Archivi Blog

Domani esce "QUANDO", il cofanetto di Warner Music che racchiude il meglio del repertorio pubblicato dal 1981 al 1999 e il DVD del film documentario "IL TEMPO RESTERÀ".

 

DOMANI ESCE IL COFANETTO DEL PERCORSO ARTISTICO DAL 1981 AL 1999

RACCONTATO IN UN LIBRO DI 72 PAGINE

6CD CON 95 BRANI RIMASTERIZZATI DAI NASTRI ORIGINALI

14 PROVINI, DEMO E VERSIONI ALTERNATIVE MAI PUBBLICATI

+ IL DVD DEL FILM “PINO DANIELE – IL TEMPO RESTERÀ”

 

Un documento straordinario curato dal PINO DANIELE TRUST ONLUS

per WARNER MUSIC ITALY

Disponibile anche in versione Light Box Edition su 3 CD

 

Domani, venerdì 1 dicembre, esce “QUANDO”, il cofanetto di Warner Music che racchiude il meglio del repertorio di PINO DANIELE, pubblicato dal 1981 al 1999, documentandone il percorso artistico in un libro di 72 pagine, 95 brani rimasterizzati dai nastri originali e il DVD del film documentario “IL TEMPO RESTERÀ”.

QUANDO è un documento straordinario, il libro di 72 pagine racchiude testi, foto, commenti, rarità, memorabilia e approfondimenti sul percorso artistico di Pino Daniele, esplorato nello spazio temporale di questo progetto; sono presenti inoltre delle trascrizioni musicali per permettere di studiare lo stile chitarristico di Pino e fare pratica sullo strumento con l’ausilio delle basi musicali originali messe a disposizione in questo cofanetto

Le tracce audio incluse in “QUANDO” sono state recuperate dai nastri analogici e digitali originali dei 15 Album di Pino Daniele pubblicati da Warner Music, tra i quali: “VaiMo’-1981“, “Bella ‘Mbriana -1982″ passando da “Non Calpestare i Fiori Nel Deserto – 1995“, “Dimmi Cosa Succede sulla Terra – 1997″ e tanti altri. Quello messo in atto è stato un nuovo e accurato lavoro di rimasterizzazione che ha donato nuova vita sonora a brani incisi più di 30 anni fa, migliorandone il suono senza stravolgerne l’essenza.

Gli archivi Warner arricchiscono questo cofanetto anche con demo, provini e versioni alternative mai pubblicati, versioni in spagnolo, special club remix, dj edition e instrumental mix dell’epoca.

Oltre a 6 CD audio e un libro, “QUANDO” include il DVD del film “PINO DANIELE – IL TEMPO RESTERÀ”, scritto e diretto da Giorgio Verdelli, che ha ottenuto grande successo di critica e pubblico, proiettato per 3 giorni in oltre 270 sale cinematografiche italiane, con oltre 60.000 spettatori, posizionandosi sempre secondo al boxoffice.

“QUANDO” assume una funzione documentaristica grazie alla collaborazione tra Warner Music e l’Ente no profit Pino Daniele Trust Onlus che ha ideato e curato la realizzazione di questo cofanetto, con il proposito di tenere vivo il ricordo di Pino Daniele, diffondere le sue opere, incentivarne gli studi e permetterne una comprensione sempre più vasta, soprattutto alle nuove generazioni.

 


“QUANDO” è disponibile in due versioni:

BOX DELUXE EDITION

DVD del film “PINO DANIELE – IL TEMPO RESTERÀ”, 6 CD (5 cd con 95 brani rimasterizzati dai nastri originali ed 1 cd di rarità, provini, demo e versioni alternative) + LIBRO di 72 pagine (con foto, commenti di Pino, spartiti musicali per studi di chitarra, analisi del testo e tanto altro…)

BOX LIGHT EDITION

3 CD con 55 brani rimasterizzati dai nastri originali


 

Milano, 30 novembre 2017

Ufficio stampa: Parole & Dintorni (Valentina Aiuto)

Promozione Radio/Tv: Warner Music Italy

 

 

clip_image00164_thumbclip_image0025_thumb

Annunci

Pino, quelle note inedite dedicate a Eduardo

   (12 novembre 2017)

 

Alessandro Daniele racconta «Quando», il cofanetto con sei cd e il docufilm di Verdelli: rarità e grandi successi.

 

Con l’approssimarsi del Natale, l’industria discografica italiana ricorda di essere ancora un’industria e tira fuori prodotti pensati per il pubblico che, solo in questo periodo, frequenta i superstiti negozi di musica. Un pubblico adulto, dai gusti diversi rispetto a quello giovanilista che riempie ormai l’hit parade di rapper e talent boy/girl. Un pubblico spesso nostalgico, affamato – anche se una sola volta all’anno, anche se magari solo per farne regalo – di «novità» degli artisti con cui è cresciuto. Con le ristampe (espanse, si intende) di Bennato («Burattino senza fili»), Dalla («Com’è profondo il mare») e Sorrenti («Figli delle stelle»), con le rimasterizzazioni di Battisti e De André, con il megabox guccianiano live, con il Conte antologico, esce l’1 dicembre «Quando», nuovo cofanetto antologico di Pino Daniele, dedicato alla produzione del periodo Warner 1981/1999: 95 brani in 6 cd, un libro illustratissimo di 72 pagine e il dvd di «Pino Daniele – Il tempo resterà», docufilm di Giorgio Verdelli che continua il suo percorso dopo l’anteprima al San Carlo, l’uscita nelle sale e la messa in onda in Rai.
Dietro il lavoro di «Quando» – dalla rimasterizzazione alla scelta degli inediti trovati negli archivi della casa discografica al corredo fotografico e di memorabilia – c’è Alex Daniele, figlio d’arte e da tempo personal manager del padre: «Ho iniziato a lavorare con lui per caso, nel 2000, mai avrei pensato che diventasse il mio mestiere, era una cosa naturale per me dargli una mano, avevo il privilegio in famiglia di essere quello che poteva stare più tempo con lui», ricorda ora, seduto nell’ufficio che divise con papà. Quando, il 4 gennaio 2015, il Nero a Metà è morto a lui il mondo in testa è caduto non uno, ma due volte. Discretamente, restando sempre dietro le quinte, ha aspettato che il tempo rimarginasse quanto, e come, poteva le ferite, poi ha avviato il lavoro della onlus che porta il nome di Pino, firmando prodotti e iniziative di qualità e, soprattutto, rivolgendosi ai più giovani: «Anche questo cofanetto, pur ghiotto per i collezionisti per le chicche che contiene, si rivolge soprattutto a chi non conosce mio padre, a chi magari l’ha sentito solo nominare», racconta Alex. «Ora devo fare tutto da solo, senza lui, anche per lui. Credo gli piacerebbe questo lavoro, che lo presenta nel migliore dei modi: la rimasterizzazione ha fornito un nuovo suono, più brillante, recuperando frequenze all’epoca malauguratamente tagliate, la selezioni dei brani tiene insieme i pezzi più famosi con quelli che lui amava di più. E i provini, i demo, le versioni alternative permettono di guardare dal vicino il processo creativo. Nei conservatori, dove abbiamo attivato delle borse di studio, magari gradiranno gli spartiti per chitarra o la base studio, originale, i ragazzi potrebbero essere avvicinati, magari dai genitori, ad un artista che ha ancora tanto da dire, non lo dico perché nelle mie vene scorre il suo sangue, ma per la sua modernità, da ex scugnizzo napoletano arrivato a suonare con Eric Clapton, Wayne Shorter, Pat Metheny, Chick Corea».

 

Il percorso inizia con un capolavoro assoluto come «Vai mo’» e termina con «Come un gelato all’equatore», forse l’album più discusso, di sicuro quello più pop, dell’intera discografia
danieliana, passando per classicissimi come «Bella ‘mbriana», «Sciò live», «Schizzichea with love», «Mascalzone latino», «Un uomo in blues», «Sotto ‘o sole» (l’album di «Quando», da cui il titolo
dell’operazione). Tra le chicche per i completisti danieliani ci sono i due remix di «Yes I know my way», quello di «Keep on movin’», di «Ferryboat», di «’O scarrafone», usciti in edizione limitata e destinati ai dj, ma soprattutto le versioni in spagnolo di «’O scarrafone» («El nino feo») e «Gente distratta» («Gente corriente»): «Papà era all’apice del successo e dell’entusiasmo quando il suo cuore lo tradì per la prima volta. L’operazione lo costrinse a rallentare, a rinunciare lungo al palcoscenico, la sua dimensione preferita, e lo fece vivere fino alla fine con una spada di damocle sulla testa», ricorda Daniele junior: «Quei brani furono un assaggio per il mercato iberico, Pino ne seguì da vicino la traduzione, l’immagine dello scarrafone non aveva senso per gli spagnoli, il bambino brutto della traduzione era la cosa più vicina al detto popolare napoletano, ne rendeva almeno il senso.
Negli archivi ci sono anche le versioni iberiche di “Per lei”e“Bambina”, ma erano poco più che dei provini, chissà, un giorno vedranno la luce anche loro, vendicando quell’operazione discografica mai completata per l’impossibilità di sottoporre mio padre a un tour in Spagna, magari dopo una lunga promozione».

Intanto, nel sesto dischetto (ma esiste anche la versione economica in 3 cd), dedicato alle
rarità, tra versioni alternative di pezzi che conosciamo bene, spicca una strana «Se mi vuoi»: «Il pezzo divenne “Dimmi dove sei” per Giorgia, mio padre riutilizzò il titolo per un duetto con Irene Grandi. Capitava spesso che da un brano ne nascessero due, come dimostra anche qualche altro esempio contenuto nel box». E che di chicche in arrivo possano essercene ancora altre lo dimostra «Per te»: «Era in un disco strumentale, con quartetto d’archi, che si sarebbe dovuto intitolare “Guitar solo per te”, dedicato a Eduardo De Filippo, che Pino stimava moltissimo. Purtroppo per i discografici era poco commerciale, loro volevano il singolo, l’hit parade… A mio padre questo meccanismo andava stretto, ma era il suo lavoro, c’erano i contratti… Magari un giorno riusciremo a fare uscire l’album intero, e poi a suonarlo con una giovane orchestra quartetto d’archi», conclude Alex, sorridendo finalmente: «A lui sarebbe piaciuto».

 

di Federico Vacalebre

“QUANDO”, introduzione di Alex Daniele

 

PINO DANIELE – QUANDO

1981-1999: è lo spazio temporale esplorato da questo cofanetto/documento: il meglio del repertorio di Pino Daniele disponibile nel catalogo Warner Music ed il dvd “Il tempo resterà”, documentario che racconta quasi 40 anni di storia, suoni, parole, versi e foto, attraverso il materiale, spesso inedito, recuperato in occasione dell’allestimento permanente del Museo “Pino Daniele Alive”, uno straordinario primato di Napoli nel cuore della città, realizzato dall’ente no profit Pino Daniele Trust Onlus che firma anche questo volume, fedele al senso di doveroso rigore nel testimoniare la vita artistica e le peculiarità di una leggenda della musica italiana, con l’auspicio di trasmetterle alle nuove generazioni come chiavi di lettura e d’ispirazione per i suoni, le canzoni e quant’altro vorranno creare.

“Tu il tempo non me lo dai, tu ci devi entrare nel tempo, che già esiste,

noi andremo via ed il tempo resterà”

(Pino Daniele)

 

“QUANDO” non poteva che essere il titolo giusto per questo documento;

oltre ad essere il nome di uno dei brani più famosi di mio Padre, la parola racchiude molteplici nozioni linguistiche strettamente connesse al tempo.

Il primo capitolo di quasto viaggio è raccolto nel CD.1 Tutta N’ata Storia“, quella dedicata alla creazione di una moderna tradizione napoletana, fuori dai confini del folklore oltre che a quelli geografici, quella del Neapolitan Power e di una generazione che si riconosceva nelle canzoni di Pino e ne condivideva il suo personale sogno americano: “Non voglio andare in America, voglio costruire la mia America nel posto in cui sono nato” (Dichiarazione di Pino al Festival del Varadero di Cuba nel 1984).

La grande energia del cantautore trovava la sua massima espressione dal vivo, già le tournée tra il 1982-1984 vedevano sul suo palco artisti partenopei al fianco di colleghi inglesi, statunitensi, argentini e brasiliani. Il metodo di lavoro che interpreta la “musica come sentimento” è al centro dei brani live che compongono il CD.2 Sciò“, che, naturalmente, suona anche come “Show”!

“I’ m’arreseco sulo si vale ‘a pena ‘e tenta’” – it: “io mi prendo il rischio solo se vale la pena di tentare” lo cantava in “Yes I Know My Way” nel 1981 e gli anni a seguire gli daranno ragione; tradizione, sentimento e mescolanza di culture caratterizzeranno la discografia sperimentale degli anni tra 1985-1988, riassunti nel CD.3 Bluejeans e Tradizione, nuove sonorità a confronto con il suo personale linguaggio, che però proviene dalla tradizione.

La produzione discografica 1989-1993 è stata selezionata e raccolta nel CD.4, il titolo Davanti al Mare ne racchiude i molteplici punti di vista e metaforici: dal segno di appartenenza alla cultura mediterranea ad un senso figurato di riflessione e creatività, in un tempo che porta i segni di una dolorosa lontananza dalla scena live per problemi di salute, ma ne segna anche i frutti con la nascita di grandi successi.

Mio padre fa parte di un generazione che considerava la musica un mezzo per esprime socialità e conseguentemente motivo di aggregazione; non è stato semplice per lui mantenere l’equilibrio nel coordinare il suo essere un artista con le esigenze del mercato, ma di sicuro ci è riuscito, come dimostrano alcuni successi del CD.5 Un Mondo Nuovo.

Ci sono casi in cui i dischi sembrano completati dai provini che ne raccontano la genesi: affiancare un’opera alla sua “minuta” ci fa sentire come presenti al momento della creazione. Demo e provini raccontano suoni e versi come un work in progress, svelano lo sviluppo di una storia in divenire. Ascoltare una nuova idea musicale di Pino, solo sotto sua richiesta, era un momento da affrontare in punta di piedi, quasi sempre l’ascolto era dal vivo con voce e chitarra e la sua apparente necessità di confronto era una concessione a tempo determinato, lì incontravi la fragilità dell’artista: tra la ricerca di soluzioni armoniche e melodiche potevi cogliere le tracce della sua storia e vivere in tempo reale la bellezza dell’intuizione provenire dalla sua anima. I demo forse conservano intatte queste emozioni, sentimenti profondi che spesso restano sepolti sotto i bit delle classifiche discografiche e dei suoi cliché. Il CD.6 Tracks” è una finestra su un paesaggio sconfinato dove le imperfezioni sono i colori più belli della fotografia.

Buon ascolto,

Alex Daniele

Presidente

PINO DANIELE TRUST ONLUS

 

 

Il tempo è un contenitore ricco di tracce, possiamo scegliere cosa cercare o guardarci dentro per scoprire da dove proveniamo e trovare la nostra strada; il nostro personale intuito è la prima direzione da seguire.

 

Questo progetto è dedicato a Francesco, il più piccolo dei miei fratelli.

"QUANDO", il cofanetto di Warner Music che racchiude il meglio del repertorio pubblicato dal 1981 al 1999 e il DVD del film documentario "IL TEMPO RESTERÀ".

6CD con 95 brani rimasterizzati dai nastri originali

14 provini, demo e versioni alternative mai pubblicati!

LIBRO di 72 PAGINE + il DVD del Film documentario:

“PINO DANIELE – IL TEMPO RESTERA’”

 

Un documento straordinario

curato dal PINO DANIELE TRUST ONLUS per  Warner Music Italy

Disponibile anche in versione Light Box Edition su 3 CD

 

Esce venerdì 1 dicembre “QUANDO” il cofanetto di Warner Music che racchiude il meglio del repertorio di PINO DANIELE, pubblicato dal 1981 al 1999, e il DVD del film documentario “IL TEMPO RESTERÀ”.

Le tracce audio incluse in “QUANDO” sono state recuperate dai nastri analogici e digitali originali dei 15 Album di Pino Daniele pubblicati da Warner Music, tra i quali: “VaiMo’-1981“, “Bella ‘Mbriana -1983″ passando da “Non Calpestare i Fiori Nel Deserto – 1995“, “Dimmi Cosa Succede sulla Terra – 1997″ e tanti altri. Quello messo in atto è stato un nuovo e accurato lavoro di rimasterizzazione che ha donato nuova vita sonora a brani incisi più di 30 anni fa, migliorandone il suono senza stravolgerne l’essenza.

Gli archivi Warner arricchiscono questo cofanetto anche con demo, provini e versioni alternative mai pubblicati, versioni in spagnolo, special club remix, dj edition e instrumental mix dell’epoca.

Il LIBRO di 72 pagine racchiude testi, foto, commenti, rarità, memorabilia e approfondimenti sul percorso artistico di Pino Daniele, esplorato nello spazio temporale di questo progetto; sono presenti inoltre delle trascrizioni musicali per permettere di studiare lo stile chitarristico di Pino e fare pratica sullo strumento con l’ausilio delle basi musicali originali messe a disposizione in questo cofanetto.

QUANDO è un documento straordinario che, oltre a 6 CD audio e un libro, include il DVD del film “PINO DANIELE – IL TEMPO RESTERÀ”, scritto e diretto da Giorgio Verdelli, che ha ottenuto grande successo di critica e pubblico, proiettato per 3 giorni in oltre 270 sale cinematografiche italiane, con oltre 60.000 spettatori, posizionandosi sempre secondo al boxoffice.

L’Ente no profit Pino Daniele Trust Onlus ha ideato e curato per Warner Music la realizzazione di questo cofanetto.


“QUANDO” è disponibile in due versioni:

BOX DELUXE EDITION

DVD del film “PINO DANIELE – IL TEMPO RESTERÀ”, 6 CD (5 cd con 95 brani rimasterizzati dai nastri originali ed 1 cd di rarità, provini, demo e versioni alternative) + LIBRO di 72 pagine (con foto, commenti di Pino, spartiti musicali per studi di chitarra, analisi del testo e tanto altro…)

BOX LIGHT EDITION

3 CD con 55 brani rimasterizzati dai nastri originali


 

Milano, 3 novembre 2017

Ufficio stampa: Parole & Dintorni (Valentina Aiuto)

Promozione Radio/Tv: Warner Music Italy

PINO DANIELE ALIVE, percorso per raccontare “emozionalmente” la vita artistica e la musica di Pino Daniele

PINO DANIELE ALIVE

Un percorso per raccontare “emozionalmente”

la vita artistica e la musica di PINO DANIELE

all’interno del MUSEO DELLA PACE – MAMT di NAPOLI

 

 

Ha da poco aperto al pubblico il MUSEO DELLA PACE – MAMT di Napoli (via Depretis, 130): tra i dodici percorsi emozionali presenti, di grande interesse èPINO DANIELE ALIVE”, omaggio al grande artista e musicista napoletano.

A Pino Daniele è infatti dedicato un intero piano del Museo della Pace – MAMT, dove si rivivono i momenti più significativi ed emozionali della sua vita artistica e della sua musica.

Il percorso di “Pino Daniele Alive”, a cura di “PINO DANIELE TRUST ONLUS”, è frutto di un’intesa tra l’indimenticabile “mascalzone latino” e il Presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso.

La musica di Pino Daniele è come un viaggio. Lo è stata per lui e lo è per tutti coloro che, visitando le stanze del museo, ne possono seguire le tracce. È un itinerario, a volte facile a volte meno, lungo il quale si incrociano ampie strade e piccoli sentieri, o piazze dalle quali proseguire nelle direzioni più diverse. Perché Pino Daniele è stato molte cose ed è stato anche molte persone: il ragazzo del blues e la “hit” da classifica, il performer ineguagliabile e a volte scontroso, con l’ironia del napoletano verace e l’orecchio finissimo dell’artista globale. Pino Daniele era soprattutto un musicista, cantante per caso e superstar per incidente di percorso, lui si considerava un “chitarrista che canta”.  Soprattutto negli ultimi anni, il suo è stato un percorso molto interiore, di ricerca e costruzione della “forma canzone”. Forse anche per questo, per questa intimità, la sua musica è più attuale che mai: non è solo la colonna sonora di un’epoca, ma conserva intatta la capacità di raccontare e di regalare emozioni.

La sua musica diede a Napoli la certezza di essere migliore di quel che appariva, e aprì tragitti sino ad allora solo sognati, verso un mondo nuovo fatto di note ma anche di terra: “Terra Mia”, naturalmente, ma anche Africa, e un’America vissuta nei solchi dei vinili come nelle pieghe dei jeans. È il mondo in cui si può accedere attraverso video, foto, reperti, strumenti: tutto ciò che in qualche modo è stato e continua ad essere “il mondo di Pino”.

Un percorso dedicato a lui, quindi. Anzi, un viaggio. Perché questo è stata la sua musica. Così afferma Giorgio Verdelli, che ha curato i testi ed i video di “Pino Daniele Alive”. Verdelli è inoltre altro autore e regista di “Unici”, che con la puntata dedicata a Pino Daniele ha ricevuto un grande riscontro di critica e pubblico. “Unici”, con tutto il suo repertorio sottotitolato anche in inglese, rappresenta uno dei percorsi tematici di Pino Daniele che Rai2, insieme a Rai Teche, hanno voluto rappresentare nel miglior modo possibile per il grande valore culturale dell’iniziativa.

La direzione artistica di “Pino Daniele Alive” è invece affidata a Sergio Pappalettera e allo Studio Prodesign (Luca Belli, Daris Diego Del Ciello, Georgia Finardi, Giulia Miggiano). La struttura del Museo della Pace – MAMT ha reso possibile isolare pezzi della vita del grande musicista, ridisegnando un percorso che a partire dai grandi show live riscopre le contaminazioni e l’immaginario meno noto dell’artista restituendo poi al fruitore una visione completa. Attraverso video (alcuni inediti, altri riscoperti), fotografie, parole (le sue soprattutto), oggetti e, ovviamente, le tantissime chitarre di Pino, gli spazi del MAMT si vestono del colore delle sue anime, dalla luce bianca di Napoli al blu dei diavoli del blues, fino al buio della sala di registrazione in cui la musica si ferma sui nastri.

Il MUSEO DELLA PACE – MAMT (Mediterraneo, Arte, Architettura, Archeologia, Ambiente, Musica, Migrazioni, Tradizioni, Turismo) è uno spazio creato dalla FONDAZIONE MEDITERRANEO, da oltre 25 anni impegnata per il dialogo e la pace nel Mediterraneo e nel Mondo.

Il progetto nasce nel 1997, quando il presidente Michele Capasso fa appello agli oltre 2000 rappresentanti di 36 Paesi riuniti a Napoli dalla Fondazione Mediterraneo sulla necessità di dare alla pace un simbolo: venne scelto allora  il “TOTEM DELLA PACE” dello scultore MARIO MOLINARI e richiesto uno spazio dove raccontare una storia diversa da quella che ci viene proposta quotidianamente dai media (terrorismo, migranti che muoiono, corruzione, povertà, guerre) fatta di ciò che ci unisce nel bello: ambiente, architettura, tradizioni, cultura, artigianato, arte, creatività, musica, tradizioni, ecc.

È possibile vedere un filmato sul museo al seguente link: https://youtu.be/_9VZPkst0mY

È possibile visitare il Museo della Pace – MAMT, previa prenotazione telefonica al numero 340 8062908 o via email info@mamt.it, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 – sabato dalle 10 alle 13.

 

 

 

Napoli, 7 luglio 2016

Ufficio Stampa Museo della Pace – MAMT: Parole & Dintorni (Sara Bricchi)

Museo della Pace – Fondazione Mediterraneo: Ester Pedicini (340 8062908 – info@fondazionemediterraneo.org)

Pino Daniele Alive, il figlio racconta il museo

“Vietati telefonini per immergersi nel suo mondo con emozione”

 

 

“Pino Daniele amava suonare più di qualunque altra cosa e trovava nel live la sua dimensione ideale, con l’inseparabile chitarra sempre addosso. Per questo, con un gioco di parole, si chiamerà Pino Daniele Alive il museo digitale a lui dedicato a Napoli, la sua città”. Lo racconta, in anteprima a Trani in occasione della maratona delle idee digitali DigithON, il figlio del cantautore, Alessandro, che con il papà ha diviso vita e lavoro più di chiunque altro. Niente selfie nel museo.

I telefonini resteranno fuori “per potersi completamente immergere nel mondo e nelle note di mio padre e per potersi emozionare”, spiega Alex. Sarà interessante conoscere come era Pino Daniele anche “prima di diventare Pino Daniele”, attraverso i provini dei suoi primi tre dischi con chicche inedite come il primo spunto da cui nacque Napul’è’ (e una lettura in versione madrigale dello stesso capolavoro) .

“Una parte del tantissimo materiale selezionato per il museo sarà subito visibile, altre cose saranno aggiunte successivamente”, racconta Alex, che ha potuto realizzare con la Fondazione questo sogno, ad un anno e mezzo dalla scomparsa del papà, anche grazie ai discografici e con il contributo delle emittenti televisive che hanno reso disponibili molti filmati d’archivio. Il museo sarà pieno di schermi che raccontano il percorso personale e artistico di Pino Daniele, con una stanza in cui si illustrano anche le origini e la vita dell’artista prima dell’esordio discografico. Nella sezione ‘Il codice di Pino’, con una bella intervista inedita, vediamo il cantautore passeggiare tra le sue prime due chitarre e quelle di tanti altri artisti, da Bryan Adams a Maurizio Solieri. Centrali nel racconto per suoni e immagini sono “le contaminazioni etniche, jazz, blues, l’anima latina e le melodie” che hanno reso unica e irripetibile la multiforme arte di Pino Daniele che, ricorda il figlio, “amava definirsi un musicista che canta”. Per la ricerca di un suono, racconta Alex, “mio padre studiava anche 4 o 5 ore al giorno”, poi magari andava sul palco e lavorava per sottrazione. “Usava la tecnologia anche se aveva un problema agli occhi e lo infastidiva chi scaricava la musica illegalmente da internet”.

Ha sempre cercato “il confronto con le nuove generazioni”, aggiunge, anticipando che la Fondazione Pino Daniele Trust onlus (che ha realizzato il museo insieme alla Fondazione Mediterraneo) aiuterà anche i giovani talenti con borse di studio, in collaborazione con i conservatori. L’esposizione, non solo digitale, non potrà fare a meno delle amatissime chitarre di Pino. Situata nel cuore di Napoli, la mostra permanente si trova all’interno del Museo della pace – MAMT (spazio dedicato ad arte, musica e tradizioni del Mediterraneo) in un luogo caro all’artista, che il figlio definisce “un ragazzo di strada, semplice e riservato, che non metteva in piazza la sua vita privata”. Anche ora che non c’è più, Alex,, schivo come il padre, lo avverte sempre al suo fianco. E oggi, a poche ore dall’inaugurazione del museo, vince la timidezza e rivela qualche aneddoto che il pubblico apprezza.

Racconta, ad esempio, che se Pino Daniele non fosse diventato quello che abbiamo conosciuto e amato, avrebbe continuato a fare tanti lavori, come il fioraio, e sarebbe forse diventato uno steward di Alitalia. Difficile immaginarlo in divisa, ma, se questo non è successo, – conclude accennando un sorriso – “dobbiamo dire grazie alla casa discografica che lo contattò nello stesso momento in cui stava valutando di cedere alle lusinghe del posto fisso”.

 

 

di Giorgiana Cristalli

La Fondazione PINO DANIELE TRUST ONLUS assegnerà borse di studio ai giovani talenti dei Conservatori di Musica Italiani

 

La Fondazione PINO DANIELE TRUST ONLUS assegnerà nel 2016 delle borse di studio ai giovani talenti dei Conservatori Musicali Italiani, il progetto è in collaborazione con SIAE e MIUR. Presto saranno date ulteriori informazioni.

La Fondazione PINO DANIELE TRUST ONLUS è l’Ente no profit per le iniziative culturali e musicali in suo nome: la nostra missione è quella di valorizzare il grande patrimonio artistico ed umano che ci ha lasciato, promuovendo iniziative di interesse culturale in ambito musicale, lo studio della musica e della sua contaminazione nelle culture del pianeta.
La Fondazione promuove inoltre l’educazione al rispetto dell’ambiente, dei rapporti umani e delle etnie, valori sostenuti da Pino Daniele col grande rigore di un uomo che ha sempre tenuto alla dignità, alla diffusione di messaggi positivi e di “speranza”, come al rinnovamento culturale delle nuove generazioni.
Tra i progetti della Fondazione ci sono infatti borse di studio per gli allievi più meritevoli dei Conservatori, progetti audiovisivi innovativi ed il supporto alle manifestazioni ed alle iniziative che siano nel solco del suo grande insegnamento artistico: un modo per mantenere quell’autenticità e quella qualità che sono state il tratto distintivo di Pino Daniele.

 

 

Pino Daniele official facebook page

«Le canzoni secondo mio padre Pino»

LA LETTERA | Alessandro Daniele e il cofanetto con i vecchi provini

 

È una grande responsabilità mettere le mani sul patrimonio musicale lasciato da mio padre, soprattutto su quello inedito. Quando la Universal Music mi ha proposto di realizzare il cofanetto appena arrivato nei negozi «Tracce di libertà» che raccoglie i suoi primi tre album scavando tra provini, rarità e versioni alternative a quelle ufficiali, il buon senso mi ha spinto fin da subito a non voler toccare le tracce audio, se non per il semplice lavoro di missaggio… ma in seguito mi è venuta l’idea di non toccarle proprio!

Infatti ho lasciato completamente integre le registrazioni ed i provini, dall’inizio alla fine di ogni brano… così facendo si svelano i rumori della sala di registrazione… dagli annunci vocali dell’inizio dei brani al nastro che si riavvolge alla fine della registrazione, fino alle battute tra Pino ed i musicisti. Personalmente trovo magici i provini fatti in casa. In sottofondo si sente il respiro della città, dal traffico alle voci dei passanti in mezzo alla strada, è tutto molto vero, caldo, ed è un vero e proprio documento audio. Papà mi disse «ogni album è lo specchio di me steso, un insieme di tutte le esperienze vissute fino a quel momento»… ma anche l’occasione ed il veicolo per parlare di te e dei tuoi stati d’animo. Ricordo che Pasolini diceva che il primo modo di  comunicare con gli altri è essere se stessi, ed ho sempre ritrovato questa verità in tutti gli album di mio padre… anche se principalmente per lui il suo codice per comunicare è sempre stata la musica.

«Tracce di libertà» è un vero percorso emozionale reso possibile grazie ai ricordi delle persone che hanno partecipato alla creazione di quello che è stato: uno è l’amico di sempre Rosario Jermano (che fin dall’inizio credette in Pino spingendolo a realizzare i primi provini) e dall’altra parte mia madre Dorina (all’epoca fidanzata di mio padre ed anche corista nel primo album); hanno conservato con cura i nastri, le foto ed i ricordi…senza i quali questo progetto non sarebbe stato possibile.

«Tracce di libertà» è tracce di vita, ma senza entrare troppo nella vita privata… perchè quella è «tutta n’ata storia!». Il mio sogno è che le attività in nome della memoria artistica di mio padre trovino la stessa continuità anche nel cambio generazione tramite i miei fratelli più piccoli e la Fondazione Pino Daniele Trust Onlus.

 

di Alessandro Daniele

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: