più sicuro anche quando camminava aveva un portamento convincente. In un momento di pausa quando a casa mia ci si trovava in cucina e le barriere cadevano, chiesi cosa gli era successo. Dopo aver bisbigliato frasi incomprensibili si decise a parlare con più chiarezza. L’anno prima il comune di Napoli aveva organizzato un grande raduno musicale in Piazza del Plebiscito. C’erano almeno duecento mila persone, ad un certo punto toccò a lui, salito sul palco fu accolto da una ovazione incredibile, dopo poco attaccò il pezzo che lo aveva reso celebre “Na tazzulella e caffè”, ma non riusciva a sentire la sua voce perchè tutta la piazza la cantava.
“ Capisci Cesare?!” mi disse ed io risposi “ E’ naturale, la conoscono tutti” e di nuovo Pino “E’ vero ma sentirla in quel modo mi dette i brividi, ma la cosa che mi fece riflettere era che stavano cantando una canzone che avevo composto scherzosamente mentre ero al cesso!!!”
Il rapporto che ho avuto con molti dei musicisti con i quali ho lavorato non si esauriva con la foto, o il progetto della loro copertina, andava oltre. Succedeva che passando da Milano venissero a trovarci, si mangiava insieme e si parlava di tutto, dei desideri, dei sogni, delle difficoltà, della vita insomma, alcuni si fermavano a dormire adattandosi, anche perchè non avevamo una stanza per gli ospiti. Durante una serata di queste, Pino mi raccontò che la canzone “Je sò pazzo” prendeva spunto da una sua esperienza. Aveva due zie con le quali viveva, da piccolo quando combinava qualche pasticcio o disubbidiva le due per punirlo lo rinchiudevano in una stanza che stava sul loro pianerottolo lontana dal loro appartamento. Dentro era buio pesto, succedeva che dopo poco tempo sentisse una presenza, non era amichevole perchè gli bisbigliava che da lì doveva andarsene. Non disse mai nulla per paura di essere considerato pazzo, ma all’età di diciotto anni fece delle ricerche e scoprì che quella era stata la casa di Masaniello l’eroe popolare che nel settecento si era messo a capo della rivolta di Napoli. Da qui è nata la frase “ I su pazzo masaniello è turnato”.

Post tratto dal blog di Cesare Monti

Ricordando Cesare Monti, il post in cui ha raccontato l’artwork dell’album Pino Daniele

Cesare Montalbetti, meglio conosciuto come Cesare Monti, fotografo, grafico, concept creative, regista, scrittore insomma un Artista a tutto tondo (e la A maiuscola non è un caso).

È stato negli anni ’70 ed i primi anni ’80, concept-creative per numerose case discografiche ideando e realizzando gran parte delle copertine degli album pubblicati in quel periodo. Tra gli artisti con i quali Cesare Monti ha lavorato ricordiamo Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè, Dik Dik, Edoardo Bennato, Pfm, Equipe 84, Angelo Branduardi, Banco del Mutuo Soccorso e Pino Daniele.

Per Pino ha realizzato la cover e il progetto grafico di quattro album storici: Pino Daniele, Nero a metà, Bella ‘mbriana, Vai mò (oltre ad essere l’autore della foto simbolo del “supergruppo” presente in Vai Mò).

E soltanto il 13 gennaio scorso sulle pagine di la Repubblica, Cesare Monti in un’intervista diede un suo ricordo personale di Pino raccontando il loro primo incontro, aneddoti su Pino e sulla realizzazione delle copertine.

Lo scorso 23 febbraio Cesare Monti ci ha lasciati e noi di “PINO DANIELE wordpress.com” vogliamo ricordarlo e ringraziarlo pubblicando alcuni suoi post tratti dal suo blog in cui racconta di come sono nate le diverse cover realizzate per Pino, dell’idea che si cela dietro queste opere ed anche di alcuni preziosi aneddoti.

 

 

 

Post di Cesare Monti, domenica 17 novembre 2013.

 

 

Pino era un ragazzone che a denti stretti parlava un dialetto misto all’italiano, era difficile capire cosa dicesse, sembrava che bisbigliasse con quel tono un po’ afono. Mi piaceva l’idea di costruire un’immagine che rappresentasse la ciclicità della vita. Il giochino stava nell’aggiungere alla base l’orario delle quattro immagini, immagini in ordine di tempo, solo la prima e la quarta hanno il medesimo orario pur non essendo la stessa. E’ la teoria dei corsi e ricorsi storici le cose si ripetono continuamente, ma come specifica Francesco Guicciardini, nel ripetersi le cose mutano leggermente anche se tutto cambia per rimanere uguale così citava nel Gattopardo il principe di Salina.
Feci la foto nel bagno dell’albergo dove era alloggiato, un hotel sotto la Galleria del Corso. In quella Galleria era passata la storia della musica italiana e prima ancora il varietà, la rivista. Ai tavoli dei bar potevi vedere Battisti e Mogol, Modugno e Vaime, Dario Fo e Franca Rame, la Vanoni e la Mina, Giorgio Gaber e Celentano, Jannacci e Cochi e Renato, lì sotto nascevano le compagnie, i gruppi, c’erano le case discografiche più importanti tra le quali la Numero Uno, tutte le edizioni, insomma il mondo musicale.
Mi piaceva anche poter rompere gli schemi,  mettere in discussione ciò che nel fronte copertina avevo teorizzato. Lo scorrere dell’acqua a simboleggiare il tempo che trascorre, il lavandino che si riempie a significare che le cose non sono sempre uguali, ma per dare forza a tutto ciò occorreva un gesto imprevedibile non programmabile, così l’uomo si alza ed esce di scena, cambiando il percorso prestabilito, affermando quello che i cristiani chiamano, libero arbitrio.

 

 

 

Post tratto dal blog di Cesare Monti

Pino Daniele chiude il Nero a metà tour a Milano con Mario Biondi

Sul palco la band originale del 1980. Più di trent’anni dopo Pino Daniele riporta le canzoni di quello splendido album dal vivo. Ieri sera è stato l’ultimo concerto del tour: ecco le foto esclusive del musicista partenopeo e degli ospiti della serata

 

Si è chiuso ieri sera al Mediolanum Forum di Assago il “Nero a metà” tour di Pino Daniele, un’occasione unica per riascoltare le splendide canzoni di uno degli album più belli della discografia italiana, ancora oggi nella classifica dei “100 album più belli di sempre” di Rolling Stone Italia. Sul palco la band originale del 1980, composta da James Senese (sax), Gigi De Rienzo (basso), Agostino Marangolo (batteria), Ernesto Vitolo (piano), Rosario Jermano (percussioni) e, nel set acustico, Rino Zurzolo (contrabbasso), Elisabetta Serio (piano) e Tullio De Piscopo.

Un pubblico numerosissimo ha accolto l’artista partenopeo e la sua band per uno dei concerti italiani più belli del 2014. Sonorità geograficamente nate lontano da Milano, ma vicine agli spettatori presenti. «Il sound che portiamo sul palco» ha raccontato il musicista in una recente intervista «nasce direttamente da Napoli: anche se ora vivo a Roma, la mia città la porto sempre dentro, è inevitabile, il blues e la malinconia mediterranea vengono sempre fuori. Non escludo di scrivere un altro disco nel mio dialetto».
Un pubblico per gran parte, ma non solo, originario di Napoli e lo si capisce fin dall’attesa del concerto che trasforma il palazzetto in un piccolo stadio con l’orecchio teso verso gli ultimi momenti della finale della Supercoppa italiana di calcio.

Ospite speciale della serata milanese un amico di Pino Daniele, ovvero il cantante siciliano Mario Biondi, conosciuto per il suo timbro vocale inconfondibile per il quale è stato ribattezzato il Barry White italiano. Con lui «Je so’ pazzo» riacquista una nuova veste e una nuova interpretazione, tre le note bassissime di Biondi e il falsetto di Pino.
Grande chiusura per un tour meraviglioso, di quelli da non dimenticare.

 

 

di Pier Luigi Balzarini

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