Archivi Blog

Pino, quelle note inedite dedicate a Eduardo

   (12 novembre 2017)

 

Alessandro Daniele racconta «Quando», il cofanetto con sei cd e il docufilm di Verdelli: rarità e grandi successi.

 

Con l’approssimarsi del Natale, l’industria discografica italiana ricorda di essere ancora un’industria e tira fuori prodotti pensati per il pubblico che, solo in questo periodo, frequenta i superstiti negozi di musica. Un pubblico adulto, dai gusti diversi rispetto a quello giovanilista che riempie ormai l’hit parade di rapper e talent boy/girl. Un pubblico spesso nostalgico, affamato – anche se una sola volta all’anno, anche se magari solo per farne regalo – di «novità» degli artisti con cui è cresciuto. Con le ristampe (espanse, si intende) di Bennato («Burattino senza fili»), Dalla («Com’è profondo il mare») e Sorrenti («Figli delle stelle»), con le rimasterizzazioni di Battisti e De André, con il megabox guccianiano live, con il Conte antologico, esce l’1 dicembre «Quando», nuovo cofanetto antologico di Pino Daniele, dedicato alla produzione del periodo Warner 1981/1999: 95 brani in 6 cd, un libro illustratissimo di 72 pagine e il dvd di «Pino Daniele – Il tempo resterà», docufilm di Giorgio Verdelli che continua il suo percorso dopo l’anteprima al San Carlo, l’uscita nelle sale e la messa in onda in Rai.
Dietro il lavoro di «Quando» – dalla rimasterizzazione alla scelta degli inediti trovati negli archivi della casa discografica al corredo fotografico e di memorabilia – c’è Alex Daniele, figlio d’arte e da tempo personal manager del padre: «Ho iniziato a lavorare con lui per caso, nel 2000, mai avrei pensato che diventasse il mio mestiere, era una cosa naturale per me dargli una mano, avevo il privilegio in famiglia di essere quello che poteva stare più tempo con lui», ricorda ora, seduto nell’ufficio che divise con papà. Quando, il 4 gennaio 2015, il Nero a Metà è morto a lui il mondo in testa è caduto non uno, ma due volte. Discretamente, restando sempre dietro le quinte, ha aspettato che il tempo rimarginasse quanto, e come, poteva le ferite, poi ha avviato il lavoro della onlus che porta il nome di Pino, firmando prodotti e iniziative di qualità e, soprattutto, rivolgendosi ai più giovani: «Anche questo cofanetto, pur ghiotto per i collezionisti per le chicche che contiene, si rivolge soprattutto a chi non conosce mio padre, a chi magari l’ha sentito solo nominare», racconta Alex. «Ora devo fare tutto da solo, senza lui, anche per lui. Credo gli piacerebbe questo lavoro, che lo presenta nel migliore dei modi: la rimasterizzazione ha fornito un nuovo suono, più brillante, recuperando frequenze all’epoca malauguratamente tagliate, la selezioni dei brani tiene insieme i pezzi più famosi con quelli che lui amava di più. E i provini, i demo, le versioni alternative permettono di guardare dal vicino il processo creativo. Nei conservatori, dove abbiamo attivato delle borse di studio, magari gradiranno gli spartiti per chitarra o la base studio, originale, i ragazzi potrebbero essere avvicinati, magari dai genitori, ad un artista che ha ancora tanto da dire, non lo dico perché nelle mie vene scorre il suo sangue, ma per la sua modernità, da ex scugnizzo napoletano arrivato a suonare con Eric Clapton, Wayne Shorter, Pat Metheny, Chick Corea».

 

Il percorso inizia con un capolavoro assoluto come «Vai mo’» e termina con «Come un gelato all’equatore», forse l’album più discusso, di sicuro quello più pop, dell’intera discografia
danieliana, passando per classicissimi come «Bella ‘mbriana», «Sciò live», «Schizzichea with love», «Mascalzone latino», «Un uomo in blues», «Sotto ‘o sole» (l’album di «Quando», da cui il titolo
dell’operazione). Tra le chicche per i completisti danieliani ci sono i due remix di «Yes I know my way», quello di «Keep on movin’», di «Ferryboat», di «’O scarrafone», usciti in edizione limitata e destinati ai dj, ma soprattutto le versioni in spagnolo di «’O scarrafone» («El nino feo») e «Gente distratta» («Gente corriente»): «Papà era all’apice del successo e dell’entusiasmo quando il suo cuore lo tradì per la prima volta. L’operazione lo costrinse a rallentare, a rinunciare lungo al palcoscenico, la sua dimensione preferita, e lo fece vivere fino alla fine con una spada di damocle sulla testa», ricorda Daniele junior: «Quei brani furono un assaggio per il mercato iberico, Pino ne seguì da vicino la traduzione, l’immagine dello scarrafone non aveva senso per gli spagnoli, il bambino brutto della traduzione era la cosa più vicina al detto popolare napoletano, ne rendeva almeno il senso.
Negli archivi ci sono anche le versioni iberiche di “Per lei”e“Bambina”, ma erano poco più che dei provini, chissà, un giorno vedranno la luce anche loro, vendicando quell’operazione discografica mai completata per l’impossibilità di sottoporre mio padre a un tour in Spagna, magari dopo una lunga promozione».

Intanto, nel sesto dischetto (ma esiste anche la versione economica in 3 cd), dedicato alle
rarità, tra versioni alternative di pezzi che conosciamo bene, spicca una strana «Se mi vuoi»: «Il pezzo divenne “Dimmi dove sei” per Giorgia, mio padre riutilizzò il titolo per un duetto con Irene Grandi. Capitava spesso che da un brano ne nascessero due, come dimostra anche qualche altro esempio contenuto nel box». E che di chicche in arrivo possano essercene ancora altre lo dimostra «Per te»: «Era in un disco strumentale, con quartetto d’archi, che si sarebbe dovuto intitolare “Guitar solo per te”, dedicato a Eduardo De Filippo, che Pino stimava moltissimo. Purtroppo per i discografici era poco commerciale, loro volevano il singolo, l’hit parade… A mio padre questo meccanismo andava stretto, ma era il suo lavoro, c’erano i contratti… Magari un giorno riusciremo a fare uscire l’album intero, e poi a suonarlo con una giovane orchestra quartetto d’archi», conclude Alex, sorridendo finalmente: «A lui sarebbe piaciuto».

 

di Federico Vacalebre

Annunci

Pino è: concertone con i suoi «friends» al San Paolo

    (08 giugno 2017)

Sul palco gli artisti che hanno collaborato con lui italiani e internazionali

 

 

Ora è ufficiale, l’annuncio l’ha dato Carlo Conti, in diretta su Raiuno dall’Arena di Verona, durante i «Wind music award»: lo stadio San Paolo ospiterà il concertone-tributo a Pino Daniele nel giugno 2018. Immaginato da Ferdinando Salzano, manager del Nero a Metà all’indomani della sua scomparsa il 4 gennaio 2015, il memorial era stato più volte rimandato per problemi organizzativi, ma anche di asse ereditario, che ora sembrano risolti. Tanto che ieri la notizia è stata ribadita dalle pagine social della Pino Daniele Trust onlus, la fondazione gestita da Alex Daniele, figlio e personal manager del cantautore, che, senza aggiungere altre notizie, ha pubblicato una prima grafica dell’evento, che si intitolerà «Pino è». Tre silhouette disegnate del musicista che, da sinistra verso destra, viene ritratto in un viaggio a ritroso nel tempo, citando celebri scatti fotografici, sempre armato di chitarra: un’immagine recentissima, con i capelli corti, una ben più zazzeruta con la Paradis degli anni Novanta, una del periodo d’oro con il supergruppo verace, con i capelli scuri tenuti da una fascia.

Numerosissimi, condivisioni e commenti sul web testimoniano l’attesa per l’evento, con i più che vorrebbero conoscere data e cast. Salzano, Daniele junior e i loro collaboratori al momento preferiscono non dire di più, e nomi non escono nemmeno dal Comune e dal Calcio Napoli, a cui gli organizzatori si sono rivolti sin dal primo momento, ottenendo disponibilità e collaborazione. De Magistris è pronto a spendersi in prima persona per la riuscita dell’omaggio, in sintonia con le operazioni pinodanieliane messe in campo finora dal Comune.

La filosofia di fondo dello show dovrebbe essere quella di evitare passerelle alla Festivalbar di una volta: sul palco dovrebbero esserci quei colleghi che in vita hanno collaborato con il suonautore, un elenco lunghissimo, che potrebbe essere esteso anche ai suoi «friends» internazionali, da Noa a Pat Metheny e – e qui il sogno si fa davvero mega – Eric Clapton. In primis, Salzano sta sondando la disponibilità degli artisti della sua scuderia, la Friends and Partners: Francesco De Gregori, Zucchero, Renato Zero, Biagio Antonacci, Fiorella Mannoia, Francesco Renga, Mario Biondi. Proprio a Verona, dove Salzano ha dato l’avvio all’operazione, potrebbe aver sondato le disponibilità di altri artisti che sono stati partner di Pino, come Loredana Bertè, Giorgia, Eros Ramazzotti. Jovanotti, Claudio Baglioni, Gino Paoli, Laura Pausini, addirittura Vasco Rossi, oltre alla banda del suo supergruppo orfano di Rino Zurzolo (Senese, De Piscopo, Esposito e Amoruso) e ai nipotini napoletani (Clementino, Raiz, Rocco Hunt, i 99 Posse) potrebbero essere coinvolti. Come anche una grande orchestra e, si era mormorato in passato, un’orchestra di ragazzi dei quartieri a rischio partenopei. L’operazione, infatti, dovrebbe prevedere anche ricadute sociali e benefiche.

Intanto, le sezioni jazz e pop rock del Premio Nazionale delle Arti sono state intitolate al lazzaro felice e la Pino Daniele Trust onlus pagherà le borse di studio ai vincitori: le fasi finali jazzistiche si terranno il 16 e 17 giugno al conservatorio Verdi di Milano, quelle pop rock il 24 giugno al Teatro Romano di Benevento. Perché «Pino è», come dimostra giorno dopo giorno anche il moltiplicarsi di tributi in suo onore, di cover band che rilanciano il suo repertorio, di progetti documentari, teatrali, televisivi, editoriali.

 

di Federico Vacalebre

AbruzzoWeb – CINEMATIK: Pino Daniele, intervista esclusiva

  (7 marzo 2013)

 

NAPOLI – “La musica può collaborare a migliorare la città”.

Da genio di musica e parole, così Pino Daniele parla ancora oggi, in un’intervista esclusiva ad AbruzzoWeb, dell’incredibile evento organizzato a Napoli, nato in maniera quasi spontanea, come omaggio alla sua terra natia per i trent’anni di carriera quando, nel 2008, radunò musicisti partenopei quali Tony Esposito, Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio duettando poi con Irene Grandi, Giorgia, gli Avion Travel, in un evento che registrò il tutto esaurito a piazza del Plebiscito, un pubblico eterogeneo ed entusiasta proveniente da tutto lo stivale perché la sua musica, persino quando è in dialetto, è Italia, è Europa, è mondo.

E allora, dopo la presenza di 20 mila persone ai concerti natalizi del 2012 e la richiesta di altrettanti 20 mila spettatori che non hanno potuto esserci per il “già tutto esaurito”, Pino, con la sua etichetta indipendente, la Blue Drag, che dopo tanti anni è riuscito con orgoglio a fondare, la Sony Music ed F&P Group, è uscito il 22 gennaio 2013 con il cofanetto che contiene cd e dvd di quella storica serata e annuncia un nuovo evento, sempre in Piazza del Plebiscito a Napoli, il 12 luglio 2013, con la partecipazione di grandi artisti su cui ancora è mantenuto il riserbo ma che saranno più di 25.

Sappiamo che sicuramente ci sarà una diretta in prima serata che non seguirà gli schemi ed i tempi televisivi: niente conduzione, tanti ospiti partenopei e non solo.

Un racconto, Pino lo definisce, di questi trent’anni di musica dove “le cose si trasformano, difficile che cambino totalmente”. La prevendita è già aperta e sono previsti sconti, solo per un certo periodo, per chi ha partecipato a Napoli e comunque, precisano gli organizzatori, seguendo in primis la volontà di Pino, il costo di biglietto sarà superpopolare perchè si sa che periodo storico viviamo.

“La musica è sempre musica ma cambiano i rapporti. Viviamo nel mondo più che vivere in Italia, cioè i confini non ci sono più. Sta diventando un po’ un bel casino. L’unica cosa che posso fare io, per quanto mi riguarda, è avere i piedi a terra e cercare di mantenere quello che c’è intorno, di costruire con le cose che so fare” spiega l’artista che, di certo, fin dai suoi esordi, ha sempre avuto un occhio di riguardo per l’incontro dei suoni e gli esperimenti ritmici, sempre sapientemente riusciti. Tradizione melodica partenopea sì, ma anche jazz, blues, arab-rock, pop: un repertorio vasto e sempre rinnovato nel corso degli anni.

Nel 1977 esce il suo album d’esordio dal titolo “Terra Mia” dove il brano numero uno entra subito nella storia. Si tratta di “Napule è”. “Napule è mille culure, napule è mille paure/ napule è ‘a voce d”e criature che saglie chianu chiano e tu saje ca nun si sola”: sono le voci dei ragazzi che danno la speranza che il futuro sia migliore ed è così che dà il via a una serie di canzoni che si possono classificare come cantautorali per la profondità poetica del testo, ma che non basta definire tali perché anche il sound è decisamente ricercato ed oltremodo coinvolgente.

Poi dichiara il suo amore per il blues con “A me me piace o’ blues”, iniziando una serie di collaborazioni con jazzisti internazionali, quali Wayne Shorter e Alphonso Johnson, mischiando l’uso del napoletano a quello dell’italiano e dell’inglese, esplodendo nel tour “Sciò live” del 1884 quando già si era anche accostato alle sonorità brasiliane e africane e intensificando la collaborazione con Massimo Troisi per cui compone le colonne sonore dei film “Ricomincio da tre” (1981), “Le vie del signore sono infinite” (1987) e “Pensavo fosse amore e invece era un calesse” (1991), dove spicca la famosissima “Quando”.

Pino parla d’amore (“Se mi vuoi”, “Resta resta cu’ mmé”, ), di passione (“Vento di passione”, “Dubbi non ho”), di rinascita (“Quanno chiove”), della sua Napoli (“Tutta n’ata storia”), di antirazzismo (“O scarrafone”), sfida la camorra (“Stella nera”), non dimentica la natura e in questo senso potremmo definirlo un precursore del tema ecologista (“Non calpestare i fiori del deserto”). L’immateria, quella dell’anima (“Anima”), accarezza ogni strofa, nella maniera più semplice e quotidiana, parlando di cose concrete, è universale.

Daniele può vantare inoltre tante e variegate collaborazioni artistiche, duetti rimasti nel cuore di molti, o memorabili accompagnamenti in cui ha lasciato parlare solo la sua amata chitarra. In Italia ricordiamo, oltre ai cantanti e musicisti già citati: Luciano Pavarotti, Zucchero, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Biagio Antonacci, Jovanotti, Eros Ramazzotti, Francesco De Gregori, Franco Battiato, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia, Ron, 99 Posse, J-Ax, mentre all’estero: Noa, Pat Metheny, Chick Corea, Ralph Towner, Randy California, Robby Krieger, Leslie West, Phil Manzanera, Steve Hunter, Eric Clapton,Wayne Shorter eccetera.

Come mai hai spesso accettato di dividere il palco, o coinvolto tu stesso, altri artisti?

Ho sempre cercato la collaborazione e il confronto perché credo che nel confronto e nella collaborazione ci siano tutti i presupposti per poter crescere e per potersi anche rinnovare perché la mia cultura generazionale si rifà anche a una professionalità dovuta al ‘fattore’ scambio. Credo molto nel rapporto con gli altri e credo di aver dimostrato a tutti i miei colleghi di essere stato sempre disponibile, sempre, senza farmi tanti problemi… da Zucchero, a Vasco, ad Antonacci, a Giorgia, anche a Luciano. Ho collaborato quasi con tutti gli artisti perché ho sempre cercato quell’emozione che mi facesse poi… che mi arricchisse, che mi desse la possibilità di crescere, di scrivere cose nuove. Lo faccio anche oggi con i chitarristi. Mi avvicino a nuove cose ma anche a vecchie, come il blues. Mi avvicino a tante cose per rinnovare quella mia ispirazione e trasformarla. Questo è ciò che ho sempre fatto e che credo continuerò a fare.

Ami molto sperimentare, in questo caso come nascono i due pezzi inediti nel nuovo album?

Volevamo due brani totalmente diversi che io ho realizzato con Phil Palmer. Abbiamo prodotto insieme perché volevo lavorare anche con lui, cioè un chitarrista che stimo e che amo moltissimo. Mi piace il suo modo di lavorare, molto vicino al mio. Voleva essere un esperimento, due canzoni realizzate esclusivamente con colore rock e che ci piace. Era un po’ la voglia di fare una cosa totalmente diversa.

Cosa ne pensi del panorama musicale attuale?

C’è un altro modo di fare musica e magari chi non è abituato può chiamarlo rumore, ma ci sono esperimenti interessanti ed è sempre positivo venirne a conoscenza ed aspettarsi qualcosa di nuovo, come lo siamo stati noi nel nostro periodo, nel nostro tempo. Però si possono creare delle cose nuove unendo le due esperienze, cioè quella nostra generazione e quella della nuova generazione. Ci sono artisti nuovi che vale la pena ascoltare come Raiz o come Antonio Onorato che creano delle cose moderne con il linguaggio di oggi, tenendo presente appunto le loro radici. Ma è un discorso soggettivo, ognuno deve pensarla come vuole.

Sei sempre molto vicino all’attualità e alla gente con la tua musica, anche per organizzare l’evento del 12 luglio hai considerato le esigenze diverse del pubblico attuale?

Ti dirò di più, noi abbiamo fatto un concerto a Cava dei Tirreni con Eric Clapton dove tutto il ricavato è stato donato a una fondazione. Ci sono anche altre situazioni, altre iniziative che stiamo mettendo sul piatto. Quella di Napoli sarà una cosa diversa perché avremo circa 25 artisti per tre ore di intrattenimento, ci saranno una struttura e dei costi veramente molti alti e riuscire a dare anche un indirizzo benefico diventa complicato. Io posso proporlo e chiederemo sicuramente una mano al Comune ma solo per i servizi, non vogliamo chiedere soldi e in questa occasione non ci sarà modo, penso, di donare qualcosa, ma ci saranno anche altre iniziative importanti. Il biglietto sarà popolare comunque anche per questa occasione e annunceremo che ci sono delle iniziative ancora in cantiere. Facciamo una cosa alla volta ma poi ci sarà modo di aiutare.

L’Aquila anche è una città che avrebbe bisogno di altre iniziative di tal genere, anche perchè è candidata a Città Europea della Cultura del 2019. Ecco, se dovessi immaginare uno dei tuoi storici duetti per questa città che rappresentasse la cultura italiana, cosa proporresti?

Uno è Paoli che mi piacerebbe, Gino, il grande Ginone, ma anche Ivano Fossati. Sono molto legato a Genova, alla Liguria, sono legato a quella che è stata la scuola genovese ma mi piacerebbero anche Francesco Guccini, o Battiato col quale ho già fatto una cosa. Questi sono gli artisti che amo di più perché più vicini a quello che volevo fare io da piccolo. E poi la loro penna è notevole. Sarebbe una gran cosa.

C’è un film che ti è rimasto nel cuore?

A parte quelli di Massimo Troisi, mi piacciono molto i film degli anni di Vittorio De Sica. Certo sono un cultore della commedia di Eduardo quindi è chiaro che sono legato a quel periodo, a quella Napoli del dopoguerra, a quell’arte che veniva fuori quel modo di fare teatro.

 

 

di Daphne Leonardi

Pino Daniele: “Tutta n’ata Storia – Vai Mò – Live in Napoli”. La Recensione

 (21 gennaio 2013)

“Tutta n’ata Storia – Vai mò – Live in Napoli” rappresenta il concerto celebrativo dei 30 anni di carriera di Pino Daniele svoltosi nel mese di Luglio 2008 (la sera dell’8 Luglio per esser precisi) che vide all’epoca riunito tutto lo storico supergruppo sul palco montato in Piazza del Plebiscito, anticipato dalla raccolta “Ricomincio da 30″ (tra i grandi classici e ri-arrangiamenti) con alcune special guest sul palco e due brani inediti:Avion Travel, Giorgia e Irene Grandi (ma anche Chiara Civello, Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio che quella sera fu fischiato duramente dal pubblico presente). Presentato ieri in conferenza stampa a Roma, il CD/DVD “Tutta n’ata Storia – Vai mò – Live in Napoli” sarà distribuito a partire da Martedì 22 Gennaio 2013 da Sony Music per l’etichetta Blue Drag (che festeggia così il secondo lavoro ufficiale dopo “La Grande Madre” uscito nel Marzo 2012). Un preludio ai 6 concerti celebrativi “Tutta n’ata Storia – Live in Napoli” svoltisi a ridosso tra Dicembre 2012 e Gennaio 2013, al Palapartenope, dapprima una scommessa poi una garanzia da sold-out (20.000 biglietti venduti nell’arco delle 6 serate): Enzo Gragnaniello, Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo gli amici di sempre che hanno accompagnato Pino Daniele sul palco cui si aggiungono Ernesto Vitolo, Gigi De Rienzo, Rosario Jermano, Gianluca Podio, Valentina Crimaldi, Elisabetta Serio e Raiz. Alcuni di questi (De Piscopo, Esposito, Senese, Amoruso, Zurzolo, Vitolo, De Rienzo, Podio e poi ancora Agostino Marangolo, Alfredo Golino, Mathhew Garrison, Juan Carlos Abelo e Fabio Massimo Colasanti) erano presenti sul palco montato in Piazza del Plebiscito quell’8 Luglio 2008, evento accolto a gran voce dai partecipanti (a supporto di ciò, il filmato di circa 20 minuti presente nel DVD) ma che esula da qualsivoglia operazione nostalgica.

L’idea

Dato il successo riscontrato, l’evento è stato proposto come incontro annuale ma nel frattempo un’altra notizia passa in risalto: il 12 Luglio 2013 Pino Daniele & Friends torneranno in Piazza del Plebiscito con il concerto/evento “Napule è – Tutta n’ata Storia” (biglietti in prevendita a partire da oggi, Sabato 19 Gennaio). L’idea è precisa: abolito il concetto di operazione nostalgica, rappresenta il punto di partenza per un nuovo inizio, un richiamo alle origini, un ponte verso il futuro, la necessità di unione e collaborazione, un invito rivolto a tutti nel riconoscere le proprie origini (soprattutto oggi che si parla tanto di globalizzazione). Il concerto/evento sarà trasmesso in diretta Tv (la formula ha bisogno ancora di studio e perfezionamento) e sarà prodotto in collaborazione con Bibi Ballandi. Tra gli ospiti ci sarà anche Enzo Avitabile (grande assente durante le 6 date al Palapartenope) e altri vecchi amici.

Tracklist & artists

Sia il CD che il DVD contengono 12 tracce (ridotte al minimo rispetto la scaletta intera proposta durante il concerto) ma la scelta è stata ponderata: ha intenzione – dichiara Pino Daniele in conferenza stampa – di pubblicare alcune raccolte con del materiale ancora inedito: nel frattempo studia una nuova forma di concerto che proporrà (forse) in futuro. Nel CD sono presenti due inediti “Non si torna indietro” e “Another Dimension” prodotti con Phil Palmer feat. Lucy Jules, Steve Ferrone e Michael Fèat mentre nel DVD (che presenta la stessa tracklist del CD sono presenti (oltre le immagini riprese nel bakcstage, un video di circa 20 minuti) due bonus track video “Io per Lei” e “Yes I Know My Way” brano di chiusura del concerto che vide sul palco la band al completo con i due batteristi Tullio De Piscopo e Alfredo Golino cui si aggiunge Agostino Marangolo ripreso con la tamorra tra le mani).

Gli artisti che parteciparano al concerto sono (in ordine sparso): Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Agostino Marangolo, Alfredo Golino, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo, Gigi De Rienzo, Matthew Garrison, Gianluca Podio, Juan Carlos Abelo, Fabio Massimo Colasanti; le special guest Avion Travel, Giorgia e Irene Grandi (tagliati i duetti con Chiara Civello, Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio).

Pino Daniele – Tutta n’ata Storia – Vai Mò – Live in Napoli – Artwork

Tracklist CD

  1. A Testa in Giù
  2. Quanno Chiove
  3. A Me me Piace ‘o Blues
  4. Terra Mia (feat. Avion Travel)
  5. Yes I Know My Way
  6. Ma Che Ho
  7. Io Vivo come Te
  8. Chi Tene ‘O Mare
  9. Anema ‘e Core
  10.  Dubbi non Ho
  11. Se Mi Vuoi (feat. Irene Grandi)
  12. Vento di Passione (feat. Giorgia)
  13. Non si Torna Indietro
  14. Another Dimension

Tracklist DVD

  1. A Testa in Giù
  2. Quanno Chiove
  3. A Me me Piace ‘o Blues
  4. Terra Mia (feat. Avion Travel)
  5. Yes I Know My Way
  6. Ma Che Ho
  7. Io Vivo come Te
  8. Chi Tene ‘O Mare
  9. Anema ‘e Core
  10. Dubbi non Ho
  11. Se Mi Vuoi (feat. Irene Grandi)
  12. Vento di Passione (feat. Giorgia)
  13. Io per Lei
  14. Yes I Know My Way (finale with all bands)

Il corpus dell’opera

La prima cosa che risalta all’orecchio è un certo senso di incompletezza: saranno anche tagliati i duetti per inserirli in una probabile pubblicazione postuma, si, ma 12 tracce complessive per celebrare un concerto/evento di circa tre ore risulta un pò ridotto all’osso. D’altro canto, trattandosi di una registrazione live, si apprezza in pieno tutta la bravura tecnica e l’audacia di esecuzione dei musicisti, nomi di spicco del panorama musicale italiano: innovatori, precursori, talenti, un patrimonio inestimabile. Le canzoni presenti nella tracklist sono per lo più suonati da Tullio De Piscopo alla batteria (fatto salvo i premi tre brani “A Testa in Giù”, “Quanno Chiove” e “A Me me Piace ‘o Blues”suonati da Agostino Marangolo) mentre risalta all’orecchio il secondo inedito “Another Dimension”: una ballata con infusi prettamente blues con il testo che mischia il dialetto con la lingua inglese; di facile ascolto che non stanca per nulla. Il DVD bisogna assaporarselo con calma ma la prima cosa che risalta all’occhio è la partecipazione del pubblico: i sorrisi stampati sul volto delle persone, un’energia che si riflette anche tramite lo schermo. Oltre al video che racchiude le immagini del backstage (dagli interventi dei partecipanti alle dichiarazioni dei protagonisti) merita particolare attenzione l’ultima traccia “Yes I Know My way” suonata con la band al completo: il momento di massima enfasi del concerto.

di Angelo Moraca

Pino Daniele “Tutta n’ata Storia – Vai Mò – Live in Napoli”. La conferenza stampa

(18 gennaio 2013)

Pino Daniele presenta a Roma il CD/DVD “Tutta n’ata Storia – Vai Mò – Live in Napoli” in uscita nel mercato discografico Martedì 22 Gennaio 2013, contenente la registrazione del concerto celebrativo dei 30 anni di carriera in Piazza del Plebiscito a Napoli nel mese di Luglio 2008. La location è la Sala Kodak ubicata presso la Casa del Cinema a Roma (Villa Borghese), appuntamento fissato per le ore 12:00 in una piacevole ma fredda giornata di metà Gennaio. L’intervento è presidiato da Riccardo Vitanza fondatore e direttore dell’agenzia Parole & Dintorni Srl, Ferdinando Salzano presidente della F&P Group e Pino Daniele in persona, cappellino giacca a vento e jeans.

Dopo i saluti di rito a cura di Riccardo Vitanza, un mix estratto dal DVD accompagna i presenti per un viaggio amarcord di circa venti minuti: immagini dal backstage, interviste ai protagonisti della serata, i saluti che Giorgia, Irene Grandi e gliAvion Travel (sul palco l’8 Luglio 2008 come invitati speciali) hanno rivolto al protagonista. E quel filo conduttore che lega Pino Daniele al suo pubblico, non solo napoletano, ma italiano (curioso il caso di una signora palermitana di adozione pisana che con orgoglio si racconta alle telecamere, entusiasta di poter partecipare alla serata evento), tema ripreso più volte in conferenza stampa. Il CD/DVD “Tutta n’ata Storia – Vai Mò – Live in Napoli” sarà distribuito da Sony Music per l’etichetta Blue Drag e comprende: il CD di 12 tracce cui si aggiungono gli inediti ”Non si torna indietro” (primo singolo estratto già in rotazione musicale) e“Another Dimension”, entrambe prodotte in collaborazione con Phil Palmer; il DVD con 12 tracce (comprese le esibizioni con Giorgia, Irene Grandi e Avion Travel) più 2 video bonus track.

Le domande non tardano ad arrivare, non prima però che Ferdinando Salzano (Presidente di F&P Group) introduce i presenti circa le scelte che hanno portato al concepimento di un altro concerto evento, sempre in Piazza del Plebiscito, ma il prossimo 12 Luglio 2013: dai concerti/evento (6 date sold-out) “Tutta n’ata Storia – Live in Napoli” che hanno visto sul palco Pino Daniele, Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Rino Zurzolo, Joe Amoruso, Enzo Gragnaniello, Rosario Jermano, Antonio Onorato, Tony Cercola al Palapartenope di Napoli fino al prossimo evento intitolato “Napule è – Tutta n’ata Storia” c’è la voglia di ritrovarsi tutti insieme sul palco, l’esigenza di affrontare un viaggio che spazia dalle radici della musica partenopea esplorando quel linguaggio universale che rappresenta la musica, la voglia di un’identità quasi ormai smarrita che prescinde qualsivoglia operazione nostalgica.

I biglietti per partecipare all’evento saranno in prevendita a partire dalle ore 11:00 di domani 19 Gennaio e, per chi avesse già partecipato ad una delle 6 date di “Tutta n’ata Storia – Live in Napoli”, è previsto uno sconto sull’importo nominale del biglietto (per maggiori informazioni consultare il sito di riferimento).

E via così alla domande dei presenti: chiarimenti, progetti, conferme, smentite, curiosità, aneddoti. Si abbandona in una piacevole chiacchierata, per nulla imbarazzato, a tratti sfrontato (non manca di certo il sense of humor). Pino Daniele si lascia avvolgere dalle curiosità dei presenti, dalle domande sul metodo di scrittura, passando per i progetti futuri (purtroppo smentita la presenza di Eric Clapton sul palco il prossimo 12 Luglio; progetti in cantiere per il 2014). Ribadisce più volte che non si tratta di alcuna operazione nostalgica, bensì rimarca la ragion d’essere dei concerti che lo hanno visto protagonista unita ai futuri progetti: la maturità si unisce alla consapevolezza, la collaborazione come sinonimo di crescita, le iniziative benefiche, la voglia di confrontarsi con le nuove realtà.

Gli amici di sempre si ritrovano sul palco, le radici del “neapolitan sound” si confrontano e si fondono con le sonorità e le culture appartenenti al mondo, un futuro progetto dovrebbe contenere un repertorio per metà strumentale (per quanto concerne i brani storici)  e per metà nuove produzioni ancora in fase embrionale (tutto in collaborazione con Gianluca Podio). Pino Daniele è impegnato in questi nuovi progetti, tanto da smentire la partecipazione al Festival di Sanremo, mentre è atteso un appuntamento televisivo in occasione del concerto “Napule è – Tutta n’ata Storia” il prossimo 12 Luglio.

 

di Angelo Moraca

Pino Daniele: nuovo cd/dvd e il 12 luglio in piazza Plebiscito

  (18 gennaio 2013)

Esce il 22 gennaio la registrazione del concerto con cui nel 2008 il cantautore festeggiò i trent’anni di carriera. Duetti inediti con Avion Travel, Irene Grandi e Giorgia

Dopo il successo, tra fine dicembre 2012 e inizio gennaio 2013, di "Tutta n’ata storia – Live in Napoli" (sei concerti sold out al  Palapartenope con 20mila biglietti venduti), il 12 luglio, a distanza di cinque anni, Pino Daniele tornerà a suonare a Napoli in piazza del Plebiscito, luogo simbolo per la musica italiana e internazionale (inizio spettacolo alle 21).
Il nuovo grande appuntamento live di Pino Daniele, "Napule è – Tutta n’ata storia", prodotto e organizzato da Blue Drag e F&P Group (in collaborazione con Radio Italia, radio ufficiale dell’evento), sarà trasmesso in prima serata televisiva e realizzato in collaborazione con la Ballandi Entertainment, partner televisivo dell’evento. L’organizzazione ringrazia il Sindaco e l’Amministrazione Comunale della città di Napoli.

"Napule è – tutta n’ata storia" è il suono di una città, storie di amicizie tra vicoli e palazzi, artisti di un’intera generazione, è un nuovo capitolo musicale di quel "Neapolitan Sound" che, attraverso i suoi protagonisti, ha contraddistinto un’epoca. E’ un viaggio attraverso le sonorità e l’ispirazione che Pino Daniele insieme ai suoi ospiti, colleghi e amici di sempre non ha mai smesso di raccontare: Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e gli amici Rosario Jermano, Antonio Onorato, Tony Cercola, tutti insieme, ancora una volta, "una volta nuova", nello storico e magico scenario di Piazza del Plebiscito, con la straordinaria partecipazione di grandi Artisti della musica italiana per rendere omaggio alla città dai "mille culure".

Il ritorno in piazza del Plebiscito a Napoli è anticipato dall’uscita, martedì 22 gennaio, di "Tutta n’ata storia – Vai mo’ – Live in Napoli" (Blue Drag/Sony Music), il cd/dvd dello storico concerto del 2008 con cui festeggiò i suoi 30 anni di carriera.
Il cofanetto conterrà due brani inediti con Phil Palmer (coproduttore insieme a Pino Daniele), la cantante Lucy Jules, Steve Ferrone e Michael Feat, tre importanti duetti con Giorgia, Irene Grandi e Avion Travel e un backstage movie con le immagini inedite dello storico concerto visto dal "dietro le quinte". Il primo singolo estratto è l’inedito "Non si torna indietro", già in rotazione radiofonica.
Ecco la tracklist del disco dal vivo: "A testa in giù", "Quanno chiove", "A me me piace o blues", "Terra mia" con gli  Avion Travel, "Yes I know My Way", "Ma che ho", "Io vivo come te", "Chi tene ‘o mare", "Anema e core", "Dubbi non ho", "Se mi vuoi" con Irene Grandi, "Vento di passione" con Giorgia; Bonus tracks audio: "Non si torna indietro" (inedito) e "Another Dimension" (inedito); Bonus tracks video: "Io per lei", "Yes I know My Way" (finale with all bands) + Backstage Movie.

Nel presentare alla stampa il nuovo lavoro, Pino Daniele ha polemizzato con l’imminente festival di Sanremo: "E’ principalmente un palinsesto televisivo, contornato dalla musica, perchè la musica non ha più l’importanza di una volta". I talent show? "In Italia e all’estero sono la nuova frontiera per chi vuole fare musica. Ma non farei mai il giudice. Non ho niente da insegnare: sono come sono e cerco di captare insegnamenti dagli altri, mi ispiro alla napoletanità edoardiana".

E a proposito del concerto del 12 luglio: "Ci saranno tutti gli artisti che hanno esplorato percorsi musicali interessanti con i loro strumenti. Oltre alle mie canzoni, ogni artista farà un paio di brani. Il sindaco di Napoli si è reso conto che la cultura fa la differenza, c’è una nuova ondata di musica napoletana da valorizzare. Dal 2008 abbiamo capito che valeva la pena farne un appuntamento fisso o almeno frequente".

"Non sono più un ragazzino e non so se scriverò canzoni così belle come in passato", continua Daniele. "Il mio impegno è quello di cercare di portare la mia città, e quindi la creatività italiana nel mondo". quanto alla politica, "per me prendere una posizione è banale. In questo momento è più importante lavorare sui valori, aiutare chi si dedica agli altri. L’amore e la voglia di fare non hanno un colore politico. Ci sono artisti come Springsteen che appoggiano una situazione politica. Io l’ho fatto quando lo sentivo. Ma ora non riuscirei ad essere convinto, anche perché i politici li vedo tutti un po’ confusi. L’unica cosa che posso fare è restare con i piedi per terra e costruire le cose che so fare. Non mi permetterei mai di giudicare Monti, Berlusconi o Grillo. Ma voterò, anche se non so cosa. Chiuderò gli occhi e farò un segno sulla scheda".

 

di Redazione “La Repubblica Napoli.it”

Pino Daniele: «Con me a Napoli tutti i big della musica italiana»

  (19 gennaio 2013)

 

Una fede, un’istituzione, un portatore sano di napoletanità. Così Pino Daniele viene descritto dai fan che riempirono Piazza Plebiscito nel 2008, quando festeggiò i trent’anni di carriera. Evento immortalato nel cd-dvd Tutta n’ata storia- Vai mo’- Live in Napoli, in uscita il 22 gennaio, con due inediti e i duetti con Giorgia, Irene Grandi e Avion Travel.Su quel palco lui e tutti gli amici-musicisti partenopei con cui ha scritto belle pagine della musica italiana: Gragnaniello, Esposito, De Piscopo, Senese. Riunione appena riproposta al Palapartenope, in sei date esaurite. 20mila persone dentro e altrettante fuori. Allora è nata l’idea di riprendersi quel caloroso abbraccio che è Piazza del Plebiscito il prossimo 12 luglio, stavolta invitando i big della musica italiana: rispondono all’appello 25 artisti, e girano i nomi di Jovanotti, Ramazzotti, Ligabue, tutti da confermare (dal 19 sono in vendita biglietti). Ha solo da scegliere Daniele, che in trent’anni ha collaborato praticamente con chiunque. Sarà Tutta n’ata storia, nuova ogni volta. Al suo fianco, sicuri, gli stessi artefici del sound napoletano e quel canzoniere che commuove gli adulti e attrae i più giovani, fondendo tradizione e i linguaggi del rock, blues e jazz.

SUPERBAND
Una superband componibile che vive di sintonie e improvvisazioni e continua a fare grandi numeri però secondo una scaletta emotiva: «Dal vivo volevo riproporre ciò che non c’è più e che un giorno mi auguro tornerà. Quasi tre ore di felicità, per conservare nella memoria questo modo di fare musica». Un modo reale e non virtuale, longevo e lontano dai talent, dove «più che esserci artisti che scrivono, si fanno performance tecniche. E’ comunque un lavoro e io il giudice non lo so fare. Questi ragazzi a volte li mortificano. Hai sbagliato, gli dice chi parla di musica e non l’ha mai fatta». Eppure ha condiviso il palco con Emma e Alessandra Amoroso: «Loro due scherzavano e cantavano senza paura, come fossero a casa. E io pensavo: sono un coglione, con tutta l’esperienza che ho non riesco a dire due parole. Mi hanno dato coraggio». A Sanremo non è stato invitato perché «è un palinsesto tv prima che musicale. Preferisco interessarmi di blues, ancora di più dopo che nel 2010 Clapton mi ha invitato al Crossoroads Guitar Festival di Chicago». Clapton a Napoli non ci sarà, ma c’è in ballo un progetto per il 2014.

 

di Simona Orlando

Pino Daniele, ritorno in piazza a Napoli «Ma niente nostalgia»

  (19 gennaio 2012)

Disco e festival Cd e dvd per i 30 anni di carriera. «Sanremo? Prendiamolo per quello che è: un palinsesto tv»

 

Un nuovo capitolo di quel «neapolitan sound» che ha segnato un’epoca. Pino Daniele (57 anni, foto), dopo il bagno di folla nel 2008 per i 30 anni di carriera, torna in piazza del Plebiscito a Napoli, il 12 luglio con il concerto Napule è – Tutta n’atastoria, trasmesso in prima serata su una rete da definire (oggi al via la prevendita, che online è su http://www.Go2.it).Intanto quella festa per 20.000 è diventata un cd/dvd che uscirà martedì: nel cofanetto due brani inediti con Phil Palmer, i duetti con Giorgia, Irene Grandi e Avion Travel, immagini del dietro le quinte. E le tante osmosi musicali che si ripeteranno, con alcune novità, il 12 luglio: con Enzo Gragnaniello, Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito. «Artisti che partendo dal nostro patrimonio non hanno smesso di sperimentare. Non sarà un’operazione nostalgia», precisa Pino Daniele. Cappellino e giubbotto verde militare, schietto e in gran forma, uno dei «re» di Napoli confessa: «I duetti che mi allettano? Con Paoli, Battiato, Fossati, Guccini, Ligabue, Ramazzotti. Oggi alcuni fanno musica, altri rumore, ma ci sono esperimenti nuovi che vale la pena ascoltare, Raiz, Antonio Onorato». Il rap? «Ricorderei solo i primi quattro versi. Io sono un istintivo, creo di pancia». Sanremo? «Finora non mi hanno invitato. Prendiamolo per quello che è: un palinsesto tv». I talent show? «Puntano tutto sulla prestazione tecnica. Adesso a decidere sono i sondaggi radiofonici. Mai sarei capace di fare il giudice. Quei ragazzi vengono mortificati. Da chi, poi…».Le elezioni: «Bisogna ripartire dai valori, mi benderò gli occhi». Se un politico, com’è successo alla Nannini, volesse appropriarsi di una sua canzone? «Dipende da chi la richiede». «Maroni?», urlano in sala. «È un bluesman, è vero, ma gliela comporrei in napoletano!». In un libro si sostiene che al posto di Pino ci sia un sosia: «Lavoro come un matto – rilancia – e con Gianluca Podio stiamo pianificando un live con pezzi storici strumentali e nuove canzoni. Chissà, scriverò pure la mia autobiografia».

 

di Martellini Laura

Pino Daniele a luglio torna live al Plebiscito

CON LA STORICA FORMAZIONE MUSICALE IN “NAPULE È TUTTA N’ATA STORIA”

Dopo lo straordinario successo, tra fine dicembre ed inizio gennaio di “Tutta n’ata storia-Live In Napoli” (sei concerti “sold out” al Palapartenope con 20mila biglietti venduti), il 12 luglio, a distanza di cinque anni, Pino Daniele tornerà a suonare in piazza del Plebiscito. Il nuovo grande appuntamento live di Pino Daniele, “Napule è tutta n’ata storia”, prodotto e organizzato da “Blue Drag” e “F&P Group” (in collaborazione con “Radio Italia”, emittente ufficiale dell’evento), sarà trasmesso in prima serata televisiva e realizzato in collaborazione con la “Ballandi Entertainment”, partner televisivo dell’evento. La prevendita dei biglietti avrà inizio sabato 19 gennaio (dalle ore 11) online su http://www.Go2.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali. “Napule è tutta n’ata storia” è il suono di una città, storie di amicizie tra vicoli e palazzi, artisti di un’intera generazione, è un nuovo capitolo musicale di quel “Neapolitan sound” che, attraverso i suoi protagonisti, ha contraddistinto un’epoca. È un viaggio attraverso le sonorità e l’ispirazione che Pino Daniele insieme ai suoi ospiti, colleghi e amici di sempre non ha mai smesso di raccontare: Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e gli amici Rosario Jermano, Antonio Onorato, Tony Cercola, tutti insieme, ancora una volta, “una volta nuova”, nello storico e magico scenario di piazza del Plebiscito, con la straordinaria partecipazione di grandi artisti della musica italiana per rendere omaggio alla città dai “mille culure”.
Il ritorno di Pino Daniele in piazza del Plebiscito è anticipato dall’uscita, martedì, di “Tutta n’ata storia-Vai mò-Live in Napoli” (“Blue Drag”/“Sony Music”), il cd/dvd dello storico concerto del 2008 con cui Pino Daniele festeggiò i suoi 30 anni di carriera. Il cofanetto conterrà due brani inediti con Phil Palmer (coproduttore insieme a Pino Daniele), la cantante Lucy Jules, Steve Ferrone e Michael Feat, tre importanti duetti con Giorgia, Irene Grandi e Avion Travel, e un backstage movie con le immagini inedite dello storico concerto visto dal “dietro le quinte”. Il primo singolo estratto è l’inedito “Non si torna indietro”, già in rotazione radiofonica.
«Abbiamo visto come si muovono le cose anche all’estero – racconta Pino Daniele – stiamo cercando di far diventare questo raduno un appuntamento annuale. James e Tullio, ma anche tutti gli altri, nonostante l’età hanno un entusiasmo fantastico, la stessa passione di ieri ed è una cosa che non ha prezzo: ho conosciuto tantissimi musicisti, ma raramente ho trovato quell’entusiasmo e quella passione. Sicuramente ci potrebbe essere qualche incidente di percorso, qualcuno che s’appiccica cu n’ato, ma sono screzi che si superano. Mentre provavamo io Rino e Joe e ci siamo emozionati provando i pezzi di allora: io proverò a farlo diventare un appuntamento fisso e poi chissà che pur mantenendo e rispettando i nostri percorsi non si possa anche creare delle nuove cose. Il 12 luglio in piazza del Plebiscito ci saranno tutti gli artisti che hanno esplorato percorsi musicali interessanti con i loro strumenti: oltre alle mie canzoni ogni artista farà un paio di brani.
Anche per la città, in un momento che Napoli ha bisogno di turismo, di affluenza di pubblico e visibilità: non deve essere un concerto di Pino Daniele, ma un concerto di artisti che mi hanno aiutato dall’inizio e di nuove proposte che si riuniscono. Per i concerti di Natale non solo a Napoli hanno acquistato i biglietti, in molti verranno da altre regioni, è la testimonianza che la città vive attraverso un certo tipo di musica e di eventi, perché non farlo diventare un appuntamento per la città: il sindaco si è accorto che la cultura fa la differenza, c’è una nuova ondata di musica napoletana da valorizzare, un treno che cammina ed e targato Napoli city. M’ispiro alla napoletanità eduardiana».
Martedì esce “Tutta n’ata storia” il cd-dvd del concerto in piazza del Plebiscito nel 2008…
«Nel 2008 abbiamo capito che valeva la pena farne un appuntamento fisso, o almeno frequente. Ho recuperato quelle registrazioni e le abbiamo messe a punto, anche per
testimoniare le cose che abbiamo  fatto, per rivalutare e spingere questo che potrebbe diventare un appuntamento fisso. Nel cd ci sono anche due brani che ho realizzato con Phil Palmer e tantissime altre partecipazioni».
Sanremo e i talent show?
«È principalmente un palinsesto televisivo, contornato dalla musica, perchè la musica non ha più l’importanza di una volta. I talent nascono dalla cultura anglosassone, non li giudico, ma hanno una impostazione più tecnica, che mira alla perfezione tecnica, all’eccellenza e quindi all’intrattenimento: c’è inevitabilmente meno attenzione ai contenuti e al valore sociale della musica, così com’era ai quando noi abbiamo iniziato».

 

di Ivano Avolio

Pino Daniele: "In amore bisogna rinnovarsi"

Presenta il cd/dvd “Tutta N’Ata Storia – Vai mo’ – Live In Napoli” e l’evento del 12 luglio

 

Il dvd/cd “Tutta N’Ata Storia – Vai mo’ – Live In Napoli“, in uscita il 22 gennaio, racchiude l’amore di Pino Daniele per la sua città. E’ il concerto tenutosi nel 2008 in Piazza del Plebiscito con cui il cantautore ha festeggiato i 30 anni di carriera. “Tornerò in quella piazza il 12 luglio”, anticipa Pino a Tgcom24. Due i brani inediti nel cd/dvd tra cui “Non si torna indietro”. “In amore come nel lavoro bisogna sempre rinnovarsi”, dice.

Il cofanetto contiene tre importanti duetti con Giorgia (“Vento di passione), Irene Grandi (“Se mi vuoi”) e Avion Travel (“Terra mia”) e un backstage movie con le immagini inedite dello storico concerto visto dal “dietro le quinte”. Il primo singolo estratto è l’inedito “Non Si Torna Indietro”, già nelle radio.
Perché ogni volta cantare a Napoli per te è tutta n’ata storia?
Sono i luoghi in cui sono nato e cresciuto ed è anche un incontro verso persone che capiscono quello che stai cantando, quando parli in napoletano. Poi io cerco sempre di portare la musica napoletana moderna sul palco. In particolare nel concerto del 2008 con me c’erano amici come Tullio De Piscopo, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso e Rino Zurzolo.

Una festa tra amici per Napoli che si rinnova il 12 luglio. Hai già qualche idea per quella serata?

Di sicuro ci saranno anche colleghi che amano la cultura napoletana. Nel 2008 ho invitato Giorgia che ormai conosco da molto tempo e con la quale non escludo di tornare a collaborare, gli Avion Travel e Irene Grandi. Sono contento di tornare in Piazza del Plebiscito per confermare l’amore tra me e Napoli che mi ha tributato sei sold out al Teatro Palapartenope tra fine dicembre 2012 e inizio gennaio 2013.

Nel cofanetto ci sono due inediti tra cui “Non si torna indietro”, ancora una volta una dichiarazione d’amore. Com’è nata?

Questa canzone è speciale e nasce dall’esigenza della continua ricerca delle emozioni e della voglia di sperimentare sempre cose nuove. Ciò vale sia nel lavoro che nella vita privata. E’ giusto condividere le cose belle della vita con le persone che ci circondano.

Questi inediti fanno da apripista ad un nuovo album?

Nell’immediato non uscirà nessun disco ma stiamo già pensando a qualche brano nuovo.

INFORMAZIONI CONCERTO 12 LUGLIO Chi ha acquistato una card o un biglietto per uno degli show di “Tutta N’Ata Storia – Live in Napoli” di dicembre o gennaio al Teatro Palapartenope, avrà la possibilità, fino al 19 febbraio, di acquistare il biglietto per l’evento del 12 luglio in Piazza del Plebiscito “Napule è – Tutta N’Ata Storia” al prezzo di 34,50 anziché 40,50 euro (inclusi diritti di prevendita). Per informazioni: www.fepgroup.it

di Andrea Conti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: